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5 escursioni in Friuli Venezia Giulia da fare in un giorno  

Cosa vedere in questa terra di confine? Scopri 5 escursioni in Friuli Venezia Giulia di un giorno tra malghe, laghi, musei a cielo aperto e grotte carsiche.

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Al confine tra l'Italia, l'Austria e la Slovenia, il Friuli Venezia Giulia è una terra di frontiera in cui si incontrano le culture latina, slava e germanica. Una meravigliosa terra di montagna che ben si presta a gite domenicali sia immersi nella natura che alla scoperta delle tradizioni locali. Ecco cinque escursioni in Friuli Venezia Giulia da fare in un giorno.

L'Isola della Cona nella Riserva Naturale Regionale della Foce dell'Isonzo

 
 
 
 
 
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La prima escursione in Friuli Venezia Giulia vi conduce nel cuore della Riserva Naturale Regionale della Foce dell'Isonzo, nella parte orientale del Golfo di Trieste. L'Isonzo è un fiume che sorge tra le Alpi nella zona slovena e intorno al quale si sviluppa la zona umida più settentrionale d'Italia. Il territorio protetto si estende tra i comuni di Staranzano, di San Canziano d'Isonzo, di Fiumicello e di Grado, copre oltre duemila ettari e poco meno della metà si sviluppa in ambienti marini. Qui si incontrano i rilievi carsici e le spiagge dorate della costa friulana.

Addentrandovi nella riserva raggiungete l'Isola di Cona. Vero e proprio cuore del parco naturale, qui sono concentrate quasi tutte le infrastrutture. In particolare il centro visite, la foresteria e gli osservatori dedicati al birdwatching. Se volete praticare del piacevole trekking, l'Isola di Cona è un ottimo punto di partenza. Da qui si snodano infatti diversi percorsi. Il sentiero ad anello è quello più breve. In circa 45 minuti il tracciato vi conduce all'Osservatorio della Marinetta e vi riporta al Centro visite. Più lungo è invece il Sentiero del Mondo Unito che porta ai prati del Biancospino, passando per la Mezza Cona e la Foce, per un totale di tre ore di cammino tra l'andata e il ritorno.  

Riserva Naturale Regionale del Lago di Cornino

 
 
 
 
 
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Nel Friuli centrale, proprio nella fascia di contatto tra le Prealpi Carniche meridionali e il Tagliamento, sorge la Riserva Naturale Regionale del Lago di Cornino. L'area protetta, tra il comune di Forgaria e quello di Trasaghis, raccoglie paesaggi incredibili, popolati da reperti geologici, flora e fauna. La riserva include un'oasi faunistica per preservare il grifone, inoltre è possibile osservare l'evoluzione delle ere geologiche grazie alle tipologie di rocce e fossili. In particolare il Flysch è una conformazione rocciosa di Sabia e argilla, solitamente coperta da vegetazione. 

All'interno della Riserva Naturale Regionale del Lago di Cornino è presente un'aula didattica e un piccolo museo dedicato al grifone, per mostrare ai bambini l'importanza e la vita della natura. Inoltre potete percorrere itinerari tematici di diversa lunghezza e prezzo, che vanno dall'alveo del Tagliamento alle sponde del Cornino, fino al pendio del monte Ledrania-Prat. Un'altra peculiarità è il piccolo laboratorio sulla lavorazione artigianale di lana e vimini, chiamato Casa della Manualità Rurale Geis e Riscjei. 

Visita alla Grotta Gigante di Sgonico 

 
 
 
 
 
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È una domenica piovosa? Non avete comunque voglia di trascorrerla in casa? Non è di certo una rarità da queste parti andare incontro a giornate un po' rigide e con precipitazioni. Quando piove in Friuli Venezia Giulia potreste approfittarne per scoprire la Grotta Gigante di Sgonico. Proprio a due passi da Trieste, è una meta frequentatissima dagli speleologi. Una cavità con oltre 10 milioni di vita, profonda 100 metri e popolata da stalagmiti alte fino a 12 metri. Il percorso è lungo circa 850 metri e inizia con un ingresso naturale da cui parte una discesa costituita da 500 gradini accompagnati da solide ringhiere. Successivamente passare per la Sala dell'Altare. Arrivati nei meandri più bui del Carso attraverso scale e ripide, arrivate nella Grotta Segreta a 252 metri di profondità. La risalita avviene attraverso il sentiero Carlo Finocchiaro, una scalinata panoramica composta da 500 gradini. Un tunnel artificiale nella pietra vi conduce alla terrazza interna alla grotta che si affaccia sulla Grande Caverna alta 95 metri. 

Oltre alla visita alla grotta sono disponibili diverse attività didattiche da svolgere all'aria aperta e c'è un museo visitabile recentemente riallestito. Si tratta del primo Museo Speleologico Italiano. 

Gita tra le Malghe del Friuli Venezia Giulia

 
 
 
 
 
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Non possiamo proporvi gite in Friuli Venezia Giulia senza suggerirvi un percorso sulle montagne. Le Malghe di Montasio sono una meta perfetta per trascorrere qualche ora di completo relax. Un'escursione facile lunga 12 chilometri, ma che sicuramente richiede una certa attitudine alle lunghe camminate. Sella Nova è il punto di partenza di questo percorso; potete lasciare l'auto nel parcheggio vicino l'ex caserma della Guardia di Finanzia. Da qui risalite il breve tratto in salita che costeggia la pista da sci, segnalato dal segnavia CAI 625. Quando fa capolino la foresta, imboccate la svolta a destra e in poco tempo incontrate il cartello "Giro delle Malghe". Proseguite fino alla prima malga che incontrate: Casera Cregnedul diSopra a 1515 metri. Godetevi il panorama e proseguite senza deviazione seguendo i segnavia CAI 624. Casere Larice è la successiva tappa e Casere Parte di Mezzo a 552 metri di altitudine è la terza tappa, che raggiungete lungo un rettilineo pianeggiante. Siete nel cuore dei Piani del Montasio. 

Da qui potete decidere se deviare e allungare il percorso per raggiungere un rifugio in cui mangiare frico e polenta (cosa che noi vi consigliamo!). In alternativa continuate verso Casere Pecol. Proseguite lungo la rotabile asfaltata per tornare a Della Neve e poi raggiungere il punto di partenza. 

Monte Kolovrat sulle tracce della Grande Guerra

 
 
 
 
 
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Nell'estrema parte orientale del Friuli Venezia Giulia, proprio al confine con la Slovenia, si trova il Monte Kolovrat. Una catena montuosa che probabilmente non vi dice nulla, ma i suoi 4 chilometri sono stati lo scenario della Grande Guerra; la famosa disfatta di Caporetto avvenne proprio in questi luoghi. Ecco perché è stato trasformato in un Museo Transfrontaliero all'aperto agli inizi del Duemila. Le strutture difensive, costituite da trincee, postazioni e gallerie, sono indicate da un'apposita segnaletica che indica luoghi d'interesse storico e punti panoramici. 

Il Passo Solarie è il punto di partenza dell'escursione. Potete arrivare qui in auto e parcheggiare nei pressi dell'omonimo rifugio. La strada asfaltata in salita conduce al primo pannello informativo che introduce al museo. Proseguite lungo il sentiero sulla destra e arrivate al Passo Zagradan, tra il Monte Piatto e il Monte Klabuk. Proseguite fino ad incontrare i cartelli del sentiero CAI 746.

 
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