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Borghi dipinti e isole leggendarie che spuntano dalle acque: ecco 5 posti per le tue prossime gite fuori porta in Italia a cui non avevi mai pensato  

Oggi vi consigliamo 5 località da visitare in un giorno per ispirare una gita fuori porta domenicale: dal Nord al Centro, cinque chicche da non perdere.

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Ma com’è bello andare in gita fuori porta per il weekend! Arriva il venerdì, si timbra l’ultimo cartellino della settimana e si prepara un veloce bagaglio per un fine settimana decisamente alternativo.

L’Italia è il posto giusto per delle mini-vacanze: ognuna delle sue venti regioni e 108 province (una più, una meno) cela una sorpresa. La natura rigogliosa o il borgo fantasma che ancora non conoscevi, la grande cascata immersa nel verde e la cattedrale dall’aspetto così imponenti che sembra irreale.

Ecco cinque suggerimenti per delle gite da compiere in uno o due giorni che sapranno catturare la tua voglia di evasione, conquistando anche il turista più navigato. Perché è bello viaggiare in lungo e in largo, ma la vera bellezza è quella più vicina a noi.

Cinque Terre e la Riviera di levante

Borghi dipinti e isole leggendarie che spuntano dalle acque: ecco 5 posti per le tue prossime gite fuori porta in Italia a cui non avevi mai pensato

Riomaggiore, Vernazza, Manarola, Monterosso al Mare e Corniglia. Cinque borghi costruiti sul mare, nel vero senso della parola: aggrappati agli speroni rocciosi della Riviera di Levante, coloratissimi come l’isola di Murano e attraversabili in bicicletta o treno per chi ama i viaggi sostenibili, sono il trionfo del turismo d’autore in Liguria. 

Una terra che ha davvero poca difficoltà a sorprendere il turista, dalla tavola all’arte passando per intime spiagge di sassi dove godersi un mare che da anni è leader nella classifica delle Bandiere Blu. Un “paesaggio culturale di valore eccezionale”, l’ha definito l’UNESCO premiando le Cinque Terre nel 1997, dove immergersi in contesti perfetti per un viaggio sentimentale. Tra Riomaggiore e Manarola, infatti, c’è la Via dell’Amore, splendido percorso escursionistico con vista sul mare che regala un momento di passione. 

Per visitarle in un giorno ci si può affidare ai diversi mezzi che collegano i borghi tra di loro. Consigliamo di prediligere il treno, poiché le strade da percorrere in auto sono particolarmente tortuose e, inoltre, i centri cittadini non sono transitabili, se non dai residenti. Sarà sufficiente prendere un regionale (ne partono ogni 30 minuti) della linea Levanto - La Spezia per visitare tutti i cinque borghi. Dal 26 marzo fino a inizio novembre sarà attivo il servizio del Cinque Terre Express con treni ogni 15 minuti. 

Esiste anche un servizio battelli, che permette di raggiungere i borghi via mare, potendo godere della loro vista dal mare. Il servizio, però, non è attivo tutto l’anno, per verificare orari e costi, fare riferimento ai vari siti delle compagnie di navigazione.

Cascate delle Marmore

Borghi dipinti e isole leggendarie che spuntano dalle acque: ecco 5 posti per le tue prossime gite fuori porta in Italia a cui non avevi mai pensato

Tra quelle artificiali, sono le più alte d’Italia e d’Europa. Le Cascate delle Marmore si trovano a 10 chilometri da Terni, un’ora e mezza di automobile da Roma. Una gita fuori porta da fare in un giorno, per ammirare i tre salti di 165 metri alimentati dal Velino e capaci di alimentare anche il vicino Lago di Piediluco. Una full immersion nel verde, nel bianco del salto d’acqua (che in molti paragonano a un velo da sposa, come nella leggenda che vede coinvolto San Valentino) e nella ricca tradizione culturale di questo territorio. E se non siete ancora satolli, c’è spazio anche per la visita ai vicini santuari francescani, come quello di Greccio, nel quale per la prima volta il poverello di Assisi realizzò la rappresentazione sacra del Presepe.

Ricordiamo che le cascate hanno degli orari di apertura, da controllare sul sito ufficiale, da cui è possibile acquistare il biglietto e prenotare l’accesso al Balcone degli Innamorati. Questo punto panoramico si trova “dentro” al primo salto della cascata (vi bagnerete tantissimo, per cui consigliamo di portare un impermeabile e/o un cambio), alla fine del tunnel omonimo in roccia di travertino. Un'esperienza da non perdere, ma più adatta al periodo estivo.

Lago d’Orta, il romantico Borgo Ventoso

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Una magia chiamata Orta San Giulio, una sorpresa chiamata Isola di San Giulio, una certezza chiamata Omegna. Al di là del Lago Maggiore e ai piedi del Mottarone c’è un lago piccolo, ma dalla bellezza così grande da essere divenuto un luogo di riferimento. Per gli amanti dell’azzurro che vogliono godersi una gita fuori porta di un giorno diversa dal solito, ma anche per chi cerca la gastronomia d’eccellenza. Qui infatti, in una ottocentesca villa con richiami allo stile islamico, incontriamo uno dei grandi nomi della cucina italiana contemporanea: Antonino Cannavacciuolo, che ha scelto Villa Crespi per il suo flagship restaurant. 

Non solo sapori, perché il Lago d’Orta è anche terra di fede e cultura: sulla piccola Isola di San Giulio, proprio davanti Orta, c’è l’Abbazia Mater Ecclesia. Qui dal 1973 al 2019 c’è stata Anna Maria Canopi, la prima badessa del monastero, che per anni si è dedicata allo studio della letteratura spirituale cristiana e ha scritto e tradotto innumerevoli testi sacri. 

L'isola è stata scelta anche come location per il film La corrispondenza di Giuseppe Tornatore, dove viene chiamato “Borgo Ventoso” ed è il romantico rifugio di due innamorati.

Giardino dei tarocchi, il cuore artistico della Maremma

Borghi dipinti e isole leggendarie che spuntano dalle acque: ecco 5 posti per le tue prossime gite fuori porta in Italia a cui non avevi mai pensato

È un po’ la versione italiana del Parc Guell di Barcellona, in Catalogna. E proprio a questo gioiello voluto da Antoni Gaudi, il genio della Sagrada Familia, si è ispirata Niki de Saint Phalle, che ha scelto per un progetto artistico tutto suo Gravicchio, frazioncina del comune grossetano di Capalbio. 

Il buen retiro toscano di imprenditori, artisti e politici cela appena fuori dal centro il suggestivo, e controverso, Giardino dei Tarocchi. Un groviglio di mosaici, specchi, forme antropomorfe e non solo che è un “viaggio magico e spirituale” che alla Saint Phalle richiese 17 anni di lavori e una spesa pari a 10 miliardi di lire. Le opere monumentali del giardino sono ricoperte da un mosaico di specchi, vetri e ceramiche colorate e riproducono le 22 carte dei tarocchi, dalla Papessa al Mago, dall’Appeso all’Albero della Vita. Colori e sfumature incredibili, per un’esperienza a tratti psichedelica ma perfetta da fare nel weekend. Il Giardino dei Tarocchi è aperto dal 1° aprile 2022, i biglietti si possono acquistare in anticipo dal sito ufficiale.

Dopo averlo visitato, potrete proseguire la vostra gita domenicale al borgo di Capalbio oppure spostarvi lungo la costa e raggiungere Orbetello e la sua laguna.

Dozza e i suoi murales

Borghi dipinti e isole leggendarie che spuntano dalle acque: ecco 5 posti per le tue prossime gite fuori porta in Italia a cui non avevi mai pensato

Di borghi dei murales, in Italia, ce ne sono davvero molti. C’è Diamante in Calabria e Orgosolo in Sardegna, Usseaux in Piemonte e Cibiana di Cadore in Veneto. In pochi però riescono a rendere eterogeneo il paesaggio artistico e quello urbanistico come Dozza, in Emilia-Romagna. Il borgo è sinonimo di murales da mezzo secolo, con le sue duecento opere che la rendono un vero e proprio museo a cielo aperto dove non ci sono biglietti od orari d’ingresso. Tra le raffigurazioni più curiose il grifone che si abbevera, Corto Maltese, i richiami alla tradizione socialista emiliana, il fantasy e la cultura locale. Il tutto, risalente al 1960, quando con la prima Biennale del Muro Dipinto nacque di fatto l’arte di strada in questo bel comune a circa 40 chilometrida Bologna. 

A Dozza, da non perdere anche l’Enoteca Regionale, la prima tappa del Sentiero del Vino, un percorso a piedi di circa 6km che collega le migliori cantine locali. A 25 km di distanza, per proseguire la vostra gita domenicale, potrete andare a Castel del Rio, lungo la Valle del Fiume Santerno, per visitare Palazzo Alidosi che ospita il Museo della Guerra e della Linea Gotica, con oltre un migliaio di reperti bellici delle due guerre mondiali e Ponte Alidosi, capolavoro di ingegneria civile proclamato monumento nazionale nel 1897.

 
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