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C'è una 'sottile' Linea Gotica sull’Appennino tosco-emiliano: tra borghi, bunker e casematte, è un vero itinerario nel cuore della storia bellica d'Italia  

Per gli amanti della storia bellica ecco le tappe da non perdere sull’Appennino Tosco-Emiliano

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Un tuffo in un passato non molto piacevole ma che ci ricorda chi siamo stati e cosa abbiamo oggi. Per vivere la Seconda Guerra Mondiale in un modo nuovo, fuori dai musei e lontano dai desueti documentari in bianco e nero, per immergersi dentro la natura e i paesaggi nostrani: questo, e non solo, è il Cammino della Linea Gotica.

Di cosa si tratta? Un percorso di 320 chilometri fatto di fortificazioni belliche incastonate nella natura selvaggia dell’Appennino Tosco-Emiliano. Non era altro che un’opera difensiva pensata e realizzata dai tedeschi partendo dal fiume Magra – tra La Spezia e Massa – e finendo vicino Pesaro. Da un lato ci si immerge totalmente nella natura, dall’altro si ricordano le atrocità della guerra tra vari itinerari e percorsi pensati in base alle necessità. Ecco le tappe da non perdere lungo il cammino della Linea Gotica.

I sentieri della Linea Gotica: tappa a Borgo a Mozzano

C'è una 'sottile' Linea Gotica sull’Appennino tosco-emiliano: tra borghi, bunker e casematte, è un vero itinerario nel cuore della storia bellica d'Italia

Percorrere sentieri di montagna e imbattersi in bunker e gallerie militari ma anche luoghi storici in cui il tempo sembra essersi fermato. Uno di questi è Borgo a Mozzano, in Garfagnana, dove si trova uno dei tratti della Linea Gotica toscana rimasti quasi indenni: famoso per il Ponte del Diavolo con le sue leggende ha in realtà una connotazione storica molto importante. 

Il borgo toscano divenne infatti punto nevralgico per la costruzione di tutta l’opera bellica, fu qui che i tedeschi posero la loro sede cercando manovalanza locale da sfruttare per i lavori con veri e propri rastrellamenti e una sorta di campo di concentramento che ospitava i manovali. In questo tratto della Linea Gotica (in provincia di Lucca) è possibile osservare l’aspetto originario della fortificazione con tanto di muro anticarro altro due metri e mezzo e il supporto di due casematte, ovvero edifici che custodivano l’artiglieria resistenti ad ogni attacco.

Una volta arrivati a Borgo a Mozzano le indicazioni per la Linea Gotica sono numerose anche se rintracciarla non è così semplice: a parte le mura, bunker e gallerie sono mimetizzati perfettamente nel territorio e non sarà facile individuarli. A questo proposito sono lì per aiutarvi le guide del Comitato per il Recupero e la Valorizzazione dell’opera che vi faranno immergere nei più reconditi punti del cammino.

Sulle tracce dei bunker della Linea Gotica, ecco i più suggestivi

C'è una 'sottile' Linea Gotica sull’Appennino tosco-emiliano: tra borghi, bunker e casematte, è un vero itinerario nel cuore della storia bellica d'Italia

I rifugi super blindati lungo il cammino della Linea Gotica sono tanti e non sempre facili da individuare. Nei pressi di Firenze c’è il bunker di Anchiano dove si trovano numerosi rifugi scavati nel terreno e collegati da gallerie sotterranee: andate alla ricerca di quello incastonato nella roccia al di sotto del castello medievale. 

Spostandoci in provincia di Pistoia c’è la zona del Caposaldo di Pianosinatico - riconosciuta ai tempi come ‘la terra di nessuno o della morte’ – perché libera di arbusti e quindi luogo perfetto per l’assalto dell’artiglieria. In quest’area i bunker erano collegati via cavo così da difendersi a vicenda; ciascuno ospitava un massimo di nove unità con tanto di aree specifiche per il ricovero, la mitragliatrice e il mortaio mentre vicino al rifugio c’era la discarica e la latrina. Qui i bunker ricostruiti fedelmente sono due: ‘La Buca’ e ‘La Pozzicampa’.

Entrambi sono allestiti con materiali d’epoca e visitabili su richiesta (basta recarsi al museo per avere la chiave) anche con supporto di una guida esperta che vi farà fare un giro più ampio abbinato ad una degustazione di prodotti tipici locali. È possibile fare sia un percorso didattico lungo le vie del paese alla scoperta di curiosità sulla guerra a Pianosinatico oppure seguire la scia del sentiero percorso dai partigiani dell’epoca.

Il bunker ‘La Buca’ è la testimonianza visibile delle condizioni precarie in cui vivevano i militari, ‘La Pozzicampa’ è uno dei più strutturati ma anche tra i più esposti vista la posizione in cima al Monte La Serra. A fermare gli attacchi che provenivano da questo lato c’era anche il bunker ‘La buca del Poggio 2’ di cui oggi si vedono solo i resti della struttura.

I luoghi della memoria: tra musei e parchi storici in Toscana 

Il percorso della Linea Gotica vede nella Toscana la cornice principale di scontri e rappresaglie avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale. Qui è possibile scoprire molti luoghi che ancora oggi si portano dietro la missione della memoria e della storia vissuta tra gli Appennini a nord di Firenze. 

Si parte da Scarperia – uno dei borghi più belli d’Italia vicino Firenze – dove è possibile visitare il Centro di documentazione Linea Gotica Toscana, ovvero uno spazio espositivo che raccoglie svariati oggetti rinvenuti nei luoghi di combattimento oltre a documenti e video. La struttura organizza anche escursioni sul campo di battaglia e vere e proprie rievocazioni così da immedesimarsi in quel tempo così difficile. 

Anche la Val Tiberina non è da meno in quanto a posizione difensiva strategica e qui, nella zona di Badia Tebalda, grazie allo sfruttamento della popolazione locale, sono state costruite fortificazioni alte fino a mille metri. Percorrete i sentieri del Parco Storico della Linea Gotica dove vi imbatterete in postazioni di artiglieria e casematte sotterranee in una cornice paesaggistica molto suggestiva. 

Altra tappa, altre tristi testimonianze. È il caso di Sant’Anna di Stazzema dove si commemora l'eccidio di 560 persone a opera dei nazisti: qui la memoria viene raccontata dal Parco della pace e dal Museo storico della Resistenza oltre al monumento-ossario in cima ad una collina dove si arriva dopo un pellegrinaggio mistico. 

A Fosdinovo troverete invece un Museo audiovisivo della Resistenza che, tramite videoproiezioni, racconta le storie di sopravvissuti e di partigiani in un toccante salto nella storia. 

Borgo a Mozzano, già dagli anni Cinquanta, ospita il Museo della Memoria che custodisce donazioni private e antichi reperti liguri ed etruschi rinvenuti in zona. 

Altro museo della Linea Gotica è quello di Pianosinatico nato nel 2018 grazie all’impegno dei suoi abitanti che hanno raccolto e deciso di mostrare vari reperti bellici ma anche documenti ed effetti personali.

 
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