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500 chilometri di mare e antiche miniera abbandonate: in Sardegna c'è il cammino più bello al mondo  

Natura incontaminata, storia e spiritualità: 30 tappe attraverso 8.000 anni di storia.

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Avete mai sentito parlare del Cammino Minerario di Santa Barbara? Con ogni probabilità sono pochi i gesti affermativi in risposta a questa domanda. Questo perché la Sardegna - qui tutte le info per organizzare una vacanza sull'isola - è un luogo famoso in tutto il mondo, ma anche in Italia sono poche le persone che possono dire di conoscerla veramente. Il Cammino Minerario di Santa Barbara così non è molto conosciuto, ma stiamo parlando di unico in Italia e nel resto del mondo. Cerchiamo di chiarire allora per prima cosa dove ci troviamo. Siamo nelle vicinanze di Iglesias, nella provincia del Sulcis Iglesiente che occupa la parte Sud-Ovest della Sardegna. Adesso occorre invece spendere due parole su questa zona, una delle aree più antiche d'Europa dal punto di vista geologico.
Qui per secoli tutto è ruotato attorno alle miniere di piombo, zinco, carbone e argento. Quando le miniere sono state chiuse, in tanti hanno perso il lavoro e questi luoghi sono caduti in disuso, con la natura che lentamente è tornata a impossessarsi di quello che era suo. Una precisazione necessaria perché è proprio in questo contesto così particolare che nasce il Cammino Minerario di Santa Barbara: un percorso di 500 km in 30 tappe da vivere a piedi o in bicicletta - in questo caso le tappe sono 9 - toccando miniere abbandonate, borghi dimenticati, falesie sul mare e un meraviglioso entroterra selvaggio. Un cammino unico non solo per il paesaggio, ma anche per la storia che racconta.

Cos'è il Cammino Minerario di Santa Barbara

Entrando più nel dettaglio del discorso, il Cammino Minerario di Santa Barbara è un percorso escursionistico ad anello di circa 500 chilometri che si sviluppa interamente nella Sardegna sud-occidentale, abbracciando le province di Carbonia-Iglesias e parte del Medio Campidano. A differenza di molti altri cammini, in questo caso il tracciato è circolare e non ha un inizio e una fine da seguire obbligatoriamente: così può essere percorso in qualsiasi punto di partenza e in maniera libera, una caratteristica che lo rende flessibile e perfetto per chi non vuole fare tutte le tappe, limitandosi anche solo a una porzione. Il nome scelto poi non è casuale: Santa Barbara è la protettrice dei minatoried è molto venerata da queste parti.
Questo cammino però è laico, anche se non mancano aspetti di forte spiritualità. Lungo il tragitto si percorrono alcuni dei tratti costieri più selvaggi e intatti dell'isola, caratterizzati dalla macchia mediterranea, da falesie a picco sul mare e da calette nascoste, mentre le parti nell'entroterra attraversano foreste di lecci e vallate incontaminate. Ci sono poi naturalmente le miniere dismesse che - in parte - sono state ristrutturate. Infine ecco i borghi che si incontrano lungo il viaggio: Iglesias - qui è imperdibile il centro storico medioevale -, Carbonia, Buggerru e Masua, luoghi che ancora oggi raccontano della storia mineraria di questa zona. Altro particolare non di poco conto: nel 2016 il Cammino Minerario di Santa Barbara èstato riconosciuto come Grande Cammino d'Europa, lo stesso riconoscimento attribuito anche al Cammino di Santiago de Compostela.

Alcune informazioni utili

Se siete incuriositi e volete provare a vivere l'esperienza del Cammino Minerario di Santa Barbara, il nostro consiglio è quello di scegliere come periodo la primavera e l'autunno: un modo questo per camminare o pedalare senza troppo caldo e con meno folla. C'è da dire comunque che le varie tappe sono percorribili durante tutto l'anno. Per arrivare in zona la cosa migliore - per chi non ha l'auto - è quella di raggiungere Iglesias da Cagliari in treno o in autobus.
Per chi avesse intenzione di pernottare, occorre sapere che la rete di accoglienza del cammino comprende ostelli, bed & breakfast, agriturismi e strutture convenzionate distribuite lungo le tappe. Con una piccola variante al percorso poi è possibile ammirare anche la grotta di Santa Barbara che si trova all'interno della miniera di San Giovanni di Bindua. Infine se vi state chiedendo il livello di difficoltà del cammino, si può dire che l'intero giro ad anello è adatto a camminatori con una buona preparazione fisica di base, ma tutti possono provare a fare alcune delle tappe magari abbinando un soggiorno nei vari borghi che si incontrano lungo il percorso.

 

 
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