Al mare d'inverno? Perché no: è il momento giusto per scoprire la "Città delle 100 Torri", ecco dove si trova
Alla scoperta di uno dei centri turistici più significativi della Riviera di Ponente: ecco il borgo conosciuto anche come la “città delle cento torri”.
Non solo per le sue spiagge affascinanti e l'acqua cristallina che accarezza la sabbia dorata, la Liguria, con il suo fascino intenso e irresistibile, è una meta ambita dai viaggiatori durante tutto l'anno. Questa regione, incastonata tra le montagne e il mare, offre panorami mozzafiato e borghi pittoreschi che sembrano usciti da un dipinto, un entroterra ricco di sfumature e città colorate che si specchiano nelle acque blu del mare. Una terra che custodisce storie millenarie e tramanda con orgoglio le sue tradizioni, ma soprattutto un luogo capace di affascinarti e rapirti il cuore. Tra i principali borghi della Riviera di Ponente, spicca Albenga, la “città dellecentotorri”.Qui,leprestigiose testimonianze storiche si mescolano con la bellezza naturale, per creare un'atmosfera davvero magica. Mettiti comodo e lasciati sorprendere dalla bellezza senza tempo di questa perla della Liguria!
Albenga: una gemma medievale sulla Riviera Ligure
Situata nel cuore della provincia di Savona, Albenga è una città che ti accoglie con il calore di un abbraccio e ti conquista con la sua bellezza ineguagliabile. Seconda città più grande della provincia, si estende lungo la riva e la foce del fiume Centa, unendo la pianura all'incanto del mare. Caratterizzata da un litorale sabbioso, simile a un tappeto dorato, lambito dalle onde azzurre e baciato dal sole, è un vero paradiso per grandi e piccini, un luogo dove il mare si unisce alla storia in un abbraccio eterno.
Il suo è considerato uno dei centri storici meglio conservati della Riviera, un dedalo di stradine lastricate in cui ogni angolo nasconde un fascino tutto suo. Le imponenti e antiche mura abbracciano la città in un silenzio eloquente, raccontando gli echi di un passato lontano. Le maestose torri svettanti verso il cielo sono simboli di forza, vere e proprie guardiane del tempo che vegliano sulla città come giganti di pietra. Non meno affascinanti sono i palazzi storici, autentici capolavori architettonici, con decorazioni raffinate e interni opulenti.
Cosa vedere ad Albenga

Albenga, con il suo patrimonio storico invidiabile, è un tesoro nascosto che brilla di arte e cultura in ogni angolo. Nel cuore pulsante di questa affascinante città, troviamo la Cattedrale di San Michele Arcangelo, una struttura solida e imponente, un faro di pietra che continua a brillare attraverso il tempo, illuminando il presente con le luci del passato. A poca distanza, il Battistero Paleocristiano risalente al V secolo, un raro esempio di architettura sacra ancora perfettamente conservata. Questo è il più antico edificio della Liguria ancora integro e uno deibattisterimeglioconservatiinItalia, un vero gioiello che brilla di luce propria nella storia della regione.
La Chiesa medievale di Santa Maria in Fontibus, situata vicino alla cattedrale, è un ulteriore tassello nel prezioso mosaico artistico della città. In particolare, il portale trecentesco è un capolavoro di bellezza, impreziosito da un affresco raffigurante la Madonna col Bambino nella lunetta, un omaggio alla devozione e all'amore materno. E, infine, non perdere il Santuario di Nostra Signora di Pontelungo, un magnifico esempio di stile barocco, con un trittico cinquecentesco che domina la facciata.
Il relitto di Albenga

Immagina un pescatore tranquillo del 1925, Antonio Bignone, che tra le sue reti ritrova una serie di antiche anfore. Non è il racconto di un film d'avventura, ma l'inizio di uno dei più affascinanti capitoli dell'archeologia marittima italiana. Questa sorprendente scoperta, avvenuta nei pressi di Albenga, nelle profondità cristalline del Mediterraneo, ha immediatamente suscitato grande interesse, aprendo un’affascinante finestra sull'epoca romana.
Ma il mare, custode geloso dei suoi segreti, non ha rivelato subito tutto il suo tesoro. Per comprendere l'importanza di questo ritrovamento e iniziare un vero e proprio recupero, sono stati necessari venticinque anni di paziente attesa. Il relitto era adagiato a 40 metri di profondità, un miglio al largo della costa, un luogo difficile da raggiungere e da esplorare. Fu nel febbraio del 1950 che il professore Nino Lamboglia, a bordo della nave "Artiglio", si lanciò nella straordinaria avventura di riportare alla luce questi tesori sommersi. In meno di un mese, riuscì a recuperare oltre 700 reperti dal fondale marino, aprendo così le porte a una nuova era di scavi subacquei sistematici,dandovitaall'innovativadisciplinadell’archeologia subacquea. Il carico recuperato dal relitto di Albenga ha un valore inestimabile, non solo per la quantità, ma soprattutto per lo stato di conservazione praticamente perfetto delle anfore, nonostante risalgano al circa 100 a.C.
Il Museo Navale Romano
Immerso nel suggestivo centro storico di Albenga, spicca il Palazzo Peloso-Cepolla, un'antica residenza seicentesca. All'interno di questo splendido edificio, si trova un tesoro: la storia del relitto, gelosamente custodita da oltre 70 anni. Una vasta sala è stata dedicata al recupero della nave romana, offrendo un emozionante viaggio attraverso immagini d'epoca e reperti storici. Tra questi, si può ammirare una sezione dell'incrociatore e una ricostruzione dettagliata della sua sezione principale, con le anfore disposte fedelmente come erano al momento del naufragio. Il museo, tuttavia, non è sempre accessibile al pubblico, ma ci sono giorni speciali di apertura, stabiliti dal Ministero dei Beni Culturali e consultabili sul sito ufficiale o sul sito del Ministero. Queste aperture straordinarie sono attese con grande entusiasmo dagli appassionati di storia e archeologia, che hanno l'opportunità di prenotare una visita e immergersi in un autentico viaggio nel tempo.
