Anche il Lazio ha la sua città dei papi, ma Roma non c'entra niente: qui c'è molta gente e si sta super tranquilli
Conosciuta anche come la Città dei Papi, è un autentico scrigno di storia che conserva in ogni angolo le tracce del suo glorioso passato.
Adagiata tra le morbide colline della Ciociaria, sorge un’antica gemma medievale che custodisce uno dei patrimoni storici più preziosi dell’intera penisola. Stiamo parlando di Anagni, un delizioso borgo in provincia di Frosinone arroccato sulla sommità di un’altura tufacea, che sovrasta la Valle del Sacco con la sua bellezza senza tempo. Conosciuta anche come “la città dei Papi”, questa pittoresca cittadina merita senz’altro di essere esplorata lentamente, alla scoperta delle numerose bellezze paesaggistiche e architettoniche che si celano in ogni angolo. Una destinazione perfetta per fare un tuffo nella storia e per scoprire una delle località più incantevoli nei dintorni della capitale.
Cosa vedere ad Anagni, la Città dei Papi

[foto @essevu/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Il modo migliore per visitare Anagni è passeggiare a piedi tra le strette stradine e i vicoli lastricati, punteggiati da caratteristiche botteghe artigiane e invitanti trattorie in cui assaporare la gustosa gastronomia locale. Uno dei punti di maggiore interesse è la Cattedrale, edificata in stile romanico intorno all’anno mille e impreziosita nel 1200 da sontuosi elementi gotici. Annoverata tra le chiese più antiche e prestigiose della regione, custodisce al suo interno un interessante percorso museale e una magnifica cappella sotterranea, conosciuta anche come la “Cappella Sistina delMedioevo”.Sitrattadellasplendida Cripta di San Magno, un inestimabile tesoro artistico composto da un ricco ciclo di affreschi risalente al XII secolo.
Tra gli edifici storici spiccano, invece, il Palazzo Comunale, risalente al 1150 e dall’aspetto semplice e austero, progettato dal noto architetto Giacomo da Iseo, e la Casa Barnekow, una dimora medievale dalle linee eteree ed enigmatiche e caratterizzata da un’elegante facciata affrescata.
Il Palazzo di Bonifacio VIII e lo Schiaffo di Anagni

Una delle attrazioni più iconiche della città di Anagni, una città simboleggiata da un’aquila che troneggia fiera su un leone rampante, è senza dubbio il Palazzo di Bonifacio VIII, conosciuto anche come Palazzo dei Papi, una splendida residenza dallo stile gotico costruita agli inizi del XIII secolo. Fu proprio qui che ebbe luogo uno degli episodi più avvincenti della storia locale, il famoso Schiaffo di Anagni, durante lo storico conflitto tra la Francia e il potere ecclesiastico.
L’evento fu citato anche dal sommo poeta Dante Alighieri, che definì papa Bonifacio VIII un uomo arrogante e accentratore, poco apprezzato persino dai membri della curia edell’aristocrazia romana. Era il 1303 quando la residenza papale fu presa d’assalto e il pontefice catturato, mettendo fine al cosiddetto “Medioevo teocratico”. Si trattò di un vero e proprio oltraggio alla sovranità pontificia dell’epoca, un’umiliazione che nessuno mai prima di allora aveva osato infliggere.
Anagni: le tradizioni e i sapori della buona tavola
Un viaggio ad Anagni è l’occasione perfetta per immergersi nelle tradizioni e nei sapori più autentici dell’entroterra laziale, alla scoperta delle specialità più prelibate della cucina locale. Tra i piatti più caratteristici ce n’è uno che richiama proprio la storia di questa località, il timballo di Bonifacio VIII, un capolavoro gastronomico appartenente dal 1600 al Ristorante del Gallo, che lo ha persino registrato con marchio brevettato. Si tratta di un gustoso scrigno formato da fettuccine al ragù e polpettine, avvolte da gustose fette di prosciutto crudo. Altrettanto stuzzicante è il panpepato, un dolce tipico delle feste natalizie. E infine, non dimenticate di accompagnareiltuttoconunottimo Cesanesedel Piglio DOCG, una qualità di rosso locale considerata un’autentica eccellenza dell’intera penisola.
