Frosinone: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Frosinone: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Frosinone è una tipica rappresentante di quella provincia sconosciuta ai più e che invece è ricca di attrattive culturali e artistiche che hanno bisogno di essere raccontate, per essere fruite davvero da tutti. La sua atmosfera, quella di una cittadina che si alza e si "sparge" sulla sua dolce collina regala sensazioni diverse dovute alla presenza di più testimonianze storiche che l'hanno caratterizzata e da tutti quei popoli che l'hanno visitata e spesso violata, mantenendo la sua essenza, semplice ed ospitale. Tanto è vero che proprio in zona si rifugiò San Benedetto, patrono d'Europa, che con la sua filosofia dell'ora et labora portò avanti un nuovo modo di vita, come ancora testimoniano i vicini monasteri a lui dedicati.
Frosinone può essere un punto di partenza e di approdo per "Il Cammino delle Abbazie - Via Benedicti", un sentiero in nove tappe per ripercorrere il viaggio intrapreso da San Benedetto, tra il 525 e il 529. Un percorso che esalta il legame tra escursionismo, arte e fede in una terra ricca di significative presenze e testimonianze benedettine. Solo uno dei modi per entrare a far parte delle meraviglie del capoluogo ciociaro e dei suoi dintorni. Tra posti magici quasi sospesi tra terra e cielo, con scorci e paesaggi suggestivi.
Che cosa più di altri personalizza la città di Frosinone? Sicuramente il campanile quadrato della cattedrale di Santa Maria Assunta: con i suoi 62 metri regala uno skyline assolutamente particolare. Ne è il simbolo acclarato: solo il basamento è originale ed è stato ricostruito cercando di ricreare le linee romaniche, con tanto di finestre bifore come al tempo della sua iniziale edificazione.
Sia saccheggi sia attenzioni non positive sia eventi sismici di una certa potenza non hanno permesso a Frosinone di mantenere parecchie delle sue tracce del passato: oltre alla documentazione conservata nel Museo Archeologico, restano ad esempio le rovine dell'anfiteatro romano nel centro e la Tomba Sant'Angelo, monumento funerario (con tracce di pittura medievali) nell'omonima località, a nord-est della città. Entrambe queste due opere sono probabilmente ascrivibili al I-II secolo.
Da curiosare senz'altro nel rione Giardino, una delle zone più antiche di Frosinone e chiamata così probabilmente poiché era fittissima di giardini, appunto, e frutteti. E rappresenta un angolo cittadino molto caratteristico: proprio per questo è scelto per diverse manifestazioni, come la festa della Radeca o le cantine aperte.
Uno sguardo più attento all'architettura consente di capire "visivamente" l'evoluzione urbanistica di Frosinone. Da vedere ci sono diverse costruzioni di epoche differenti, religiose e no.
Tra i palazzi, l'età moderna e contemporanea prevale. Due per tutti. L'ottocento, ad esempio, per la sede della prefettura, personalizzata da un loggia centrale con sei colonne doriche. Primi anni '30 del secolo scorso per il palazzo della Provincia, in pieno stile neoclassico e struttura di cemento armato, situazione non frequente al tempo. Sicuramente da curiosare in Piazzale De Matthaeis: c'è il grattacielo Edera che negli anni '70 del Novecento, con i suoi 90 metri, ha rappresentato una tappa importante nella storia delle costruzioni di tutto il Lazio.
Ci sono poi le chiese. La prima cui prestare attenzione è sicuramente la cattedrale di Santa Maria Assunta, fortemente rimaneggiata soprattutto in seguito ai bombardamenti dell'ultima guerra e legata al campanile – simbolo di Frosinone: è dotata di una bella scalinata. Anche la chiesa abbaziale di San Benedetto è stata ricostruita, ma mantiene ancora il suo impianto barocco. I frusinati sono particolarmente legati a un'immagine mariana protagonista di eventi miracolosi verificatisi nel 1500, secolo della sua creazione, e ora conservata nel Santuario della Madonna della Neve: rappresenta la vergine Maria assieme ai due patroni della città che sono stati anche papi, Ormisda e Silverio. Il primo dei due santi appare anche in una pala d'altare affrescata nella chiesa di San Magno, conosciuta inoltre come chiesa della Madonna della Delibera, con una insolita pianta ottagonale.
Altre strutture sacre sono le chiese di Santa Lucia, ottocentesca dall'aspetto neoclassico, e di Santa Maria delle Grazie, o di San Gerardo, con un bell'affresco di una Madonna che allatta Gesù, forse del XIV secolo.
Sempre a proposito di costruzioni, da ricordare l'ascensore inclinato, che collega il centro storico alla parte bassa del capoluogo: un'idea per limitare l'uso dei veicoli convenzionali e migliorare l'aria.
Per acquistare i prodotti tipici di Frosinone, soprattutto quelli enogastronomici che rappresentano l'eccellenza del suo territorio, si può gironzolare nei negozi del centro storico o andare al Centro Commerciale Le Sorgenti, in via Le Lame. Da comprare i vini DOC e DOCG, il pane e i prodotti da forno, la mozzarella di Amaseno, il fagiolo cannellino di Atina, il tartufo di Campoli, l'acqua di Fiuggi e di Filette.
La gola è sempre in primo piano grazie a una vasta rete di locali, sia nella parte vecchia della città, sia nella zona nuova sia nei dintorni, in cui gustare la autentica cucina della Ciociaria. Dai ristoranti, alle trattorie, agli agriturismi, delizie di ogni tipo sono a portata di ogni tasca. Da provare un itinerario all'insegna dei latticini, la "strada della mozzarella di Amaseno", spingendosi verso la valle dell'Amaseno, nel giro di una trentina di chilometri: oltre al formaggio (ci sono pure le marzoline, freschissime) anche spezzatino di carne di bufala e ovino.
A Frosinone, posizionata sul muro sito in Vicolo Colle S. Pietro, sottostante il Liceo Ginnasio Norberto Turriziani, c'è per i più sportivi, e per divertirsi, una struttura per arrampicarsi, una parete-palestra gestita dalla locale sede del Cai. Per gli sportivi, il paesaggio frusinate ha molte chance, dal trekking all'equitazione alla bike, solo per citare solo alcune discipline.
Nei dintorni di Frosinone, le terme sono un altro fiore all'occhiello, raggiungibili facilmente: Fonte Bonifacio VIII, Anticolana Fiuggi, Terme Pompeo a Ferentino, Terme Varroniane a Cassino. Punto di forza assieme alle grandi abbazie, Montecassino, Casamari, San Benedetto e Santa Scolastica, la Certosa di Trisulti, nelle cui vicinanze si trova un gioiello geologico, le Grotte di Collepardo, monumento carsico di grande effetto. Il lago di Posta Fibreno, inoltre, parco naturale di ambiente palustre con la sua isola di vegetazione acquatica che si sposta con le correnti, è uno spettacolo straordinario.
Frosinone si raggiunge attraverso l'Autostrada A1 Roma Napoli. Se si decide una visita in treno, da ricordare che la linea è quella Roma – Cassino – Napoli. La stazione è raggiungibile tramite il servizio di trasporto urbano, gestito dalla Geaf, con autobus Cotral o tramite taxi. C'è poi la navetta che porta all'ascensore inclinato e quindi al centro.
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