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Baciato dal sole e introdotto dai campanili, è il borgo delle Marche che fa dell'architettura militare un simbolo del bello  

Un luogo che racchiude storia e tradizione tra le mura della sua rocca

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Un piccolo borgo che custodisce la bellezza tra due fiumi. Nato su un colle e protagonista di pagine di storia roventi, di battaglie e di ricostruzioni. Una piccola perla delle Marche che conserva, ancora oggi, particolari del suo passato legati all'architettura militare, diventata come un simbolo di splendore per le stradine di questo luogo. 

Alla scoperta di Mondavio

Questo viaggio alla ricerca della bellezza ci porta direttamente a Mondavio. Ci troviamo nelle Marche, nella provincia di Pesaro e Urbino: un borgo da meno di 4 mila abitanti che sorge su un colle e che vede, in lontananza, l'influenza del mare. Il paesino è delimitato da due fiumi: da una parte il Metauro che scorre sul fronte nord, dall'altra invece il Cesano verso sud. Un luogo davvero speciale immerso nel verde e circondato da paesaggi mozzafiato, come quelli che suggeriscono la vista verso il monte Catria e il Nerone, cime dell'Appennino umbro-marchigiano. Un borgo chevanta la bandiera arancione del Touring Club Italiano dal 2003 e che è stato anche incluso tra i borghi più belli d'Italia: piccoli dettagli che lo rendono un luogo tutto da vivere. 

Una storia di cadute e rinascite

C'è un particolare che si nasconde tra le pagine di storia di Mondavio. Secondo alcune fonti, infatti, il borgo oggi sorgerebbe nello stesso territorio che un tempo ospitava un centro abitato romano, poi distrutto dal re dei Visigoti, Alarico. Il nome di Mondavio appare per la prima volta nei documenti ufficiali nel 1178 ma, secondo i racconti, pare che lo stesso San Francesco d'Assisi si sia impegnato per la costruzione del centro abitato, colpito dalla bellezza e dal clima del luogo. Dettagli che lo portarono a edificare un centro abitato utilizzando le macerie di Suasa, antica città romana. Il borgo di Mondavio fu dominato nel corso della sua storia dai Malatesta e dalla Chiesa, passando poi per un periodo sotto ilDucato di Urbino. 

La rocca simbolo di Mondavio

Alla storia di Mondavio si lega anche la costruzione del simbolo di questo borgo, la Rocca roveresca. Si tratta di una fortificazione commissionata da Giovanni della Rovere - che amministrava il territorio all'epoca - all'architetto Francesco Giorgio Martini e realizzata tra il 1482 e il 1492. Appare al giorno d'oggi intatta rispetto al periodo di costruzione perché non ha mai subito attacchi né ha mai esploso un colpo di cannone.

Una sorta di monumento d'architettura militare che oggi rappresenta il simbolo di questo borgo tanto da ospitare, al suo interno, anche un'area museale. Ogni angolo della rocca è studiato per resistere agli attacchi delle armi dell'epoca, da fuoco o a getto, nel caso delle catapulte. Nel 1966 all'interno della rocca è stato istituito il Museo di rievocazione storica che racconta la ricostruzione di scene di vita rinascimentale e che presenta collezioni di armature e strumenti di uso militare che rappresentano una testimonianza imponente della storia del borgo. 

La rocca roveresca può essere visitata tutti i giorni, secondo i seguenti orari:

  • periodo estivo (1 giugno-30 settembre): dal lunedì alla domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19
  • periodo invernale (1 ottobre-31 maggio): dal martedì alla domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. 

L'ingresso prevede l'acquisto di un biglietto dal costo di 6 euro con riduzioni a 4 euro per gruppi da almeno 15 persone, over 65 e bambini tra i 6 e i 12 anni. Ingresso gratuito per i residenti e per i bambini fino a 6 anni d'età.

Cosa vedere a Mondavio: tutte le info utili

Oltre alla Rocca roveresca, che rappresenta un po' il simbolo di Mondavio, il borgo presenta anche altri particolari tutti da scoprire. Da non perdere l'ex convento dei frati cappuccini, costruito nel 1578 e situato a meno di un chilometro dal capoluogo, e anche la chiesa di San Francesco, protagonista di numerosi cambiamenti fino al 1700 e con testimonianze importanti dell'arte barocca. Tra i luoghi da scoprire anche il palazzo municipale e il teatro Apollo, costruito alla fine del XVIII secolo all'interno della chiesa quattrocentesca di San Filippo Neri.

Mondavio si trova a circa 40 chilometri da Pesaro, la stessa distanza che separa il borgo da Urbino. Per raggiungere questa destinazione, in auto basterà un viaggio di poco più di 40'. Più lungo invece il percorso con i mezzi pubblici: circa un'ora da Pesaro, tra treni e autobus, oltre un'ora e mezza invece dalla città di Urbino, utilizzando l'autobus.

 

 

 

 

 
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