Il borgo degli gnomi è il il segreto meglio custodito dell'autunno in Emilia Romagna
Incastonato tra gli Appennini, c’è un borgo molto noto per le acque termali e la presenza di rilassanti oasi naturalistiche. È l’ideale per una visita autunnale all’insegna del benessere.
Avete voglia di partire alla scoperta di un regno incantato, dove si vive ancora al ritmo lento delle tradizioni di una volta? C'è un piccolo borgo medievale nascosto in un paradiso naturale e selvaggio che custodisce l’essenza di una terra autentica, dalla cultura millenaria. Si tratta di Bagno di Romagna, nel cuore del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, una piccola comunità di montagna sospesa tra la Romagna e la Toscana, abbracciata dal calore delle sue benefiche acque termali, famose fin dai tempi degli antichi Romani. Annoverata tra i Borghi più Belli d’Italia e insignita con la Bandiera arancione del Touring Club, questa deliziosa località saprà conquistarvi con la sua atmosfera genuina, i paesaggi suggestivi e la convivialità degli abitanti, tra i quali si narra un’antica leggenda, secondo la quale nella zona si aggirano indisturbati gnomi e folletti. Preparatevi per un viaggio emozionante nel regno del benessere e della fantasia.
Bagno di Romagna: siti archeologici immersi in paesaggi mozzafiato

Il cuore pulsante di Bagno di Romagna è il suo centro storico, un dedalo di stradine lastricate e palazzi d'epoca che ha conservato integri i suoi tratti medievali. Passeggiando tra i vicoli e le tipiche case in pietra, è possibile ammirare il patrimonio storico e artistico del borgo, influenzato per secoli dalle due anime tosco-romagnole. Tra i vari siti di interesse, spicca la Basilica di Santa Maria Assunta, un edificio in stile romanico custode di importanti opere d’arte risalenti al Rinascimento che, insieme all’Oratorio della Madonna del Carmine e alla Casa Canonica della Parrocchia di Santa Maria Assunta, contribuisce al percorso espositivo del Museod’artesacra.Imperdibile anche il Palazzo del Capitano,caratterizzato dagli stemmi lapidei dei Capitani e Vicari che hanno governato il territorio nel corso dei secoli. E, infine, non perdete l’opportunità di trascorrere momenti di relax e divertimento tra i numerosi negozietti, botteghe artigianali e ristoranti tipici in cui deliziarvi con le specialità buone e genuine della cucina romagnola.
Terme, natura e relax: i tesori nascosti dell'entroterra romagnolo
Le proprietà benefiche delle sorgenti termali di Bagno di Romagna sono note sin dai tempi degli antichi Romani, tanto da essere menzionate in alcuni versi del celebre poeta Marziale. Pare che persino Giuliano de’ Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico, durante il Rinascimento trascorse qui alcuni periodi della sua vita, per via della sua salute cagionevole. Sgorgando dalla sorgente a una temperatura di 45 gradi, convogliano in due stabilimenti: le Terme di Sant’Agnese e le Ròseo Euroterme, che utilizzano queste acque per curare patologie dell'apparato osteo articolare e respiratorio. Un angolo di paradiso in cui rigenerarsi e ritrovare se stessi, immersi in un paesaggio naturale di rara bellezza.
Non solo relax, Bagno di Romagna è una meta frequentata anche dagli amanti del trekking e dell’escursionismo, per via dei numerosi sentieri panoramici che si snodano nel territorio del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi. Uno dei più noti, è quello della Val di Bagno Trek, che si estende per oltre 200 chilometri, ideale anche per un piacevole percorso in mountain bike o a cavallo. Il vicino Lago di Ridracoli, invece, offre piccole crociere a bordo di un battello elettrico, per ammirare la zona da un punto di vista privilegiato, avvolti dal silenzio e dall’atmosfera suggestiva e fiabesca dei paesaggi naturali.
La leggenda di Bagno di Romagna: alla scoperta del Sentiero degli gnomi
Ad aggiungere un ulteriore tocco di magia al borgo di Bagno di Romagna, è ,senza dubbio, il Sentiero degli gnomi, un percorso libero nel bosco, dedicato proprio a questi piccoli amici tanto amati dalla comunità locale. Un’immersione nel mondo della fantasia che diverte i più piccoli (e non solo), tra casette di legno, sculture in pietra, favole e percorsi sensoriali per tutta la famiglia. Ma perché Bagno di Romagna è diventato il borgo degli gnomi? Sembra che in passato gli abitanti del luogo, non riuscendo a comprendere i fenomeni naturali che si verificavano in un ambiente così selvaggio, fantasticavano su creature magiche e misteriose, al fine di esorcizzare paure e incertezze o, semplicemente, per nasconderle. Nacque, così,laleggendasecondo la quale il sottobosco fosse abitato da presenze fiabesche, come gnomi e folletti, protettori del territorio e della rigogliosa vegetazione circostante.
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