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I 5 belvedere più belli d’Italia in città  

Impareggiabili viste a 360 gradi, dall’alto di colline o terrazze panoramiche: ecco dove ammirare tutto il bello delle città italiane.

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I belvedere delle città italiane sono quelli che generalmente troviamo sulle cartoline, rimanenza di un’epoca turistica dove le impressioni di viaggio si inviavano per posta e arrivavano ben dopo il rientro dalla vacanza. Oggi sono i luoghi più ricercati in assoluto per scattare la foto simbolo di una vacanza, ma allo stesso tempo ci permettono di carpire in un solo sguardo tutto il bello della destinazione scelta. 

La storia del belvedere come luogo architettonico dal quale godere di una insuperabile vista tutt’intorno è decisamente antica: la natura ce ne ha regalati a dismisura, ma l’uomo ci ha messo lo zampino, ergendosi sopra palazzi, chiese e piazze per rimirare il lavoro di architetti, scultori e pittori.

Uno dei primi esempi di terrazza panoramica creata ad hoc lo si trova a Città del Vaticano, all’interno dei Musei Vaticani. Lo costruì Antonio del Pollaiolo, realizzando una terrazza coperta a esedra sulla parte più alta dell’attuale Museo Pio-Clementino, per soddisfare il suo committente Papa Innocenzo VIII.

La parola belvedere ha superato i confini dell’Italia e d’Europa, e anche all’estero la si usa senza tradurla: è il caso dello Schloss Belvedere di Vienna o della bella cittadina di Belvedere in California, con il suo porticciolo circondato dal verde. Nel nostro paese, sono cinque i comuni che antepongono questa denominazione: due sono in Calabria (Belvedere di Spinello e Belvedere Marittimo), uno in Piemonte (Belvedere Langhe), uno nelle Marche (Belvedere Ostrense) e uno a Bologna (Lizzano in Belvedere).

Stavolta però ci concentriamo sui belvedere urbani, luoghi simbolici dai quali alcuni dei capoluoghi di regione del Bel Paese sembrano ancora più capaci di toccarci il cuore. Tappe imperdibili di un trekking urbano fatto di emozioni e sensazioni nuove.

Giardino degli Aranci, l’inedito belvedere di Roma

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da ROME Travel | Tours | Photos (@noidiroma)

Pincio e Gianicolo sono certamente le terrazze romane più conosciute, ma da qualche tempo ce n’è un’altra che si è imposta nell’immaginario turistico capitolino, riempiendo il feed di Instagram e modificando le guide di viaggio. È il parco Savello, ma che tutti conoscono per il belvedere del Giardino degli Aranci. 

I Savelli, una delle famiglie più antiche della nobiltà romana, costruì qui la sua residenza nel XIII secolo, arricchendola di un giardino panoramico. Non sapevano forse, a quel tempo, che centinaia di anni dopo la terrazza avrebbe regalato un affaccio su monumenti simbolo di Roma, dal Vittoriano alla Basilica di San Pietro. Riaperta dopo un lungo restauro nel 1932, è oggi un luogo dove godersi una romantica passeggiata nel verde e ammirare l’Urbe in tutta la sua gloria.

Piazzale Michelangelo, Firenze in un solo sguardo

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da Costanza Cavalieri D'oro (@cococavalieri)

È il belvedere di Firenze, culla del Rinascimento e perla architettonica della Toscana. Piazzale Michelangelo è uno dei regali che la città si fece nel breve periodo in cui fu Capitale d’Italia, prima dell’annessione di Roma. Lo progettò Giuseppe Poggi, prevedendo una terrazza con vista nello spazio occupato in origine dalle mura di Firenze.

Nel progetto originale c’era spazio anche per il Museo di Michelangelo, che non venne realizzato. In compenso la serena tranquillità di questo luogo è inframmezzata da giardini ben curati e dalla riproduzione del David di Michelangelo. Dalla Terrazza si gode di una vista omnicomprensiva di Firenze, che include San Miniato al Monte, Forte Belvedere, la Basilica di Santa Maria del Fiore e con lo sguardo che arriva fino a Fiesole e Settignano.

Lo sguardo austero di Superga, il belvedere di Torino

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da Davide Cellie | ?? (@checkmate16)

Per molti il suo nome è associato alla tragedia che coinvolse il Grande Torino nel 1949, ma il belvedere di Superga, con l’imponente Basilica di Filippo Juvarra, è questo e molto altro ancora. A quasi 700 metri di quota, in un contesto verde e rigoglioso, l’edificio di culto consacrato alla Natività di Maria è collegato alla città da un tram a cremagliera, ma si può raggiungerlo in automobile, in bicicletta o a piedi.

Lo sguardo sulla città è incredibile, al riparo dai freschi venti che spirano dalle Alpi si gode di un affaccio che ha pochi eguali in Italia per monumentalità e spazi aperti. E incluso nel biglietto c’è la visita alle sepolture dei Savoia, alla Basilica e agli Appartamenti reali. 

La cartolina più famosa di Napoli

 
 
 
 
 
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Se cercate Napoli sui motori di ricerca o vi affacciate in un negozio di souvenir, è la sua immagine più rappresentativa. Il Golfo in tutto il suo splendore, il Vesuvio trionfante circondato da qualche nube o ammantato dai fiocchi di neve, le barche che entrano ed escono dal porto e Castel dell’Ovo circondato dal Tirreno.

Il belvedere panoramico più famoso di Napoli è quello di Sant’Antonio a Posillipo, dove lo sguardo spazia a 360 gradi sul capoluogo campano. Una vista che viene rapita dagli innumerevoli dettagli, mentre anche la salita fin qui è degna di nota, che la si faccia in automobile o con la Funicolare di Mergellina, che vi lascerà a poca distanza dalla destinazione.

Castelletto, la terrazza (con ascensore) su Genova

 
 
 
 
 
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Più che una terrazza o un belvedere, i genovesi preferiscono chiamarla Spianata. È l’affaccio di Castelletto, un quartiere della città vecchia posto in corrispondenza di Collina del Righi, divenuto oggi un ottimo punto residenziale ma che conserva parte del suo fascino turistico.

Romantica e sorprendente, questa terrazza con vista ha un nome ufficiale: Belvedere Luigi Montaldo. Da qui si ammira in un colpo d’occhio la Cattedrale di San Lorenzo e la Lanterna, il Porto Vecchio e i Carrugi, simbolo del capoluogo ligure. Merita sicuramente la salita l’Ascensore di Castelletto, un bel complesso Liberty che dal 1910 unisce la terrazza alla sottostante Piazza del Portello.

 
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