In bici sui Navigli, gli itinerari preferiti dai milanesi
Dove pedalare a Milano e dintorni scoprendo i percorsi sui Navigli
Famosi per gli aperitivi al tramonto e luoghi di ritrovo della movida milanese, pochi sanno che i Navigli possono essere percorsi in bicicletta fino a raggiungere la campagna della periferia. Quanto tempo occorre?
Bastano un paio d’ore per scoprire un paesaggio che non ci si aspetta, una Milano nuova e super bucolica. Sono tre gli itinerari principali che dal centro città portano alla periferia in un susseguirsi di paesaggi campestri, cascine e borghi inaspettati, campi di granoturco e mulini ad acqua. Adatti a tutti, anche ai meno allenati, vi permetteranno di arrivare su due ruote addirittura a Pavia o a Vigevano.
In bici sul Naviglio Grande: da Milano a Bereguardo
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Ottantotto chilometri (andata e ritorno) con partenza da Porta Genova per arrivare a Bereguardo, una graziosa cittadina vicino Pavia, percorrendo il tratto finale del Naviglio Grande, il più antico di tutti i ‘fratelli’ navigli. L’itinerario è fattibilissimo visto che si sviluppa quasi del tutto tra pista ciclabile e strade poco battute, una volta superato il primo tratto l’aria pulita sarà la prova che il caos cittadino è ormai alle spalle così come la zona di Corsico, un tempo area industriale ed operaia.
A seguire ecco Trezzano sul Naviglio, borgo agricolo nato tra due conventi oggi diventati case private, e Gaggiano caratterizzato dalle svariate residenze di campagne fatte costruire in passato dalla ricca borghesia. Pedalando sul Naviglio – che qui diventa parallelo al Ticino – si arriva a Castelletto, fortificazione con varie testimonianze seicentesche come la Casa della Regia Camera.
Ecco poi Abbiategrasso fino al Naviglio di Bereguardo dove la tavolozza di colori e profumi della natura vi farà pensare di aver cambiato regione.
In bici lungo il Naviglio della Martesana, tra cascine e casolari la Milano che non ti aspetti
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Un altro itinerario conosciuto soprattutto per la bellezza che saprà regalare agli amici su due ruote è quello lungo la Martesana, il Naviglio che unisce Milano alle acque dell’Adda, sviluppandosi lungo il Naviglio piccolo milanese per attraversare diversi comuni (trentotto chilometri tra andata e ritorno).
Il paesaggio tra bassa e alta pianura milanese è sublime, nel verde attraverserete cascine, antichi casolari e alcune ville padronali potendo respirare a pieni polmoni (anche perché il percorso è a portata di tutti per facilità) anche grazie al divieto di traffico. Già dopo pochi chilometri si arriva a Vimodrone e poi a Cernusco sul Naviglio, noto alle cronache come luogo mondano di villeggiatura della migliore aristocrazia meneghina: vi basterà ammirare Villa Alari Visconti datata Settecento per intuire l’atmosfera altolocata che qui si respirava.
La pista lungo la Martesana si articola tra siepi e giardini passando da Cassina de’ Pecchi fino ad arrivare a Gorgonzola dove potrete ammirare Villa Sola Busca e Palazzo Serbelloni. Una volta arrivati alla meta finale del percorso, ovvero a Cassano d’Adda, non perdetevi il suo gioiello che è la splendidaVilla Borromeo, costruita nel Settecento e rivisitata in veste neoclassica dal Piermarini.
In bici sul Naviglio Pavese, alla scoperta della pianura a sud di Milano
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Andare in bicicletta sul Naviglio Pavese è un’esperienza che farà bene non soltanto alla vostra forma fisica ma anche ai vostri occhi pronti a riempirsi di bellezza. Sì perché la pianura a sud di Milano è un contenitore di cultura, arte e storia davvero notevole, trentatré chilometri che richiederanno ben più di una sosta. Intanto anche la pista del Naviglio Pavese è un ‘classicone’ dei ciclisti milanesi (in mountain bike o bici da corsa) con nastro di partenza dal centro città: tutta in discesa e con percorso asfaltato!
Il completamento del percorso - che va dalla Darsena di Porta Ticinese fino ad arrivare vicino Pavia – è durato ben cinque secoli (dal 1359 al 1819), testimonianza del fatto che si tratta di una delle vie di trasporto su acqua più importanti di tutta la Lombardia. Si inizia incontrando barconi trasformati in locali e birrerie per poi passare ad un panorama più industriale fatto di capannoni e centri commerciali fino alla campagna coltivata. Arrivati a Badile tocca passare sulla sponda sinistra proseguendo lungo una nuova pista ciclabile.
Ecco Binasco fatto di canali e noto per lo splendido Castello Visconteo, poi Casarile dopo del quale si entra nella provincia di Pavia aprendoci ad uno scenario davvero suggestivo tra fitta vegetazione e risaie qua e là. Superati i boschi si attraversa un antico centro agricolo di nome Borgatello e si arriva alla confluenza con il Ticino.
In lontananza ecco scorgere Pavia, una città tesoro dal punto di vista storico-artistico con mille monumenti da visitare, uno tra tutti è la sua meravigliosa Certosa che si trova nell’omonimo comune che ha sede a Torre del Mangano. Fondata nel 1396 da Galeazzo Visconti si presenta come un grande complesso al cui interno si trova la chiesa e tutti gli edifici destinati alla vita monastica.
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