8 nuovi Borghi più belli d’Italia: gli ingressi 2022 nella lista dei ‘paesi d’autore’
Dalla Liguria alla Sardegna, ecco i borghi che entrano a far parte dell’associazione di promozione
Da 326 a 334: è l’aumento, di otto unità, dei comuni che adesso fanno parte dell’associazione I borghi più belli d’Italia. Un focus specifico sulla storia e sulla cultura del Bel Paese che oggi ritroviamo in otto new entry che vanno dalla Liguria alla Sardegna, toccando in maniera eterogenea settentrione e Mezzogiorno d’Italia.
Un aumento significativo, che rende ancora più ricca la platea di comuni aderenti e premiati con un riconoscimento al patrimonio turistico, ma anche capace di valorizzare tradizioni e arte, cultura e consuetudini storiche arrivate fino al giorno d’oggi con lavori di conservazione.
Il direttivo dell’Associazione I Borghi più belli d’Italia ha decretato otto ingressi nell’ambito parterre nazionale, che oggi ospita circa il 4% di tutte le realtà comunali d’Italia. A essere riconosciuti in questo “allargamento” sono stati Bagnara di Romagna (Ravenna), Gesualdo (Avellino), Ingria (Torino), Rosazza (Biella), Varzi (Pavia), Deiva Marina (La Spezia), Miglionico (Matera) e Lollove (Nuoro).
Andiamo a conoscerli uno per uno: saranno loro la tua prossima meta da scoprire nel weekend?
Bagnara di Romagna, Emilia-Romagna
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Chiamata “di Romagna” per distinguerla, a metà Ottocento, dall’omonimo comune calabrese, questa bella località del Ravennate è celebre soprattutto per la sua antica Rocca Sforzesca, che venne costruita nel Quattrocento. Non è solo un castello, ma un gioiello di architettura con camminamenti coperti, torrette circolari e l’antico fossato oggi vuoto sul quale un tempo fu ricavata la ghiacciaia comunale. Pensate: da qui proveniva il ghiaccio, fondamentale per l’ospedale, la macelleria e tutti gli esercizi di Bagnara di Romagna che avevano bisogno di freddo prima dell’invenzione dei frigoriferi. Da visitare anche la Chiesa arcipretale con la statua della Madonna del Voto e la storica Villa Morsiani.
Gesualdo, Campania

Prende il suo nome dal principe che vi regnava in passato, Gesualdo, uno dei borghi più belli d’Italia in provincia di Avellino (Campania). A quasi 700 metri di altitudine, toccato con forza dal sisma dell’Irpinia nel 1980, oggi valorizza la sua bellezza partendo soprattutto dallo storico Castello di Gesualdo, che fu costruito per la prima volta nel VII secolo. Da qui, nel punto più alto del paese, si gode una magnifica vista sulle zone circostanti, e si ammirano anche alcuni monumenti unici del paese, come il curioso Cappellone, ovvero la Chiesa del Santissimo Sacramento con la sua cupola “a lanterna”.
Ingria, Piemonte
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Da non confondersi con l’omonima regione svedese, Ingria non è solo uno dei nuovi borghi più belli d’Italia, ma è anche uno dei più piccoli in assoluto. Appena 42 abitanti, nel cuore di quella Val Soana che fa parte del Parco del Gran Paradiso (100 anni di storia nel 2022), è un gioiello perfettamente conservato dove ancora troviamo i servizi essenziali, come l’ufficio postale, nonostante la minuscola popolazione. E sono proprio loro i custodi di queste piazze e stradine tirate a lucido, tra chiese e palazzi circondati dal verde: una gita idilliaca, silenziosa e una passeggiata che emoziona.
Rosazza, Piemonte

Un curioso castello dalla torre rotonda, che sembra quasi più fantasioso che reale, introduce alla visita della piemontese Rosazza, nella Valle Cervo. È il Piemonte quello con più comuni premiati in questo inizio 2022. Dopo la piccola Ingria, ecco il borgo ottocentesco che fu rimaneggiato grazie all’opera di Federico Rosazza, senatore del Regno d’Italia che tanto fece per la sua comunità d’origine, portandone le richieste e aspettative fino a Roma. Da visitare la Chiesa-Tempio, la bella Torre Civica e il Castello Rosazza, con l’arco d’ingresso che ricorda uno simile a Volterra.
Varzi, Lombardia

Non lontano da Bobbio e dal Passo del Penice c’è la bella Varzi, nell’Oltrepò Pavese. Terra di vini e di una natura idilliaca, dove si cammina tra vicoli colorati e ricchi di scorci verde per arrivare a torri, chiese e palazzi perfettamente conservati. Stupisce la Chiesa di San Germano, edificio seicentesco dalla facciata riccamente affrescata, così come spingono alla fotografia i portici lungo Via di Porta Nuova o l’imponente torre civica che sovrasta Porta Soprana. Interessante anche il Castello Malaspina, detto anche Palazzo Odetti, oggi visitabile dal pubblico e sede di eventi.
Deiva Marina, Liguria
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Marina di nome e di fatto, Deiva si trova lungo la Riviera di Levante, non lontano dalle Cinque Terre che tanto conquistano i visitatori. Il suo è il tradizionale affaccio ligure: un borgo circondato dal verde, bagnato dal mare e sul quale risplende un mite sole per larga parte dell’anno. La Torre storica, la Chiesa di Sant’Antonio e l’area archeologica di San Nicolao di Pietra Colice sono i punti più interessanti di Deiva Marina. Qui ci sono ancora le vecchie gallerie automobilistiche di inizio Novecento, regolate da semafori a tempo e davvero uniche nel loro genere.
Miglionico, Basilicata
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Celebre per la Congiura dei Baroni, che rovesciò Ferdinando I di Napoli nel Cinquecento, Miglionico e il loro castello furono in questa vicenda storica la controparte del partenopeo Maschio Angioino. Ancora oggi il fortilizio, detto del Malconsiglio, è un imponente parallelogramma protetto da alte e potenti mura, celebre anche perché vi sono state girate scene del film Wonder Woman nel 2017. Pellicole a parte, c’è anche spazio per tesori naturalistici come il Lago di San Giuliano, un idilliaco affaccio di natura dove rinfrescarsi nelle calde giornate d’estate.
Lollove, Sardegna
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Se pensavate che Ingria fosse il più piccolo tra i borghi d’Italia, Lollove fa ancora… di meglio! Con 26 abitanti, questa frazione di Nuoro dalle antiche case in pietra e i vicoli lastricati è sicuramente meritevole di una visita. Dalle Feste dei Santi Curatori alla bella Chiesa di Santa Maria Maddalena, si ripercorrono le strade di Selene, il villaggio scomparso che secondo la tradizione orale del luogo era dedicato a Flavia Giulia Elena, cioè Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino.
