Cosa vedere a Venezia, un itinerario di due giorni
Scopri cosa vedere a Venezia in due giorni da Piazza San Marco e il Ghetto Ebraico alle isole di Torcello, Murano e Burano, senza dimenticare dolci tipici e spritz!
Venezia non ha di certo bisogno di introduzioni. La città sull'acqua è un capolavoro di ingegneria, architettura e arte unico al mondo dalla storia millenaria dalla storia millenaria. La città del Carnevale, patria di Casanova e Marco Polo è pronta a rapirvi tra le calli, gli isolotti, le tipiche facciate dei palazzi e i mille ponti. Esplorare la Serenissima fino in fondo richiederebbe molti giorni, ma noi vogliamo proporvi cosa vedere a Venezia in due giorni per entrare in sintonia con l'essenza della città anche avendo meno tempo a disposizione.
Itinerario a Venezia: il primo giorno
Punto d'inizio per esplorare la città non può che essere la centralissima, famosissima e fotografatissima Piazza San Marco, da sempre cuore pulsante della vita pubblica e religiosa della Serenissima. Da qui potete accedere a due tappe fondamentali per chiunque si trovi a Venezia: La Basilica di San Marco e il Palazzo Ducale.
Basilica di San Marco e Palazzo Ducale

I primi lavori per la Basilica di San Marco iniziarono nell'828, ma l'attuale edificio imponente, con ben cinque cupole, risale al XI secolo. Un trionfo di oro, all'interno il Duomo conserva alcuni tesori inestimabili, a partire dai suoi oltre 4.000 metri quadrati di mosaici del XIII secolo e dalle 500 colonne del III secolo. Sotto l'altare corretto da quattro colonne in marmo e alabastro sono conservate le spoglie di San Marco. L'accesso alla Basilica di San Marco è gratuito, ma per visitare il Museo, il Tesoro e la Pala d'Oro è richiesto un biglietto. All'interno del museo sono conservati i quattro cavalli originali, frutto delle razzie durante le Crociate.

Palazzo Ducale è l'altro grande capolavoro architettonico e artistico che ha segnato la storia di Venezia per oltre mille anni. Questo edificio ospitò nei secoli ben centoventi dogi. In origine castello fortificato, oggi mostra elementi bizantini, gotici e rinascimentali e all'interno conserva capolavori di Tiziano, Tintoretto e Bellini. Per raggiungere i sontuosi interni degli appartamenti del Doge, l'armeria, i cortili e le prigioni, incluso il rinomato Ponte dei Sospiri, dovete attraversare una Scala d'Oro. Nella Sala del Maggior Consiglio si trova il quadro più grande del mondo dipinto da Tintoretto intitolato Il Paradiso. Una volta qui, cercate la Bocca di Leone: la buca delle lettere in cui inserire denunce contro altri concittadini.
Ponte di Rialto, Gallerie dell'Accademia e Ghetto Ebraico

Dopo aver visitato i due simboli di Venezia, proseguite lungo il sestiere di San Polo per arrivare al Ponte di Rialto e poi al Mercato di Rialto. Il Ponte di Rialto è il più antico dei quattro ponti che sovrastano il Canal Grande. Una cinquecentesca infrastruttura edificata per sostituire quella precedente in legno, composta da due rampe e un portico centrale. Il mercato è invece un coloratissimo e profumatissimo mercato, appuntamento fisso per i veneziani sin dal 1097. Procedete poi sul sestiere di Dorsoduro per raggiungere Campo Santa Margherita. Questa piazza potrebbe rappresentare il luogo in cui far tappa per un pranzo al volo. Dopo un pezzo di pizza, un panino e un bel caffè, rimettetevi in marcia alla volta delle Gallerie dell'Accademia. Si tratta di uno dei musei più importanti del mondo, fondato nel 1817, in cui potete ammirare capolavori di Tiziano, Veronese, Bellini e ovviamente Canaletto. Se siete appassionati di arte, entrate per godere della collezione che conserva oltre ottocento opere, disposte attraverso l'edificio della Scuola Grande di Santa Maria della Carità, dell'omonima chiesa e del Monastero dei Canonici Lateranensi. Prossima tappa deve essere assolutamente la seicentesca Basilica di Santa Maria della Salute. Costruita per celebrare la fine della peste, venne completata nel 1687. La pianta ottagonale presenta cappelle su ogni lato, alternate a capolavori di Tiziano e Tintoretto, in particolare le sue Nozze di Cana.

Una giornata intensa per visitare Venezia che a questo punto sta per volgere a termine, ma non prima di prendere il vaporetto per raggiungere il sestiere Cannaregio verso il corso settentrionale del Canal Grande. Passeggiate fino a raggiungere il Ponte delle Guglie che vi condurrà al Ghetto Ebraico, uno dei più antichi d'Europa costituito da tre piccole isole unite da tre piccoli ponti. Al cosiddetto Ghetto Vecchio, risalente al 1541, venne aggiunto il Ghetto Novissimo nel 1630. Il giro qui non può considerarsi completo senza aver visitato il cimitero ebraico, la scala matta, le sinagoghe e il banco dei pegni. Imboccando le Fondamenta della Misericordia passeggiate fino a Piazza San Marco, oppure riprendete il vaporetto se vi sentite stanchi... d'altronde il secondo giorno vi aspetta!
Itinerario a Venezia: il secondo giorno
Visitare Venezia in due giorni è una sfida, ma anche una bella avventura. L'itinerario del secondo giorno promette belle sorprese e si spinge anche oltre i confini delle calle veneziane, alla scoperta dei possedimenti della Serenissima.
Le tre isole di Torcello, Burano e Murano
Svegliatevi di prima mattina e dirigetevi alla stazione Fondamenta Nuove o San Zaccaria del vaporetto per prendere la linea LN. L'imbarcazione vi porterà sull'isola di Torcello nel giro di 50 minuti, dove vi aspetta da secoli la Basilica di Santa Maria dell'Assunta con il suo campanile, dalla cima del quale potrete ammirare tutta Venezia. Per rifugiarsi dalle invasioni barbariche, gli oltre 20.000 abitanti di Venezia furono costretti a rifugiarsi su quest'isola che vi accoglie con un paesaggio decisamente rurale. La piazza principale dell'isola ospita il Trono di Attila, un sedile in marmo che secondo la leggenda fu il vero trono del re unno. La Basilica di Santa Maria dell’Assunta che sorge sul Torcello è l’edificio più antico della laguna che conserva intatti un mosaico bizantino del XII secolo e un portico del IX secolo.

Seconda tappa: seconda isola. Burano dista solamente 5 minuti di vaporetto dal Torcello, quindi non potrete esimervi dal visitarla. Avvicinandovi all'isola balzerà all'occhio il campanile storto e le case coloratissime, così variopinte per consentire ai marinai di riconoscerle durante i giorni di nebbia. Per tornare a Venezia prendete la linea LN e in 45 minuti sarete alla fermata di vaporetto di Fondamenta Nuove o San Zaccaria. Se volete continuare il giro delle isole della laguna, visitate anche Murano, conosciuta in tutto il mondo per l'arte del vetro. Murano è la seconda isola della laguna per ampiezza e conta oltre 20.000 abitanti. Anche qui sorge una delle chiese più antiche della laguna: la Basilica di Santa Maria e San Donato. Dopo aver visitato il luogo di culto, entrate in uno dei tanti laboratori per la lavorazione del vetro soffiato che sai secoli surriscaldano l'atmosfera di Murano con le loro fornaci. Dopo un giro nel retrobottega, scoprire i manufatti nei negozi di vetro soffiato e se questa tecnica di lavorazione vi avrà davvero conquistato, concludete la visita nel Museo del Vetro.
Esiste la possibilità di acquistare un'escursione unica per visitare tutte e tre le isole della laguna, al costo di 25 euro.

Una volta rientrati sulla terraferma, potreste dedicare il resto della giornata a scoprire prelibatezze e manufatti tipici della tradizione locale, ma non prima di un'ultima visita a Palazzo Pisani, sede del Conservatorio di Venezia e terrazza panoramica più alta della città, e alla Collezione Peggy Guggenheim che conserva capolavori di arte contemporanea. Dopo il dovere, il piacere, e allora leccatevi i baffi alla Pasticceria Tonolo: una vera e propria istituzione in città in cui assaporare torte e dolci tradizionali come panettoni, colombe e fritole. Qui allungandovi fino al vicino Campo San Pantalon, entrate nell'omonima chiesa e ammirate il dipinto a tela più grande del mondo.
Tra una passeggiata tra le calle e un giro in gondola, non perdete l'occasione di godervi un ottimo spritz in uno dei tanti bar sparsi per le vie di Venezia e per la sera cercate qualche ristorantino nel Sestiere Castello, una zona meno turistica tra calli e campielli più raccolti.
