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Da Bergamo alle terme in bicicletta: questo percorso di 48 chilometri è l'itinerario giusto per vivere "l'altra Lombardia"  

Un tracciato lungo e scorrevole tra natura, acqua e architetture d’epoca, con passaggi che cambiano ritmo e paesaggio chilometro dopo chilometro

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Se cercate una pedalata semplice ma non banale, la ciclabile della Val Brembana è uno di quei percorsi che vale davvero il viaggio. L’ho trovata ideale per chi vuole unire movimento, paesaggio e un po’ di storia locale senza affrontare salite impegnative. Si segue il corso della valle su un tracciato lineare, leggibile e molto concreto, con diversi punti in cui fermarsi per guardarsi intorno.

Un percorso nato dall’ex ferrovia della valle

Da Bergamo alle terme in bicicletta: questo percorso di 48 chilometri è l'itinerario giusto per vivere l'altra Lombardia

La pista segue il tracciato dell’ex ferrovia della Val Brembana, trasformato in itinerario ciclabile ma ancora riconoscibile nei suoi elementi originali. La partenza è a Zogno e l’arrivo a Piazza Brembana, per una lunghezza complessiva di circa 23 km. Il fondo è tutto asfaltato e la presenza della doppia corsia rende il percorso ordinato e comodo sia per chi pedala con una city bike sia per chi usa una bici più sportiva. Il dislivello contenuto, attorno ai 210 metri, permetteunapedalataregolare anche a chi non è particolarmente allenato. In media servono circa due ore senza soste, ma il bello di questa ciclabile è proprio prendersi il tempo per osservare borghi, stazioni dismesse e passaggi lungo il fiume, quasi sempre lontani dal traffico.

Gallerie illuminate, ponti sul Brembo e memoria industriale

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Uno degli aspetti più caratteristici del percorso è la sequenza di gallerie illuminate, recuperate in modo funzionale e sicuro anche nei tratti più lunghi. A queste si aggiungono diversi ponti sul Brembo, in legno, acciaio o pietra, che accompagnano il tragitto e ne segnano il ritmo. Il fiume resta una presenza costante e contribuisce a dare continuità al paesaggio. Lungo la pista si leggono bene anche le tracce della storia produttiva della valle: vecchie stazioni, manufatti tecnici e soprattutto le centrali idroelettriche costruite negli anni Trenta, ancora in funzione. Qui la memoria industriale non è un dettaglio secondario, ma parte dell’esperienza di viaggio. Pedalando sicapiscecomeferrovia, energia e sviluppo locale siano stati per anni strettamente legati, e questo rende l’itinerario interessante non solo dal punto di vista naturalistico ma anche storico.

San Pellegrino Terme e i tratti più panoramici verso nord

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Tra le soste più note c’è San Pellegrino Terme, facilmente raggiungibile con una breve deviazione dal tracciato principale. Qui emergono subito i riferimenti liberty, dal Grand Hotel al casinò, insieme a edifici che raccontano la stagione elegante del paese. La ciclabile costeggia il Brembo e offre scorci interessanti anche sulla storica area produttiva legata all’acqua minerale. Proseguendo oltre San Giovanni Bianco il paesaggio cambia: la valle si stringe, le pareti rocciose si avvicinano e le gallerie diventano più frequenti. Il tratto tra Camerata Cornello, Lenna e Piazza Brembana è tra i più belli dal punto di vista visivo, con passaggi panoramici, aperture sul fiume e continui cambi di scenario. Qui la ciclabile alterna segmenti raccolti e vedute più ampie, mantenendo sempre un andamento facile e leggibile.

Accesso, parcheggio e indicazioni pratiche prima di partire

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Per iniziare il percorso, il riferimento più comodo è Zogno, raggiungibile dall’autostrada A4 con uscita Dalmine e poi lungo la superstrada in direzione valle. Un punto utile per lasciare l’auto è il parcheggio di via Pietro Ruggeri, vicino all’accesso della ciclabile. Il ritorno da Piazza Brembana verso Zogno risulta generalmente più agevole grazie alla leggera discesa. La pista è adatta anche a famiglie, con pendenze moderate e fondo regolare, ma prima di partire conviene sempre controllare lo stato aggiornato del tracciato. In particolare, al 5 settembre 2025 è stata segnalata la chiusura temporanea di untrattotra SanPellegrino e San Giovanni Bianco per manutenzione, con deviazione su strada a basso traffico e indicazioni presenti sul posto. È un dettaglio pratico importante, perché permette di organizzare la giornata senza imprevisti e con aspettative realistiche.

 
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