San Pellegrino Terme: la guida completa e aggiornata
Guida San Pellegrino Terme, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
In provincia di Bergamo, nella regione Lombardia, San Pellegrino Terme è collocata nel cuore della Val Bembrana e circondata dalle Prealpi Orobie e appartiene alla comunità montana della Valle Bembrana. Considerata come la capitale della Valle, nel suo territorio si può venire a contatto con incantevoli e incontaminati paesaggi naturalistici, e con le suggestive atmosfere della Belle Epoque di inizio 900.
Si ritrova in questa cittadina il classico stile liberty, e San Pellegrino Terme rappresenta una delle più rinomate stazioni di villeggiatura della bergamasca anche grazie alla sua acqua riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo.
Città molto antica, i primi insediamenti furono molto probabilmente degli Orobi, popolo di origine celtica, anche se il nome di San Pellegrino risale all’VIII secolo. Il suo sviluppo termale risale alla fine del XVIII secolo, grazie alla presenza delle acque solfato-alcaline-terrose che sgorgano a temperature costanti di 26 gradi già dal Medioevo.
Il nome della cittò di San Pellegrino e il santo, che risale a questo nome, pare abbia origini antiche e risalirebbe al 776 quando l’Italia settentrionale passò sotto il dominio di Carlo Magno, i Vescovi che erano al suo seguito eressero l’antica chiesa dedicandola appunto a San Pellegrino Vescovo.
Lo stabilimento termale di San Pellegrino Terme era un complesso di edifici liberty ed era dotato di strutture all’avanguardia sia sotto il profilo medico, impiantistico e organizzativo.
Rappresenta una città che vive essenzialmente di turismo, sono molto interessanti anche le immediate aree limitrofe, come la ciclovia Valle Bembrana quasi del tutto pianeggiante per una lunghezza totale di circa 21 km che si sviluppa da Zogno a Piazza Membrana.
Nel 2011, San Pellegrino Terme ha ospitato l’arrivo della tappa del Giro d’Italia, con la vittoria di Eros Capecchi.
San Pellegrino Terme rappresenta un’ottima meta per coloro che sono alla ricerca di benessere, relax e aree naturali, si possono fare innumerevoli escursioni, passeggiate a piedi o in bicicletta alla scoperta dei luoghi più suggestivi e ameni. Escursioni adatte a tutti, grandi e piccini, con zaino in spalla e all’avventura, c’è la possibilità di poter praticare qualsiasi tipo di sport, dal tennis alla canoa, dal nuoto alla pesca sul fiume Brembo, oppure una pedalata sulla meravigliosa ciclovia.
Le terme di San Pellegrino rappresentano un elementoimportante e hanno da sempre animato in modo particolare la città. Conosciute e frequentate fin dal Medioevo, vennero menzionate anche da Leonardo Da Vinci. L’acqua minerale naturale di San Pellegrino sgorga da tre sorgenti di identica composizione situate l’una in prossimità dell’altra scaturendo dalla profondità della crosta terrestre al riparo da infiltrazioni di acque superficiali. Nel 1992 il Ministero della Sanità ha riconosciuto le proprietà terapeutiche, da utilizzarsi per le cure termali. L’acqua è molto ricca di sali minerali e tutt’oggi è utilizzata presso il centro cura ed erogata con metodi di fango, bagno, inalazioni, idromassaggio e ginnastica vascolare.
Il 1906 rappresenta una data molto importante per questa città, oltre ad arrivare la ferrovia, viene inaugurato lo stabilimento per l’imbottigliamento dell’acqua minerale ugualmente in stile liberty.
Meta che rappresenta un vero e proprio toccasana per la salute di ogni persona, oltre al benessere che offrono le terme, lo sport e aree naturali si possono trarre benefici anche dai prodotti enogastronomici ad esso collegati. La Val Bembrana in generale è uno scrigno di prodotti agricoli di alta qualità tra i quali spiccano le produzioni casearie in particolare, il formaggio dal sapore del territorio che nascono dagli alpeggi brembani e nelle casere di fondovalle. Tra i formaggi da non perdere il Formai de Mut dell’Alta Val Bembrana D.O.P., il taleggio e lo strachitunt, terra di sapori genuini e di altissima qualità sono anche la tipologia della produzione di piccoli frutti che si trasformano poi in confetture, succhi di frutta oppure sfoglie di frutta, ed erbe spontanee che vengono utilizzate sia in cucina che per la produzione di cosmetici. Da non perdere inoltre il miele, il latte d’asina, le birre artigianali e i vini pregiati del territorio bergamasco.
Di rinomata importanza è la presenza dell’Istituto alberghiero professionale e statale per i servizi appunto alberghieri e di ristorazione che nel 2003 riuscì ad ottenere una totale autonomia. Dal 1989 al 2003 la preside dell’Istituto alberghiero fu Luciana Togliatti, nipote dello storico esponente comunista Palmiro Togliatti che fece riacquistare prestigio alla scuola e fama facendola diventare un’eccellenza della formazione professionale italiana e mondiale.
Interessanti da visitare sono anche le aree limitrofe a San Pellegrino stessa, segnaliamo in particolar modo la Vetta, una frazione situata a circa 650 metri s.l.m., situata sui monti del versante destro della valle; poco più a valle rispetto alla Vetta ci sono poi altre frazioni come Alpecchio, Falecchio e Frasnito, poco al di sotto di Falecchio vi è poi la località Paradiso e a monte la località di Sussia ormai completamente disabitata.
Durante la stagione estiva non mancano eventi, spettacoli e concerti che mettono in risalto e attirano maggiormente i visitatori e la popolazione locale. Nel mese di luglio e agosto ci sono delle bancarelle nella piazza centrale della città per tutta la giornata, dalle ore 9.00 alle 19.00 dove si possono fare acquisti di tutti i tipi e assaggiare prodotti legati all’enogastronomia locale. Durante tutta la stagione estiva inoltre è presente un mercatino il lunedì sera dalle 18.00 alle 23.00 che si svolge in una delle piazze centrali della città. Per chi capita in questa città nel mese di ottobre può visitare il mercatino dedicato all’antiquariato con moltissme curiosità d’epoca.









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