Da oggi torna a vivere la cascata più alta d'Italia: ritorna il salto di 315 metri nel cuore della Lombardia verde
Un evento atteso da migliaia di appassionati riporta protagonista uno degli spettacoli naturali più impressionanti del Paese, tra montagne, boschi e panorami alpini.
Se c’è un appuntamento che in estate riesce ogni anno a far parlare di sé tra gli amanti della montagna, è quello delle Cascate del Serio. Nel territorio di Valbondione, in provincia di Bergamo, questo spettacolo richiama appassionati, fotografi e famiglie che vogliono vedere da vicino uno dei fenomeni più suggestivi della Val Seriana. Il fascino sta anche nella sua rarità: non una cascata sempre visibile, ma un evento che prende vita solo durante le aperture delle paratie, trasformandosi in un vero evento naturalistico estivo.
Un evento atteso in Valbondione

Le Cascate del Serio sono tra gli eventi naturalistici più seguiti della Lombardia e, ogni volta che viene annunciata un’apertura, l’attesa cresce in tutta la valle. A Valbondione, nel cuore della Val Seriana, arrivano migliaia di visitatori per assistere a un momento che dura pochi minuti ma lascia un’impressione forte. Quando iniziano le aperture delle paratie, l’acqua torna a scendere lungo la parete rocciosa con una potenza che domina il paesaggio delle Alpi Orobie. Il colpo d’occhio è notevole e coinvolge non solo chi osserva dai punti panoramici più vicini, ma anche chisceglie di vivere la giornata tra il paese, i sentieri e le quote più alte.
Il primato della cascata più alta d’Italia

Il motivo per cui questo luogo è così conosciuto è semplice: le Cascate del Serio sono la cascata più alta d’Italia. Il salto complessivo presenta un dislivello di circa 315 metri e si sviluppa in tre salti d’acqua, una caratteristica che rende la visione ancora più scenografica. In condizioni normali la cascata non scorre in modo continuo, ed è proprio questa particolarità a renderla diversa da altri luoghi simili. Durante l’apertura, il torrente riprende per breve tempo il suo percorso originario e il fragore si diffonde in tutta la valle. Tra rocce, boschi e profili alpini, il paesaggio mostra con chiarezza perché questo sito sia considerato uno dei simboli naturalistici piùriconoscibili della provincia di Bergamo.
Dalla diga alle prime aperture straordinarie

La storia delle Cascate del Serio è strettamente legata alla storia della diga e dell’impianto idroelettrico. Prima della costruzione del bacino a monte, il salto d’acqua era una presenza costante nel paesaggio di Valbondione. Con l’entrata in funzione dell’impianto negli anni Trenta, il corso del torrente fu regolato e la cascata smise di apparire in modo naturale. Per anni il sito rimase quasi inattivo, finché arrivarono le prime aperture straordinarie nel 1969. Da allora questa scelta ha cambiato il rapporto tra il territorio e la cascata, trasformando un elemento legato alla produzione energetica in un appuntamento capace di unire memoria locale, richiamo turistico e identità dellaVal Seriana.
Escursioni e turismo tra Val Seriana e Orobie

Oggi le aperture hanno anche un evidente impatto turistico sul territorio. L’arrivo di visitatori porta movimento a strutture ricettive, attività locali e rifugi, confermando il valore delle Cascate del Serio come richiamo per tutta la montagna bergamasca. Molti scelgono di abbinare l’evento ai sentieri ed escursioni verso il rifugio Curò, uno dei percorsi più noti della zona, ideale per entrare nel paesaggio delle Alpi Orobie. Da Valbondione si può così trasformare la visita in una giornata completa tra cammini, panorami e punti di osservazione diversi. È questo uno degli aspetti più interessanti: la cascata non è solo uno spettacolo breve, ma unaportad’accessoconcreta alla natura della provincia di Bergamo, con ricadute positive sull’immagine e sull’economia della valle.
