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È il borgo-terrazza sul Trasimeno, ed è uno dei posti più belli che tu abbia mai visto: ecco qual è il paesino di pietra che ti farà venire subito voglia di partire per l'Umbria   

Piccolo e raccolto, Panicale è un borgo in provincia di Perugia perfetto da scoprire anche solo in un weekend

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Strade acciottolate, vicoli tortuosi, piazze pittoresche e un’atmosfera che catapulta indietro nel tempo fino al Medioevo, periodo al quale risalgono le sue origini: Panicale è uno dei “Borghi più belli d’Italia” nel quale l'arte e la storia si fondono con una naturalezza che incanta chiunque. Ci troviamo nel cuore dell’Umbria, in provincia di Perugia, tra la vallata del Lago Trasimeno e la Valle del fiume Nestore, in quella che viene definita una “terrazza naturale sul lago” rilevante per il suo patrimonio artistico e paesaggistico, famosa anche per diverse manifestazioni di grande valore culturale.

Le origini antiche e il fascino del borgo di Panicale

È il borgo-terrazza sul Trasimeno, ed è uno dei posti più belli che tu abbia mai visto: ecco qual è il paesino di pietra  che ti farà venire subito voglia di partire per l'Umbria

Panicale è uno di quei luoghi che sembrano fuori dal tempo. Sospeso su una collina che si affaccia sul Lago Trasimeno, questo borgo medievale incanta i visitatori con la sua autenticità e il suo fascino intatto. Qui le pietre antiche raccontano storie millenarie e l'arte si fonde con la vita quotidiana in modo armonioso.

Suggestivo anche solo i significati attribuiti al nome Panicale: il più verosimile è “Pani Calet”, ovvero “consacrato al dio Pan”, oppure Pan Kalon “dove tutto è bello”.

I primi nuclei abitativi risalgono al II millennio a.C. e le diverse popolazioni che hanno vissuto qui hanno plasmato l’aspetto della città. Nel Medioevo Panicale era legata a Perugia, sia dal punto di vista economico che militare e ne è testimonianza lo stemma araldico del grifo perugino che spicca a fianco del castello. Durante il Rinascimento il borgo conosce il massimo del suo splendore grazie alla presenza di artisti come il Perugino con i suoi allievi che realizzarono diverse opere d’arte. Una volta conquistato dallo Stato Pontificio, Panicale venne definita “Terra Insigne” dal Papa Paolo III e, nel 1860, annessa al Regno d’Italia.

Cosa vedere nel piccolo borgo medievale di Panicale?

È il borgo-terrazza sul Trasimeno, ed è uno dei posti più belli che tu abbia mai visto: ecco qual è il paesino di pietra  che ti farà venire subito voglia di partire per l'Umbria

Panicale conserva la struttura tipica del castello medievale, un tempo circondato da un fosso d’acqua, con i due ingressi, uno verso Perugia e l’altro verso Firenze. Il centro storico si concentra in un giro di ellissi concentriche, con le tre piazze. Il cuore pulsante del borgo è Piazza Umberto I, dove sorseggiare un caffè ammirando i bellissimi e antichi edifici in pietra che la circondano; al centro si trova la Fontana Grande, antica cisterna del paese che è una meraviglia architettonica. Uno dei suoi tesori più preziosi di Panicale è il palazzo del Podestà che ospita l'affresco "Il Martirio di Sebastiano" di Pietro Vannucci, meglio conosciuto come il Perugino, uno dei più importanti pittori dell'Umbriarinascimentale risalente al 1505, nonché un affresco raffigurante la Madonna in trono attribuito allo Spagna.

La collegiata di San Michele Arcangelo, con la sua facciata in travertino, il campanile e i suoi interni in stile barocco è un altro capolavoro da non perdere, mentre salendo sulla cima delle mura è possibile ammirare panorami spettacolari sul lago e sulle colline circostanti, ma anche la Fortezza di Panicale costruita nel 1400 caratterizzata dal torrione circolare, dalla torre rettangolare e dalla suggestiva loggia con archi a tutto sesto. L’edificio, austero e imponente, ha nel corso dei secoli ospitato le famiglie nobili ed è stato completamente restaurato: oggi è uno spazio espositivo per mostre ed eventi, residenza storica e casa della musica, quindi riveste un ruolo fondamentale nella vitaculturale del borgo.

Da non perdere anche Teatro Cesare Caporali che, con i suoi 154 posti è uno dei teatri umbri più piccoli, costituito da una struttura in legno decorato a stucchi e che conserva il sipario dipinto nel 1859 da Mariano Piervittori, una vera chicca tutta da scoprire! Inoltre, è possibile visutare il Museo del Tulle e del Merletto, un’arte che ha reso famoso Panicale grazie alla scuola di ricamo di Anita Belleschi Grifoni. Per assaporare l'atmosfera incantata di Panicale l’ideale è passeggiare tra i vicoli stretti e i passaggi segreti del borgo, scoprendo angoli nascosti e tranquilli, ma anche i sapori della cucina umbra più autentica. Da provare piatti come la pasta al tartufo, i formaggi locali e ilvinoumbro!

 
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