È il santuario più antico del Friuli Venezia Giulia e tra i più antichi di tutta la cristianità: hai mai visto il Santuario di Castelmonte?
Originario di 1500 anni questo Santuario è intitolato alla Madonna ed è un vero e proprio spettacolo
Per cercare le sue origini bisognerebbe andare indietro, molto indietro nel tempo, almeno a 1500 anni fa, perché gli scavi archeologici che sono stati qui condotti hanno portato alla luce testimonianze che ne raccontano una tale antichità. Il Santuario di Castelmonte è davvero antichissimo: oltre ad essere il più antico del Friuli Venezia Giulia è anche tra i più antichi di tutto il mondo cristiano, eppure la sua bellezza sembra resistere intatta al trascorrere dei secoli.
Dove si trova il Santuario di Castelmonte

Il Santuario Mariano di Castelmonte sorge ad oltre 600 metri di altezza, e se ne sta magnificamente incastonato nella cornice offerta dalla catena montuosa delle Prealpi Giulie, a poco meno di dieci chilometri dalla cittadina di Cividale del Friuli.
Come mai si trova in una posizione così sopraelevata e quasi isolata rispetto all’abitato? Perché probabilmente, soprattutto all’inizio della sua storia e dunque in piena epoca Romana, il santuario doveva essere utilizzato come postazione militare da Franchi e Longobardi, che sul cocuzzolo del Monte Guardia potevano sentirsi al sicuro. E al tempo stesso avere viste privilegiate sul territorio, potendo avvistare e prevenire eventuali attacchi nemici: lo stesso nome del monte fa subito pensare ad una vera e propria sentinella con vista sulle valli del Natisone!
Oltre ad aver svolto un ruolo di scudo in questa terra di confine che era l’antico Friuli Venezia Giulia, il santuario – in passato anche noto come Chiesa di Santa Maria del Monte – divenne presto anche uno dei maggiori luoghi di pellegrinaggio e punto di riferimento spirituale della zona. Un posto speciale che attirava un gran numero di pellegrini, cosa che peraltro continua a fare ancora oggi. Ti sveliamo di più: negli anni il santuario venne fortificato e ingrandito, per diventare un borgo a tutti gli effetti all’interno del quale i viandanti potevano trovare rifugio, protetti da possenti mura il cui unico accesso era costituito da una sola porta che veniva sigillata ogni sera.
Castelmonte, una storia di fede

Il santuario della Beata Vergine di Castelmonte è meta di moltissime persone, non solo fedeli ma anche turisti e viaggiatori, tutti desiderosi di arrivare al tempio incorniciato dai monti nei modi più diversi. Se i pellegrini continuano a preferire il percorso a piedi attraverso dei sentieri di montagna, partendo da Cividale si può comodamente raggiungere anche in pullman o in auto.
Niente sembra aver intaccato il fascino di questo luogo dove misticismo e natura si incontrano, neanche fenomeni naturali altamente distruttivi come il potentissimo fulmine che il 21 settembre 1496 si abbatté sulla cima del monte facendo crollare il campanile e gran parte della chiesa. Il Santuario venne infatti sempre ricostruito dalle tante persone devote che l’avevano eletto loro posto del cuore, e che nel tempo hanno continuato a venire qui per ammirare la statua che rappresenta il cuore pulsante del santuario.
Quella della Madonna del Bambino, familiarmente nota come Madonna Bella per la dolcezza e bellezza dei suoi tratti materni. Una Madonna nera, che si inserisce nella lunga tradizione di madonne nere di tanti santuari europei e italiani (pensiamo a quello di Tindari in Sicilia).
