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È la più grande oasi costiera d'Europa: 200 chilometri di spiagge selvagge e 12 città d'autore in un unico viaggio  

Dalle Isole d’Oro alla rada di Tolone: un itinerario slow nella Provenza mediterranea (Var) tra natura protetta, bici, mercati e grandi mostre

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La chiamano “Provenza Mediterranea”. Scrivo nuovamente su questi luoghi a distanza di circa due anni e mezzo, aggiungendo tutte le novità per il 2026 e ripromettendomi di andare anche quest'anno per riscoprire "Hyères e le Isole d’Oro". Da queste parti la costa non è solo una linea blu sulla mappa, ma un mosaico di calette, promontori, saline, sentieri sul mare e porti dove il tempo è una collana di attimi, uno più intenso dell'altro. Siamo nella parte più meridionale del Var, nel cuore del territorio della Métropole Toulon Provence Méditerranée, che riunisce 12 Comuni e un litorale di circa 200 km cheavvolgeleisolediHyères:un“granderespiro”sulMediterraneopunteggiatodispiaggeluminose,naturaprotetta e città con personalità, dai colori caldi, quasi letterari.

Hyères e la penisola di Giens: la porta d’ingresso (più verde) al Mediterraneo

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Dall'Italia è semplice arrivare a Hyères: ad esempio una combinazione volo su Nizza e treno con cambio a Tolone. 

Hyères non è soltanto un punto di partenza: è una città-giardino, soggiogata da palme, avvinta da parchi e allietata da scorci eleganti, con quella leggerezza un po’ retrò che ti fa venire voglia di camminare senza meta tra vicoli, belvedere e terrazze. È anche la soglia naturale verso Giens, la penisola che si allunga come un ponte verso il mare: da qui, dalla Tour Fondue, partono le navette per le isole, e già l’attesa dell’imbarco è parte dell’esperienza. Se cerchi un luogo immerso nella lussureggiante vegetazione mediterranea e a contatto col mare, a Giens puoi pernottare come abbiamo fatto noi nello storico albergo Hôtel Le Provençal che questo annoriapre,rilanciatodaunprogettodirinnovamentocheloriportaalcentrodell’immaginarioRiviera–Provenza. 

Porquerolles in bicicletta: calette segrete, macchia mediterranea e luce d’inverno

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Porquerolles è l’isola seducente che ti "cattura". La formula più semplice? Barca, bici, libertà. Ed è proprio su questo trittico dinamico che nasce il  pacchetto barca noleggio VTT (mountain bike) a 33 €, con partenza dalla Tour Fondue a Giens. Prenotando ti garantisci sia la traversata sia la bici, e poi sull’isola fai quello che vuoi: inseguire il profumo della macchia mediterranea, fermarti in un ristorante ancora aperto fuori stagione, cercare le spiagge più belle di Porquerolles.

Nel giro dell'isola, alcuni nomi riecheggiano come un ritornello: plage Notre-Dame, il fort Sainte-Agathe, il faro e la punta del Langoustier. 

L’arte sull’isola di Porquerolles: Villa Carmignac, quando Porquerolles diventa una galleria tra i pini

Sull’isola, un dono: Villa Carmignac, splendida struttura dedicata all'arte. Dal 25 aprile al 1 novembre 2026: “Sea, Pop & Sun”, , un omaggio allo spirito libero e luminoso degli anni Sessanta e Settanta. Foto: ©Laurent PARIENTI

È la più grande oasi costiera d'Europa: 200 chilometri di spiagge selvagge e 12 città d'autore in un unico viaggio

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Port-Cros e le altre isole

Se Porquerolles è l’isola "dell’evasione", Port-Cros è l’isola della concentrazione: più selvaggia, più quieta, più “parco” nel senso pieno del termine. Qui il messaggio è chiaro: niente frenesia, e soprattutto niente scorciatoie. Port-Cros è il cuore del primo parco nazionale marino creato in Europa (1963), e sull’isola non si gira in auto e nemmeno in bici: si cammina, punto. È un modo diverso di stare nel Mondo, fatto di sentieri segnati, piccole baie, e quella sensazione rara di essere ospiti (non proprietari) del paesaggio. Ricordati di portare pinne e maschera perché fin dalla riva  puoi trovare stelle marine e nuotare in compagnia di pesci colorati.È la più grande oasi costiera d'Europa: 200 chilometri di spiagge selvagge e 12 città d'autore in un unico viaggio

E poi ci sono le altre presenze insulari e peninsulari che completano il racconto: Le Levant, Les Embiez, le due penisole (Giens e Saint-Mandrier), le saline esplorabili anche con un bel tour in bici e un sistema costiero che alterna tratti morbidi a falesie e promontori. In un viaggio di più giorni, la strategia vincente è semplice: un’isola “attiva” (Porquerolles) un’isola “silenziosa” (Port-Cros) due giorni sulla costa tra città e sentieri.

Tolone e il Mont Faron: la città-porto e la “natura a portata di mano” (anche in funivia)

È la più grande oasi costiera d'Europa: 200 chilometri di spiagge selvagge e 12 città d'autore in un unico viaggio

Tolone è spesso sottovalutata da chi passa di corsa verso la Costa Azzurra. E invece è una città che vale: viva, marina, con quartieri che cambiano atmosfera a ogni svolta, e soprattutto con un colpo di scena naturale sopra la testa. Il Mont Faron domina la baia e si raggiunge anche con una funivia che in pochi minuti ti porta in quota (circa 584 metri), con panorami che ti fanno capire davvero la geografia del Var: isole davanti, colline dietro, e il Mediterraneo come palcoscenico.

Qui puoi costruire una giornata “ibrida” perfetta: mattina tra centro e mercato, pranzo sul porto, pomeriggio in funivia e breve camminata panoramica, sera di nuovo in città. È il tipo di esperienza che rende questa destinazione diversa: non è una cartolina unica, è una sequenza di scene.

Dodici città d’autore e 200 km di costa: spiagge selvagge, sentieri sul mare e mercati che profumano di Provenza

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La forza della Provenza Mediterranea sta nella varietà concentrata: 12 Comuni vicinissimi, ma ognuno con un tono diverso (Hyères più elegante e verde; Tolone più urbana e portuale; La Seyne-sur-Mer e Six-Fours con una vocazione balneare ampia; Ollioules e Le Revest-les-Eaux più “provenzali” e collinari). È un territorio che puoi attraversare come un romanzo suddiviso in capitoli, scegliendo se dedicarti alle spiagge, al trekking o alla cucina.

Per chi ama camminare, c’è un dato che da solo fa venire voglia di partire: il Sentier du Littoral (l’antico “sentiero dei doganieri”) qui diventa un filo continuo di paesaggi e si estende, nel tratto tra Saint-Mandrier e Hyères, per circa 47 km: una miniera di mezze giornate, perfette per il turismo lento, tra pinete, calette e belvedere.

Scopri l’itinerario su Google Maps “5 giorni in viaggio a Hyères e Isole (Porquerolles e Port-Cros)”, le sue tappe, le attività da svolgere, dome mangiare e dove dormire. 

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