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È stata fondata quasi 500 anni prima di Roma: in Sicilia c'è una delle città più antiche (e belle) d'Italia  

In Sicilia si trova un borgo dalle origini affascinanti, testimoniate dal centro storico e dalle architetture risalenti a epoche passate. È la meta perfetta per scoprire un lato insolito della meravigliosa isola.

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Le Madonie ospitano un borgo dalla storia antichissima, famoso per il suo incantevole centro storico e per le tradizioni secolari sopravvissute grazie all’impegno ardente degli abitanti. Offre ai turisti un’affascinante, misteriosa ma piacevole atmosfera senza tempo, grazie ai vicoletti, ai palazzi nobiliari e alle cattedrali che nascondono leggendarie cripte. Gangi è il luogo perfetto per un viaggio per scoprire l’autentica cultura siciliana.

Gangi, il tesoro delle Madonie dalla leggendaria fondazione

È stata fondata quasi 500 anni prima di Roma: in Sicilia c'è una delle città più antiche (e belle) d'Italia

Gangi è un comune della provincia di Palermo con circa 6 mila abitanti, che sorge nella regione delle Madonie. È annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia, grazie alla presenza di numerosi siti di interesse storico, archeologico e naturalistico. Ha una storia millenaria, visto che era già abitato nel Neolitico. Sulla base di alcuni reperti risalenti all’epoca ellenica, inoltre, si ritiene che qui sorgesse una colonia greca (purtroppo non identificata). Secondo alcuni storiografi, il borgo coincideva con la colonia di Engyon, fondata dai cretesi giunti qui alla ricerca di Dedalo.

Distrutto nel 1299 per ordine di Federico III durante la guerra dei Vespri, il comune fu ricostruito sul Monte Marone nel XII secolo. Il centro storico testimonia l’essenza medievale, grazie alla presenza di prestigiosi palazzi, fatti edificare dalla nobilità, come il Palazzo Bongiorno, il Palazzo Sgadari e il Palazzo Mocciaro. In particolare, nel sale del Palazzo Sgadari sono ospitati il Museo Archeologico, la Pinacoteca, le sezioni sulle armi e l’etnoantropologia, dove è possibile ammirare diversi oggetti utilizzati per l’antica panificazione e la pastorizia. Il Palazzo Bongiorno, invece, risale al Settecento e presenta uno stile barocco e neoclassico, con soffitti dipintieaffreschi.Alpianoterra ci sono meravigliose decorazioni realizzate secondo la tecnica trompe l’oeil. L’ottocentesco Palazzo Mocciaro, infine, spicca soprattutto per le mozzafiato sale affrescate.

Cosa visitare a Gangi? Viaggio tra vicoli, castelli e santuari

È stata fondata quasi 500 anni prima di Roma: in Sicilia c'è una delle città più antiche (e belle) d'Italia

Tra i siti da visitare a Gangi, c’è il Santuario dello Spirito Santo, sul quale aleggia la leggenda di un dipinto miracoloso del Padre Eterno raffigurato su una roccia e ritrovato da un contadino sordomuto mentre scavava un pozzo che, dopo la scoperta, incominciò a parlare per raccontare al popolo il ritrovamento. Intorno al masso, da cui sgorgava sangue, si decise di costruire la chiesa. Nel centro del borgo, invece, svetta la Torre dei Ventimiglia, risalente al XIV secolo, con monofore e bifore sulle facciate. Un altro sito che merita di essere assolutamente inglobato nel percorso alla scoperta delle bellezze di Gangi è la cattedrale di San Nicolò, edificata in epoca normanna. Le due navate laterali risalgono al XVI ealXVIIsecoloeall’interno della sono conservate le opere di Zoppo di Gangi (un famoso artista locale), le statue di Filippo Quattrocchi, il Giudizio Universale di Giuseppe Salerno e una cripta in cui si trovano le mummie dei sacerdoti.

Lungo il Corso Fedele Vitale, è possibile ancora ammirare le botteghe storiche, fino alla Chiesa San Cataldo (in fondo alla strada), costruita nella prima metà del XIV secolo e presso la quale si trovano delle statue lignee di Quattrocchi e il dipinto di Giuseppe Salerno Il supplizio dei quaranta martiri del 1618. Nella parte bassa del paese, infine, si trova la Chiesa di San Salvatore, che ospita il Crocifisso ligneo di Frà Umile da Petralia e l’Ascensione al Calvario di Giuseppe Salerno.

La tradizione gastronomica del borgo

Gangi è un borgo molto famoso per le sue tradizioni enogastronomiche. A Pasqua, gli abitanti consumano l’u fasciddatu, il pane tradizionale, mentre in occasione della festa di Sant’Isidoro, vengono preparati i taralli. Al periodo natalizio, è legata la tradizione delle cucchie, dei biscotti di pasta frolla ripieni di mandorle, uvetta e fichi secchi, e dei mastacuttè, con pasta di fichi. Tra i piatti tipici c’è anche il baccalà fritto con finocchio selvatico

Durante la seconda domenica di agosto, a Gangi si tiene la Sagra della Spiga, con sfilate in costume, mentre il lunedì dopo la Pentecoste, tutti i fedeli della zona si riuniscono nel borgo per la famosa processione religiosa con 35 statue lignee portate a spalla. Ogni anno, inoltre, viene organizzato un suggestivo presepe vivente.

 
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