Ecco come il mondo festeggia la Primavera: tutti gli eventi che sbocciano insieme alla bella stagione
Voglia di primavera? Ecco alcune idee per trovare feste tradizionali che neanche immaginate
Che sia per una sera, un weekend o per un periodo più lungo, non c’è niente da fare: quando le giornate iniziano ad allungarsi, gli uccellini a fare capolino tra i rami cinguettando e qualche timido raggio di sole ci fa togliere la giacca, il pensiero è solo uno: gettare il freddo inverno alle spalle, dimenticare il ghiaccio sul parabrezza, il naso che cola, e partire per festeggiare all’aperto, tra giochi, risate, musica e colori l’inizio della primavera; come dite? Il naso vi cola anche perché siete allergici ai fiori? Credo che valga la pena resistere. Primavera non vuol dire solo natura che sboccia, andiamo a scoprire insieme vari modi di festeggiare la Primavera il Italia e nel mondo, scoprendo colori e tradizionidavvero originali.
In Italia, scegli una sagra e che la festa cominci!

Inizieremo il nostro viaggio partendo dall'Italia. Con l’inizio della Primavera ci sono talmente tante feste, dalle grandi città ai paesini più piccoli, che è quasi impossibile capire quale sia la più bella e autentica. Facciamo così: scegliete voi! Non serve andare troppo lontano da casa per trovare una delle innumerevoli sagre di primavera paesane! Quale modo migliore per ritrovare e preservare antiche tradizioni gastronomiche, usi e costumi tipici di un nostro territorio
La sagra del carciofo romanesco a Ladispoli, la festa dei falò a Rocca San Casciano, Forlì, la sagra della salsiccia di Bra… complice una bella serata primaverile, cercate e sbizzaritevi! Noi, per non fare torto a nessuno, abbiamo deciso di andare sia a Nord che a Sud con l’esempio due feste di Primavera tanto diverse quanto straordinarie: Lana, in Alto Adige e Noto, in Sicilia, ed il mondo è ancora tutto da scoprire.
Un Alto Adige contadino, tra i fiori dei masi

Partiamo dal Nord, e precisamente dalla cittadina di Lana, provincia di Bolzano, chiamata “frutteto dell’Alto Adige”; qui, dalla prima metà del mese di aprile, i contadini altoatesini sono lieti di far festa offrendo squisiti prodotti locali che producono nei loro masi, tutto accompagnato da musiche e balli tradizionali. Nella cornice meravigliosa delle Alpi, vale proprio la pena andare a scoprire la Festa dei Masi in fiore.
Quando la Primavera sposa l’arte: l’infiorata di Noto

Spostiamoci a Sud, precisamente a Noto, in Sicilia: tre giornate si accendono di colori a partire dalla terza domenica di maggio, quando Via Corrado Nicolaci si trasforma in un “mosaico” di 400mila fiori cui artisti locali “dipingono” 700mq di strada. Una meraviglia che attira turisti da ogni luogo. Volete scoprire altre opere d’arte a Noto? Allora leggete anche Noto barocca, il “giardino di pietra” della Sicilia d’arte.
In India, bruciamo ogni male durante l’Holi: la festa dei colori

In India, Nepal, Pakistan e Bangladesh l’inizio della Primavera viene accolta con una grande festa chiamata “Holi”, detta “festa dei colori”. L’Inverno, veramente rigido e stremante per questi popoli, è simbolo di oscurità che racchiude presenze maligne. Si aspetta il giorno dopo il dhulhendi (la prima notte di luna piena) del mese di Phalgun (febbraio-marzo) per dire “holi” (brucia) al male. Come? Accendendo migliaia di falò nel buio e riportare alla luce la purezza dell’anima, sotto forma di mille colori: la mattina dopo, infatti, tutti gli indiani si riversano felici per le strade gettando polveri colorate miste ad acqua contro ogni oggetto o persona che gli capitia tiro, per poi ballare e cantare per ore. Un grande esempio di gratitudine verso la natura da parte di popoli tanto poveri quanto pieni di spirito. Grazie.
Cina: il cielo si accende in ricordo dei defunti

Se decidete di viaggiare a Primavera in un paese lontano, informatevi bene prima di fare figuracce: ci sono luoghi dove al posto delle feste chiassose e allegre a cui siamo abituati in Italia, bisogna invece mantenere contegno e rispetto.
Questo accade se vi trovate il 5 Aprile in Cina, in occasione del Qingming, “giorno puro e luminoso”. Si tratta di una festa in commemorazione dei propri cari: le tombe vengono pulite con cura, per poi lasciarvi riso, frutta, panini al vapore, o qualunque cibo fosse il cibo preferito del defunto. L’unica nota di colore arriva la notte, quando si legano delle piccole lanterne a degli aquiloni chevengono liberati in cielo. Si crede che porti fortuna e tenga lontane le malattie.
Indonesia, dove la festa inizia in silenzio

Organizzare un viaggio a Primavera dalle parti di Bali, vuol dire festeggiare il Capodanno e che invece di sparare botti dovrete stare in silenzio. Nel mese di marzo si chiude, infatti, l’anno animinista-induista. E se pensate a feste ricche di balli e canti tradizionali, vi sbagliate: durante quello che viene chiamato “Nyepi Day”, ve ne starete chiusi in camera zitti e buoni! È infatti divieto assoluto nell’isola proferire una sola parola per 24 ore. In questo modo, gli abitanti vogliono far credere ai demoni che l’isola sia disabitata, in modo tale che se ne vadano. Gli spiriti maligni sono chiamati Dewa e Butha e vengono rappresentati da mascheredi cartapesta giganti, vivacemente colorate. Tranquilli, dal giorno dopo la festa prende vita con la fragorosa processione degli “Ogoh-Ogoh”, quando i fantocci vengono portati sulla spiaggia e bruciati, tutto al suono di danze e musica.
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