Noto barocca, il “giardino di pietra” della Sicilia d’arte
L’arte barocca siciliana mostra il suo splendore nella Val di Noto, Patrimonio Unesco, e mèta da non perdere nel tuo viaggio in Sicilia
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Se la Sicilia è da tutti considerata come uno dei luoghi più belli d’Italia, d’Europa, del Mondo, una parte del merito è della Noto barocca, un gioiello d’arte nel sud est dell’isola, Patrimonio Unesco e considerata unanimemente la capitale siciliana del barocco.
A prima vista, ammirando lo splendore architettonico di questa località, non penseresti che in realtà Noto ha avuto una storia travagliata. Infatti, nel 1693 un terremoto devastante distrusse l’intera Noto antica, posizionata su un’altura ben fortificata.
Dunque la città fu ricostruita interamente più a valle, in stile tardo barocco, con chiese e palazzi caratterizzati da rigogliose fantasie decorative. Per questo fu definita “il giardino di pietra” della Sicilia, definizione con cui viene chiamata ancora oggi, e guardando queste foto non ti sfuggirà il perché!
Cosa vedere a Noto
Tra le più belle attrazioni architettoniche di questa cittadina siciliana, abbiamo selezionato le migliori 5 da visitare nel tuo viaggio a Noto.
- Cattedrale di Noto. La Cattedrale di San Nicolò è l’edificio più importante; il suo aspetto attuale è il risultato di diversi rifacimenti durati due secoli e conclusi nell’Ottocento con la costruzione della Cupola che domina il centro storico.
- Palazzo Nicolaci. Nei primi anni del Settecento, lo sfarzoso palazzo fu costruito come residenza nobiliare per la famiglia Nicolaci. Il recente restauro l’ha riportato ai fasti di un tempo, aperto alle visite del pubblico.
- Chiesa di Santa Chiara e Convento delle Benedettine. Nel centro storico netino, uno dei luoghi di culto più belli è la Chiesa di Santa Chiara, progettata nel 1730 e conclusa nel 1758 come parte dell’ex convento delle Suore Benedettine, oggi museo civico.
- Porta Reale. Costruita nel 1838 come un “arco di trionfo” della città, è anche conosciuta come la Porta Ferdinandea, chiamata così perché eretta in occasione della visita del Re Ferdinando II di Borbone, Sovrano del Regno delle Due Sicilie.
- Chiesa di San Carlo al Corso. Un’altra chiesa caratterizzata dall’esuberante stile barocco, costruita a partire dal 1730 su progetto di Rosario Gagliardi, architetto molto importante nelle edificazioni settecentesche del centro storico.
Il Barocco della Val di Noto e le città barocche della Sicilia
La Val di Noto (o Vallo di Noto) corrisponde alla zona del sud est della Sicilia, nella quale Noto ebbe particolare importanza durante la dominazione degli Arabi. Finché con la conquista da parte dei Borboni venne scelta Siracusa come centro principale del distretto. Ancora oggi Noto fa amministrativamente parte della provincia di Siracusa.
L’arte barocca di questa zona nasce in seguito al tragico terremoto del 1693, in cui diverse città andarono distrutte. Il fiorire di splendori architettonici giunti intatti fino ai nostri giorni è valso al Vallo l’investitura a Patrimonio Unesco, nel 2002. Le otto città della Val di Noto che ne fanno parte sono Caltagirone, Militello Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo, Ragusa e Scicli.
Un gioiello d’arte vicino al mare
Certo, Noto è la capitale del barocco in Sicilia, ma non dimentichiamoci che è anche piuttosto vicina al mare! Nei tuoi giorni di visite a questo gioiello d’arte, puoi essere sicuro che anche il mare sarà un gioiello.
In pochi minuti in auto potrai raggiungere il Parco Oasi Faunistica di Vendicari, che conta spiagge protette che sono uno spettacolo della natura. Oltre all’omonima spiaggia di Vendicari e alla bella spiaggia di Eloro, ti segnaliamo Calamosche, costa incontaminata non immediatamente raggiungibile... ma vale la pena qualche minuto in più di cammino. Per gli amanti del naturismo c’è la spiaggia di Marianelli. E se hai tanta fretta di tuffarti del mare e cerchi la più vicina… al Lido di Noto vai sul sicuro!

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