Ecco perché in Messico c'è una città dove si parla veneto: è un vero simbolo della diaspora italiana nel mondo
L'origine del pueblo italiano gemellato con Segusino: la storia centenaria e il dialetto cipilegno
Una città nell'America del Nord in cui si parla il dialetto veneto. Un racconto dalle radici profonde che, ancora oggi, rende il pueblo italiano unico nel suo genere. Una perla rara che dura nei secoli e attraversa generazioni, storia e anche guerre, legando un filo immaginario dallo Stato di Puebla al Monte Grappa, tra miti e curiosità.
La storia di Chipilo, una città veneta in Messico
Chipilo è una città di meno di 4 mila abitanti situata nella zona centrale del Messico, precisamente nello Stato di Puebla, a oltre 2 mila metri d’altitudine. Il primo insediamento, secondo alcuni documenti analizzati da storici e linguisti, è datato 1882 e porta con sé una peculiarità sorprendente: delle 573 persone registrate tra i fondatori della comunità, 534 erano infatti italiane.
La particolarità dell’evento è dettata dal progetto di colonizzazione tracciato dal dittatore Porfirio Diaz sul finire del XIX secolo, un disegno che ha visto emigrare in Messico un numero notevole di coloni dell’Italia settentrionale. Delle 573 persone considerate tra i fondatori della comunità, infatti, circa l’80% avevano origini venete. Ma non solo, perché i chipileni – questo il nome degli abitanti di Chipilo – hanno in realtà discendenze diverse, tutte italiane: dalla Lombardia alla Campania, dal Trentino-Alto Adige alla Liguria passando per Friuli-Venezia Giulia e Toscana. Tra i paesi più rappresentati dell’Italia settentrionale spiccano Segusino – dal 1982 gemellata con Chipilo – ma anche Valdobbiadene, entrambi in provincia di Treviso, eQuero, comune del bellunese.
La Chipilo italiana: la battaglia del 1917 e il dialetto cipilegno
Il sentimento che lega Chipilo all’Italia ha visto nel 1917 il suo evento più impattante. Il 25 gennaio, infatti, il pueblo di Chipilo fu assalito da una banda di 4 mila uomini. Tra gli scritti dell’epoca, tra storia e leggenda, emerge la resistenza eroica dei chipileni che, con poche armi a disposizione ma tanto coraggio, riuscirono a tenere il nemico lontano dalla propria città, costringendolo alla ritirata. Un evento che sarà celebrato con la stessa enfasi della battaglia di Vittorio Veneto del 1918 che vide, tra i protagonisti della scena, anche il Monte Grappa. Le similitudini di storie e sentimenti e l’orgoglioperlaresistenzanei confronti del nemico portarono successivamente gli abitanti di Chipilo a rinominare ‘Monte Grappa’ la collina che sovrastava la città, creando così un legame ancor più forte con l’Italia.
Ma la presenza dell’Italia a Chipilo, in particolare del dialetto veneto, si percepisce anche tra le strade della città. Grazie al cipilegno, una varietà linguistica del veneto nata dall’arrivo dei coloni italiani nella parte centrale del Messico. Una lingua che fonde insieme, oltre al dialetto, anche tratti dell’italiano e dello spagnolo. Tra le parole in cipilegno che conservano tracce del veneto ci sono, ad esempio, vert (aperto) e instes (lo stesso), lontane sia dalla radice spagnola sia da quella italiana. Ad oggi, a Chipilo vivono circa 4 mila abitanti: la maggior parte di essi sono discendenti dei coloni italiani che, nel 1882, fondarono una piccola comunità veneta nel cuore del Messico.
Come raggiungere Chipilo e cosa vedere
Chipilo si trova a circa 130 chilometri di distanza da Città del Messico. Dall’Italia bisognerà raggiungere la capitale messicana in aereo e spostarsi verso la città dello Stato di Puebla via terra. Il percorso più breve è in auto: basteranno circa 2 ore di viaggio, infatti, dall’aeroporto di Città del Messico al centro di Chipilo. L’alternativa riguarda invece l’autobus: la compagnia ADO offre infatti soluzioni per raggiungere Chipilo e i paesi circostanti ma il viaggio, in questo caso, sarà più lungo e con diversi cambi lungo il tragitto.
Una volta arrivati a Chipilo il consiglio è quello di visitare Casa de Italia, considerato come il centro culturale della città: un vero e proprio simbolo della storia di questo pueblo veneto, nato nel 1882 e ancora oggi legato in maniera indissolubile all’Italia. Passeggiando tra le strade è possibile percepire e annusare la cultura italiana che resiste al tempo e alla distanza, tra negozi e ristoranti. Da visitare anche la chiesa dell’Immacolata Concezione, considerata come una delle attrazioni più belle della città.
