Il Sacrario di Monte Grappa, un viaggio nella memoria d’alta quota
Tra le cime del Veneto c’è un luogo dove si ricordano gli eroi di guerra (e dove si ammirano panorami mozzafiato)
Viste del Sacrario Alberto Stocco - Shutterstock.com
Sorge sulla cima del Monte Grappa a quasi 1.800 metri d’altezza, e con il suo profilo inconfondibile si staglia contro il cielo raccontando a modo proprio le storie dei tanti soldati caduti durante la guerra. Il Sacrario del Monte Grappa non è solo un luogo della memoria, ma un autentico capolavoro architettonico nato nel 1935 su un progetto dell'architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni. La sua architettura si ispira allo stile militare, ed esalta il misticismo del luogo con masse geometriche che sembrano ascendere al cielo.
Cosa vedere al Sacrario di Monte Grappa
Nel suo corpo centrale, il Sacrario conserva le spoglie di migliaia di caduti, oltre 20.000, alcuni dei quali rimasti purtroppo ignoti; sono custoditi in un complesso fatto di cinque gironi concentrici, organizzati in ordine alfabetico e ciascuno – dove possibile – indicato attraverso l’incisione del nome e delle decorazioni al valore militare.
Sulla cima del sacrario c’è, invece, una cupola metallica sormontata da una grande croce di acciaio, una cappella elevata a Santuario dove è custodita la statua della Madonnina del Grappa, a cui è legata una storia di guerra che narra di come venne mutilata da una granata nemica nel gennaio 1918. Oggi la statua della Madonnina del Grappa è una icona particolarmente cara agli alpini e importante meta di pellegrinaggio soprattutto il giorno della sua festa, che cade la prima domenica d'agosto.
Dal piazzale del sacrario si snoda, come un tappeto di pietra bianca, la cosiddetta Via Eroica, una strada lunga circa 250 metri ai cui lati sono scolpiti i nomi delle località legate ai più famosi episodi bellici delle battaglie del Grappa.
Al termine della Via Eroica l’Osservatorio di Monte Grappa, dalla cui terrazza osserverai un panorama mozzafiato e, al tempo stesso, individuerai i punti di maggiore interesse storico dall’alto utilizzando una planimetria in bronzo che ne riporta le esatte indicazioni.
L’Ossario Austro-Ungarico e il soldato Peter Pan
Oltre alle spoglie dei soldati italiani, il Sacrario del Monte Grappa conserva anche quelle di alcuni soldati dell’esercito austro-ungarico, la maggior parte dei quali non è però identificata. È proprio tra questi loculi che, prestando un po’ di attenzione, troverai quello del soldato Peter Pan, soldato realmente esistito la cui storia si intreccia fortemente con quella della fiaba di James Barrie.
Originario di un paese dell'Ungheria che ora non esiste più, era figlio di una povera ragazza madre di nome Maria Pan e, appena diciottenne, venne arruolato nell’Esercito Austro-Ungarico e mandato tra le valli di Vicenza e Asiago, dove morì a soli vent'anni. Al momento del suo ritrovamento per fortuna si riuscì a riconoscerne nome e cognome, il che permise di avvertire i famigliari della sua morte e di dargli una degna sepoltura.
Nelle sue tasche vennero trovati dei sassolini, piccoli fiori e delle conchiglie, tutti oggetti che sarebbe stato facile trovare nei pantaloni di qualunque ragazzo della sua età e dell’epoca, ed è per questo che ancora oggi in tanti vanno a trovarlo per deporre fiori di campo, sassolini del Grappa o conchiglie di mare davanti alla sua tomba.

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