Bassano del Grappa: la guida completa e aggiornata
Guida Bassano del Grappa, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Bassano del Grappa si trova in provincia di Vicenza, ha una frazione (Rubbio) e numerose contrade (Campese, Marchesane, San Michele, Sant'Eusebio, Valrovina).
Geografia di Bassano del Grappa
A un’altitudine di 129 metri sul livello del mare, si trova nel cuore del Veneto, ai piedi dell’Altopiano di Asiago e del Monte Grappa, sul Brenta, attraversato tramite il famoso Ponte Vecchio o Ponte degli Alpini.
Si tratta di una zona molto importante da un punto di vista logistico e per questo Bassano del Grappa ha sempre goduto di una certa prosperità fin dalla sua fondazione.
Clima di Bassano del Grappa
Il clima di Bassano del Grappa è semicontinentale, con inverni piuttosto freddi ed estati relativamente calde.
Le temperature hanno, durante il corso dell’anno, un’escursione termica complessiva superiore ai 30 gradi, e oscillano dai -1 °C di gennaio (minima dell’anno) ai 28,2 °C di luglio (massima dell’anno).
Non sono rari i picchi superiori ai 30 °C in estate e quelli ben sotto lo zero in inverno, soprattutto a causa dell’influenza delle Alpi e della vicina Pianura Padana.
Storia di Bassano del Grappa
Ancora prima dei Romani, questa zona era abitata, come dimostrano alcuni insediamenti risalenti a circa il 1.000 a.C.; furono però proprio loro a rendere coltivabile la zona, il "Fundus Baxiani", che però non divenne mai una vera e propria città.
Per aspettare invece il primo nucleo di case bisogna aspettare l’anno 1000, quando venne eretta la pieve di Santa Maria, mentre meno di due secoli dopo seguì il castello. Proprio questa fortezza, insieme alla favorevole posizione della città, attrasse le mire di Vicenza, che la inglobò nel proprio dominio; in particolare fu la famiglia degli Ezzelini che strinse i rapporti più saldi con gli abitanti di Bassano.
Nei secoli successivi fu sotto il dominio di Padova, poi di Vicenza, poi di Padova, poi di Verona e ancora una volta di Padova, prima di terminare sotto i Visconti. La vera dominazione fu però quella di Venezia, che per quattro secoli garantì la pace a Bassano, dotandola di un podestà e di un capitano che venivano scelti dal Senato tra i patrizi veneziani. In questo periodo a Bassano si svilupparono molto le arti e l’artigianato, in particolare con il settore tessile, la stamperia (con la famiglia Remondini) e l’oreficeria.
Data fondamentale per Bassano del Grappa fu il 1569, quando Andrea Palladio, il grande architetto delle più belle ville venete, ricostruì il ponte sul Brenta, crollato per una piena, con procedimenti innovativi e soluzioni tecniche all’avanguardia.
Problemi arrivarono per Bassano del Grappa, invece, con la vittoria di Napoleone e il trattato di Campoformio, quando insieme al resto della Repubblica Veneta, Bassano passò agli Austriaci, e vi rimase fino alla terza guerra di indipendenza. Gli anni più difficili per Bassano, però, furono quelli delle due guerre mondiali. A due passi dall’altopiano di Asiago, Bassano fu zona di guerra nel 1915-1918, in particolare dopo l’evacuazione seguente alla sconfitta di Caporetto.
Durante la Seconda guerra mondiale fu uno dei principali centri della Resistenza nel Veneto, con numerosi fatti di sangue, come il tristemente celebre "rastrellamento del Grappa" con decine di impiccagioni nei viali della città (a Bassano infatti si trova Viale dei Martiri) e il famoso episodio del ponte fatto crollare da 15 partigiani per proteggere Bassano dalle truppe tedesche, secondo la politica di bombardamento dei ponti voluta dagli Alleati sul finire della guerra per spazzare via la resistenza nemica tagliando rifornimenti e collegamenti.
Dopo la fine del secondo conflitto mondiale, Bassano del Grappa è andata incontro a una forte espansione, a volte incontrollata: col tempo, la città si è infatti fusa di fatto con Campolongo sul Brenta, Solagna, Romano d’Ezzelino, Pove del Grappa, Cassola, più Rosà, Travettore, Cartigliano e Nove, che si presentano ora senza sostanziale soluzione di continuità.
Economia di Bassano del Grappa
Dal secondo dopoguerra ai giorni nostri l’economia di Bassano ha visto una crescita costante, come del resto in tutto il nord-est.
C’è stato anche un notevole sviluppo dell’artigianato, che qui vanta tradizioni molto forti. Tra i prodotti più diffusi, le ceramiche e le porcellane, secondo lavorazioni che risalgono al Settecento, e i mobili d’arte.
Eventi di Bassano del Grappa
Tra gli eventi più seguiti a Bassano del Grappa c’è la grande rassegna veneta che si svolge ogni anno, tra giugno e settembre, cioè Operaestate Festival Veneto, che coinvolge anche la città.
Da ricordare anche Infart Urban Art & Music Festival, una tre giorni di arte e musica con artisti che arrivano da tutto il mondo, per un appuntamento settembrino tra installazioni, performance, esposizioni e così via.
Molto apprezzato anche lo Stile Libero Festival, con 5 giorni di musica nel mese di settembre.
Gastronomia a Bassano del Grappa
La tradizione gastronomica di Bassano del Grappa è piuttosto ricca e si basa su una serie di prodotti tipici molto apprezzati non solo nel Veneto. Il re, per così dire, è l’asparago bianco di Bassano del Grappa, coltivato anche in altre zone del Veneto, secondo la tradizione portato a Bassano da Sant’Antonio da Padova per rabbonire il tiranno Ezzelino da Romano.
Si sposa a meraviglia, nella cucina del luogo, con il risotto e insieme alle uova. Altri prodotti tipici del territorio sono i bigoli bassanesi, pasta lunga simile agli spaghetti preparata con grano tenero, acqua e sale, molto ruvidi per trattenere al meglio sughi e condimenti. L’eccellenza più nota per quanto riguarda il bere, invece, è sicuramente la grappa.
Qui si trova inoltre una distilleria che vanta quasi due secoli e mezzo di storia, la Bortolo Nardini, presso il Ponte Vecchio, dove si trova anche il Museo della Grappa Poli, sempre interessante per scoprire le particolarità del distillato più famoso d’Italia. L’aperitivo tipico di Bassano, per quanto ormai un po’ soppiantato dall’onnipresente Spritz, è infatti il Mezzoemezzo Nardini, bevuto nella famosa distilleria nei pressi del ponte.
Curiosità su Bassano del Grappa
Molte sono le persone illustri che hanno legato il loro nome a Bassano del Grappa: in primis la famiglia dei pittori Da Ponte, tra cui Jacopo Da Ponte e Leandro Da Ponte detto il Bassano.











Voto complessivo 6