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Ferrovia dei Parchi, riparte (con novità) la Transiberiana d’Italia  

Uno dei tratti ferroviari storici più emozionanti del Bel Paese torna a muoversi dopo l’emergenza. Nuovo nome e un ricco programma fino a dicembre 2021

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È passato oltre un secolo da quando l’Italia, unita dopo le spedizioni garibaldine e le guerre risorgimentali, iniziò ad avvicinare popoli e regioni grazie alle ferrovie. A cavallo tra l’Ottocento e il Novecento la costruzione delle strade ferrate era un vero e proprio orgoglio nazionale, capace di superare dislivelli enormi e raggiungere territori impervi, che ancora oggi soffrono la loro condizione geografica di isolamento.

Uno dei massimi esempi di genio italiano in questo senso è la Sulmona-Carpinone-Isernia, che in tanti hanno iniziato a chiamare Transiberiana d’Italia dopo che, in sostituzione del traffico passeggeri, si è consolidata la sua vocazione turistica. Oggi, complice un graduale ritorno alla normalità dopo l’emergenza Covid-19, Fondazione FS Italiane ha deciso di tornare a far viaggiare i treni turistici sulla linea, con alcune interessanti novità che andremo a scoprire tra poco.

Ecco perché la Ferrovia dei Parchi è il vero gioiello delle ‘strade ferrate’

Ferrovia dei Parchi, riparte (con novità) la Transiberiana d’Italia

Fu costruita in soli 5 anni, la Sulmona-Isernia: dal 1892 al 1897, affrontando difficoltà logistiche che sembravano insormontabili anche per i nuovi ritrovati tecnologici dell’epoca. Nei primi anni del Regno d’Italia, costruire ferrovie significava far crescere il paese, ma per i senatori era anche un modo di dimostrare la loro attenzione al territorio che rappresentavano, magari ricavandone dei guadagni economici.

La Transiberiana d’Italia era però non solo un progetto utile alle tasche dei politici di turno, ma a quel grande territorio tra Abruzzo e Molise fino ad allora collegato solo con mulattiere poco sicure ed esposte a un clima difficilissimo in ogni momento dell’anno.

129 chilometri e un’altezza che, a Rivisondoli-Pescocostanzo, sfiora i 1300 m s.l.m. ma si mantiene sopra i mille metri per molti chilometri, nel tratto tra Campo di Giove (1069 m), Palena (1257 m), Roccaraso (1226 m) e Sant’Ilario Sangro (1037 m).

Cinque gallerie, la più lunga delle quali supera i tre chilometri e un tracciato che è tra i più panoramici al mondo, immerso tra le montagne dell’Appennino abruzzese-molisano. Per oltre un secolo la linea ha servito l’entroterra delle due regioni pur tra mille difficoltà e con un materiale rotabile oramai superato, ma nel 2010-2011 la Regione Abruzzo decise che era ora di chiuderla: sarebbe servito un budget troppo alto per una linea così poco frequentata.

Quella che sembrava una fine inevitabile è stata invece parzialmente evitata nel 2014, con la riapertura turistica del tratto Sulmona-Castel di Sangro. Treni d’epoca restaurati e resi funzionanti, una efficace comunicazione e tutto il fascino di una terra incontaminata hanno reso la Ferrovia dei Parchi la linea ferroviaria turistica più frequentata d’Italia. E non finisce qui!

La Transiberiana d’Italia riparte con l'attenzione al verde

Ferrovia dei Parchi, riparte (con novità) la Transiberiana d’Italia

Un rebranding, come direbbero gli esperti di comunicazione. È con questa scelta che la Transiberiana d’Italia torna ad accogliere i turisti, che da oggi potranno salire sulla Ferrovia dei Parchi, perché collega il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise alla Riserva della Biosfera di Collemeluccio e Montedimezzo.

Una scelta identitaria per un percorso a forte vocazione naturalistico-ambientale, ma soprattutto la voglia di promuovere i temi della mobilità sostenibile in Italia che, anche grazie ai fondi del #NextGenerationEU è uno degli argomenti centrali della ripresa economica nel post-pandemia.

Fondazione FS Italiane e le associazioni del territorio abruzzese-molisano propongono così una nuova esperienza lenta e panoramica nel cuore verde dell’Appennino, con un programma che inizia il 19 giugno e si completa, almeno per ora, il 30 dicembre 2021.

Tantissimi gli appuntamenti: 4 viaggi a giugno, 9 a luglio, 9 ad agosto (compresa la giornata di Ferragosto), 8 a settembre, 10 a ottobre, 8 a novembre e addirittura sedici giornate a dicembre, compresa la Festa dell’Immacolata e a Santo Stefano. E con la coincidenza del periodo natalizio, l’idea di abbinare viaggio storico in treno e mercatini delle feste spingerà sempre più turisti verso questo viaggio verde unico nel suo genere.

 
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