Guida di Sulmona, la città dei confetti in Abruzzo
Sulmona in Abruzzo è la patria di Ovidio e dei confetti. Oltre all'interesse storico, la città nel cuore del Parco della Majella è anche perfetta se amate fare trekking.
La nostra guida di Sulmona vi porterà nella città natale del poeta latino Ovidio, la leggenda narra che fu fondata da uno dei compagni di Enea. Le testimonianze archeologiche sul Colle Mitra raccontano però un'altra storia; meno epica forse, ma sicuramente altrettanto antica e affascinante. Nei secoli successivi la città della Valle della Peligna ha dato i natali anche a ben due papi, Celestino V e Innocenzo VII, trasformandosi in uno scrigno di capolavori medievali e rinascimentali. Oggi la città in provincia di L'Aquila porta avanti con orgoglio la sua cultura millenaria. Rinomata per l'artigianato e la tradizione orafa, Sulmona vanta un'antichissima produzione di confetti famosa in tutto il mondo.
Se siete alla ricerca della destinazione perfetta per una vacanza in famiglia o di una località che coniughi storia, arte e trekking, Sulmona rappresenta un'ottima meta a due passi dal Parco Nazionale del Gran Sasso. E che dire poi agli appassionati di folklore e del buon cibo? La città ospita ogni anno la famosa Giostra Cavalleresca che rievoca atmosfere rinascimentali e la "Madonna che scappa" a Pasqua, oltre ad offrire una gastronomia ricca e variegata costellate di eccellenze della Valle Peligna come l'aglio rosso di Sulmona, i torroni artigianali e i dolci al formaggio, magari annaffiati da dell'ottimo Rosso Montepulciano d'Abruzzo DOC, Trebbiano o Cerasuolo.
Andateci se vi piace: storia, natura, folklore, enogastronomia.
Per quanto tempo: un fine settimana.
Il periodo migliore: da giugno a settembre.
Cosa vedere a Sulmona
La città di Sulmona sorge proprio nel cuore del Parco Nazionale della Majella. La maggior parte delle attrazioni storiche e artistiche si snodano lungo Corso Ovidio, la strada pedonale nel centro storico che da Porta Napoli arriva alla Villa Comunale. Ad esempio, passeggiando lungo questa antica arteria, incontrerete l'acquedotto medievale risalente al dominio di Federico II di Svevia.
Cattedrale di San Panfilo
La Cattedrale di San Panfilo è la chiesa più antica della città. Dedicato al patrono della città, l'edificio sacro fu costruito nel 1075 ma l'aspetto attuale non rispecchia quello originario. Infatti, a causa dei numerosi terremoti che nel tempo hanno afflitto la zona, la cattedrale ha subito diversi rifacimenti nel corso dei secoli. Al centro della navata principale si trova una nicchia che conserva solennemente il busto d'oro di San Panfilo e le sue reliquie. All'interno della chiesa si conserva inoltre una sala in memoria di Papa Celestino V, originario di Sulmona, nella quale sono custodite una parte del cuore del pontefice, alcuni suoi indumenti e dei documenti originali. L'ingresso nella Cattedrale di San Panfilo è gratuito.
Complesso della Santissima Annunziata
Il Complesso della Santissima Annunziata fu costruito nel corso dei secoli, come dimostrano gli edifici chiaramente risalenti ad epoche diverse. Le prime strutture della chiesa e dell'ospedale risalirebbero al 1320. La ristrutturazione più sostanziosa del complesso fu eseguita durante il Cinquecento e ad essa appartengono l'attuale planimetria, il campanile e la cappella della vergine. L'ingresso nel Complesso della Santissima Annunziata è gratuito.
Chiesa di Santa Maria della Tomba
La Chiesa di Santa Maria della Tomba sarebbe stata costruita sui resti di un tempio dedicato a Giove, ma secondo alcuni studiosi qui sorgeva niente meno che la casa di Ovidio! Come la maggior parte dei monumenti di Sulmona, anche questa chiesa andò incontro a diverse ristrutturazioni nel corso dei secoli a causa dei danni provocati dai terremoti. Gli ultimi interventi sono stati resi necessari dal sisma che nel 2009 ha colpito L'Aquila.
Chiesa di San Francesco della Scarpa
La Chiesa di San Francesco della Scarpa è di antichissima origine, ma l'ampliamento voluto nel 1290 da Carlo d'Angiò la rese l'incredibile complesso che possiamo ammirare ancora oggi. L'edificio è così imponente da essere considerato la più importante chiesa francescana medievale d'Abruzzo. Eppure l'attuale architettura non corrisponde del tutto a quella originaria, crollata anch'essa in seguito ad un terremoto. Infatti l'odierno aspetto della Chiesa di San Francesco Scarpa risale alla ristrutturazione settecentesca avvenuta in seguito al sisma del 1706. Nell'area del presbiterio si trovano gli unici resti sopravvissuti al cataclisma.
Porta Napoli
Lungo le antiche mura che delimitano il centro storico si aprono ben dieci porte: quattro della prima cinta muraria e sei appartenenti a quella successivamente eretta. La più caratteristica è Porta Napoli. Costruita tra il XIII e il XIV secolo, questa apertura segnava l'ingresso alla città durante il Medioevo. In epoca sveva era chiamata "Porta Nova" e si apriva sulla strada che collegava Sulmona a Napoli, capitale del regno.
Piazza XX Settembre
Una delle piazze più importanti di Sulmona è Piazza XX Settembre, al centro della quale si erge una statua in bronzo in onore di Ovidio. Le quattro incisioni in latino sulla base in marmo recitano: il nome di Publio Ovidio Nasone su fronte e la data della fondazione della città di Roma in numeri romani sul retro, l'iscrizione "Sulmona è la mia patria" sul lato sinistro e "Io sarò considerato il vanto del popolo dei peligni" sul lato destro.
Museo Pelino dell'Arte e della Tecnologia Confettiera
L'antica tradizione dell'arte della confetteria di Sulmona è conservata all'interno del Museo Pelino, riconosciuto Monumento Nazionale dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali nel 1992. Le tre sale espositive raccontano la storia della famiglia imprenditrice di Mario Pelino e alcune bomboniere d'epoca, alcuni cimeli legati alla storia della fabbrica di famiglia e una ricostruzione fedele di un laboratorio del XVIII secolo. Qui potrete scoprire come facevano i confetti nel Settecento, tra sostartici, sbucciatrici, mulini e mortai.
Cosa comprare a Sulmona
Corso Ovidio, cuore storico di Sulmona, è anche il centro dello shopping della città. Qui potete innanzitutto trovare i tipici negozi di confetti. Entrando in questi santuari della golosità potrete ammirare i colori, assaggiare qualche gusto più particolare e poi, ovviamente, comprare confetti a volontà!
L'artigianato è un'altra eccellenza di Sulmona. L'oreficeria ad esempio vanta un'antica tecnica di lavorazione e muniti tipici dalle fogge secolari. La Pretestuosa, per dirne uno, è un medaglione dorato che simboleggia l'amore decorato con arabeschi in filigrana. Il ciondolo con un cuore singolo rappresenta una ragazza non impegnata, mentre la Pretestuosa con due cuori viene regalata ad una futura moglie o una donna già sposata. Le Sciacquajje sono invece degli orecchini eleganti a navicella in lamina traforata.
Cosa fare la sera a Sulmona
Sulmona sa difendersi bene anche in fatto di vita notturna. Dai ristoranti in cui assaporare la cucina locale ai locali in cui ascoltare della musica dal vivo, la città è particolarmente vivace. Ma se siete alla ricerca di discoteche, allora vi consigliamo di spostarvi verso la più irriverente Pescara, a circa 50 chilometri di distanza. Corso Ovidio è la zona in cui potrete scegliere tra un cocktail o una birra, tra un aperitivo e un dopocena.
Partendo dalla cena, non possiamo che consigliarvi di provare la cucina locale. Se gli arrosticini sono i portabandiera della tradizione culinaria abruzzese, Sulmona non deluderà le vostre aspettative. La Trattoria Don Ciccio è la taverna più rappresentativa della città: se entrate qui probabilmente uscirete rotolando. Oltre a squisiti taglieri, la cucina a vista prepara ottimi piatti di montagna e di mare; il Caciocavallo di Agnone e l’Aglio Rosso di Sulmona sono due ingredienti d'eccellenza.
Tra i locali di punta di Sulmona per la vita notturna c'è l'Hollywood Freaks Lounge Music & Restaurant dietro Piazza XX Settembre. Simbolo della movida cittadina, questo locale è aperto dall'ora dell'aperitivo a notte fonda, grazie alle diverse serate con dj set. C'è poi il Soul Kitchen Spazio Sensoriale vicino la Cattedrale di San Panfilo, un locale in cui sperimentare panini gourmet, birre artigianali e cocktail squisiti. Anche qui non mancano gli eventi con musica dal vivo e dj set.
Cosa fare con i bambini a Sulmona
La patria dei confetti non può che essere un paese dei balocchi per i più piccoli, a partire proprio dalla visita al Museo Pelino dell'Arte e della Tecnologia della Confetteria. Anche passeggiare davanti le vetrine dei negozi di confetti sarà una vera favola per i bambini. Le opere d'arte realizzate dai maestri confettieri della città incanteranno i piccoli visitatori!
In cima alla lista delle cose da fare a Sulmona con i bambini non può poi mancare l’esperienza della Transiberiana d’Italia. Infatti non tutti sanno che, ogni domenica mattina, dalla stazione centrale di Sulmona fischia l'antico treno della Transiberiana d’Italia che conduce tra i paesaggi incantati dell'Appennino in un viaggio degno di Harry Potter. Lo storico convoglio percorre l’antica ferrovia che univa le regioni di Abruzzo e Molise, insinuandosi tra le alte vette del Parco della Majella. Grazie all’associazione Le Rotaie e alla Fondazione delle Ferrovie dello Stato potrete sedere su uno di quei vecchi vagoni e vivere una magica esperienza degna del più bel romanzo d'avventura di Jules Sterne.
Cosa vedere nei dintorni di Sulmona
Nel cuore del Parco Nazionale della Majella, nei dintorni di Sulmona si apre un paesaggio naturale mozzafiato che, nel corso dei secoli, è stato scelto come location perfetta per eremi e borghi arroccati. Ad esempio proprio a due passi da Sulmona si trova Pacentro: un comune entrato a far parte dei Borghi più belli d'Italia. Le tortuose stradine si arrampicano lungo la parete rocciosa fino a raggiungere l'imponente castello torriato del paese, il Castello Caldora.
Poco più distante da Sulmona si trova l'Eremo di Sant'Onofrio al Morrone che, a 600 metri di altezza, si mimetizza con la ripida parete rocciosa sulla quale è arroccato. Voluto da Papa Celestino V prima della sua salita al soglio pontificio, proprio qui giunse la delegazione che nel 1294 gli annunciò la decisione del conclave. In realtà raggiungere l'eremo è piuttosto semplice anche in auto, ma fino ad un certo punto; una volta raggiunto il piazzale principale è necessario percorrere una salita a piedi che ripaga ampiamente della fatica con i panorami mozzafiato della Majella. Raggiunto l'eremo, vi aspetterà una chiesa sormontata da un solenne soffitto ligneo e una grotta intrisa di spiritualità e in cui i fedeli ancora oggi si bagnano con l'acqua di stillicidio per ottenere la guarigione.
Se invece volete dedicare qualche giornata ad attività sportive all'aria aperta, allora non potete che lanciarvi all'avventura nella fitta rete di sentieri segnalati all'interno del Parco Nazionale della Majella. Percorsi escursionistici, percorsi tematici e per tutta la famiglia: scegliete la vostra escursione e preparate lo zaino per una giornata di trekking indimenticabile immersi nella natura.














Voto complessivo 6