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Fino a qualche mese fa nessuno ci avrebbe creduto, ma oggi i 45 chilometri della IM-compiuta sono finalmente realtà  

Un progetto rimasto incompiuto per anni è finalmente realtà: oggi un itinerario di 45 chilometri offre un percorso senza interruzioni tra scorci sul mare e paesaggi della costa italiana.

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Per chi ama viaggiare lentamente, la notizia che molti aspettavano è finalmente realtà: la Ciclovia Riviera dei Fiori è oggi un percorso continuo di circa 45 chilometri tra Ospedaletti e Andora, grazie al nuovo collegamento tra Imperia e Diano Marina inaugurato a giugno 2026. Un tratto breve, appena 1,7 chilometri, ma decisivo per trasformare quella che per anni tutti chiamavano “Incompiuta” in una delle infrastrutture simbolo del turismo lento nel Ponente ligure. L’itinerario corre quasi sempre sul sedime della vecchia ferrovia costiera, a pochi passi dal Mar Ligure, e mette in fila borghi, spiagge, stazioni recuperateegallerie panoramiche. Un progetto nato per la mobilità quotidiana ma che, chilometro dopo chilometro, è diventato un riferimento per cicloturisti, famiglie e camminatori che cercano un modo diverso di scoprire la Riviera dei Fiori, lontano dal traffico ma sempre a contatto con il paesaggio costiero.

Dall’“IM-compiuta” alla ciclovia completa tra Ospedaletti e Andora

Fino a qualche mese fa nessuno ci avrebbe creduto, ma oggi i 45 chilometri della IM-compiuta sono finalmente realtà

Per chi frequenta da anni la Riviera di Ponente, il soprannome “Incompiuta” raccontava bene lo stato della ciclovia: un percorso bellissimo, ma spezzato proprio nel tratto più delicato tra Imperia e Diano Marina. Il 20 giugno 2026 quel tassello mancante è stato finalmente inaugurato, alla presenza delle istituzioni regionali e dei Comuni coinvolti. Oggi la Ciclovia Riviera dei Fiori si percorre senza interruzioni per circa 45 chilometri, da Ospedaletti fino ad Andora, sempre affacciati sul Mar Ligure e su una costa tra le più suggestive d’Italia. Il nuovo segmento misura appena 1,7 chilometri, ma consentedisuperare un tratto segnato da pareti rocciose, opere di contenimento e una linea di costa fragile, che ha richiesto interventi complessi di consolidamento e difesa dall’erosione marina. Non a caso il gioco di parole “IM-compiuta”, richiamo alla sigla di Imperia, è diventato il simbolo di un’attesa lunga decenni, chiusa solo con le ultime opere di messa in sicurezza del versante.

Una ciclovia nata sui binari della vecchia ferrovia costiera

Fino a qualche mese fa nessuno ci avrebbe creduto, ma oggi i 45 chilometri della IM-compiuta sono finalmente realtà

La storia della Ciclovia Riviera dei Fiori è strettamente legata alla trasformazione della vecchia linea ferroviaria Genova-Ventimiglia, progressivamente spostata più a monte. Il sedime dismesso ha regalato alla Riviera un corridoio lineare affacciato sul mare, che le amministrazioni hanno scelto di destinare a biciclette e pedoni, recuperando gallerie, stazioni e tracciati storici. I primi tratti sono stati aperti tra il 2008 e il 2009, diventando da subito un laboratorio concreto di mobilità dolce e di riuso intelligente delleinfrastrutture.Anno dopo anno il percorso si è allungato, unendo nuove località e dando vita a un itinerario cicloturistico riconosciuto a livello nazionale. Con il collegamento tra Imperia e Diano Marina, la ciclovia compie un passo ulteriore e si inserisce a pieno titolo nel progetto della futura Ciclovia Tirrenica, il grande asse che, nelle intenzioni, dovrà collegare buona parte della costa tirrenica italiana.

Un percorso sul mare tra borghi, gallerie e scorci della Riviera dei Fiori

Pedalare oggi sulla Ciclovia Riviera dei Fiori significa seguire il mare quasi senza mai perderlo di vista. Il tracciato ricalca la vecchia ferrovia costiera e alterna spiagge, scogliere, piccoli centri urbani e tratti in galleria che regalano punti di vista inaspettati sul litorale ligure. Uno dei punti di forza dell’itinerario è la continuità: per decine di chilometri si viaggia su una pista ciclopedonale separata dal traffico automobilistico, un dettaglio che per chi ama il cicloturismo fa davvero la differenza. La sede ampia e pianeggiante lo rende adatto anche a famiglieconbambini, runner e camminatori che vogliono godersi il paesaggio senza stress. La presenza del mare è una costante discreta: in molti tratti la pista corre a pochi metri dall’acqua, con panchine, accessi alle spiagge e vecchie gallerie ferroviarie recuperate, diventate passaggi freschi e ombreggiati da cui sbucare direttamente sui panorami della Riviera dei Fiori.

Turismo lento, investimenti e prospettive per il Ponente ligure

Fino a qualche mese fa nessuno ci avrebbe creduto, ma oggi i 45 chilometri della IM-compiuta sono finalmente realtà

Il completamento della ciclovia non è solo una buona notizia per chi viaggia in bici: è anche un tassello strategico per la mobilità sostenibile nel Ponente ligure. L’opera, dal valore complessivo superiore ai 44 milioni di euro, ha visto per l’ultimo lotto Imperia–Diano Marina un investimento di circa 11 milioni, finanziato tramite PNRR, risorse statali e fondi regionali. Accanto alla pista sono stati realizzati interventi di consolidamento del terreno, protezioni costiere e sistemi di monitoraggio del versante. La Regione Liguria ha già annunciato ulteriori lavori nel triennio 2026-2028, con l’obiettivo di mettere in sicurezza in mododefinitivoil muro di sottoscarpa e difendere la costa dall’erosione. Per chi guarda alla Riviera dei Fiori con occhi da viaggiatore, tutto questo significa più sicurezza, maggiore fruibilità durante l’anno e un collegamento ciclopedonale tra i più estesi del litorale italiano, capace di unire mare, natura e borghi in un unico grande itinerario sul mare.

 
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