I suoi colori sono così incredibili da sembrare finti, eppure esiste davvero: è in Sardegna una delle spiagge più belle al mondo
Quando si parla di spiagge in Sardegna c'è solo l'imbarazzo della scelta. Quel che è certo è che La Pelosa non può mai mancare in una ideale classifica delle spiagge da non perdere a Stintino
Qui ogni cosa – il mare, la sabbia, il silenzio e i colori – contribuisce a creare un’emozione indimenticabile.
Se esiste un luogo in Sardegna che sembra uscito da un sogno caraibico, quello è sicuramente La Pelosa, la spiaggia iconica situata nel comune di Stintino, all’estremità nord-occidentale dell’isola.
La Pelosa, il Mediterraneo nella sua forma più pura e luminosa

Con il suo mare cristallino, la sabbia bianca finissima e i fondali bassi che si estendono per decine di metri, La Pelosa non è solo una delle spiagge più belle della Sardegna: è considerata una delle più spettacolari d’Europa.
Appena si arriva alla Pelosa, la vista lascia in effetti completamente senza fiato. Il mare è una tavolozza di azzurri che vanno dal turchese pallido al blu profondo. La sabbia è così chiara che, in certi momenti, sembra quasi di camminare su neve soffice.
Tutto intorno, un panorama che abbraccia l’isola dell’Asinara, il Parco Nazionale, e la Torre della Pelosa, antico baluardo del XVII secolo che veglia sulla baia e dona al luogo un fascino senza tempo.
Dove si trova e come arrivare

La Pelosa si trova a circa 2 km da Stintino, piccolo borgo di pescatori fondato alla fine dell’Ottocento. Da Sassari dista circa 50 km, mentre da Alghero circa un’ora e mezza di auto. L’accesso alla spiaggia è ben segnalato, e nei pressi ci sono parcheggi a pagamento.
In alta stagione, è fondamentale arrivare presto, sia per trovare posto nei parcheggi sia perché l’ingresso è a numero chiuso, con prenotazione obbligatoria nei mesi estivi.
Il periodo migliore per andare a La Pelosa è da fine maggio a metà settembre. Giugno e settembre sono ideali: clima perfetto, acqua calda e meno affollamento. Luglio e agosto offrono giornate calde e lunghissime, ma bisogna organizzarsi per tempo per prenotare l’ingresso.
In primavera e autunno, anche se la balneazione non è sempre possibile, la zona mantiene un fascino incredibile ed è perfetta per passeggiate e fotografie.
Proprio per preservare questo paradiso naturale, negli ultimi anni sono state introdotte regole precise:
Accesso contingentato con prenotazione giornaliera online (sito ufficiale del Comune di Stintino);
Obbligo di stuoia sotto l’asciugamano per evitare l’asportazione della sabbia;
Divieto di fumo e di utilizzo di saponi nei pressi della spiaggia;
Raccolta differenziata e presenza di steward ambientali.
Tutte queste misure sono fondamentali per proteggere l’ecosistema delicatissimo della Pelosa e garantire che la spiaggia resti così incontaminata anche per le generazioni future.
Nei dintorni: cosa vedere e fare

Una volta lasciata la spiaggia, il territorio circostante offre tante altre meraviglie da esplorare:
Stintino: il paese è un incanto. Passeggia sul lungomare, scopri i ristorantini di pesce fresco, visita il Museo della Tonnara, che racconta la storia della pesca del tonno nella zona.
Isola dell’Asinara: un paradiso naturalistico. Escursioni in barca o jeep ti permetteranno di scoprire calette incontaminate, asinelli bianchi, vecchi penitenziari e panorami mozzafiato.
Spiaggia Le Saline: meno affollata, ma ugualmente splendida, con sabbia più granulosa e acque cristalline. Ottima alternativa nei giorni in cui La Pelosa è al completo.
Curiosità sulla spiaggia La Pelosa

Il nome “La Pelosa” potrebbe derivare dal nome antico “sa pelosa”, forse riferito alla vegetazione che un tempo copriva le dune.
Nel 2021, la spiaggia è stata utilizzata come location per spot pubblicitari internazionali, confermando la sua fama mondiale.
È una delle spiagge più protette d’Italia: ogni anno, milioni di euro sono destinati alla sua salvaguardia.
