Stintino: la guida completa e aggiornata
Guida Stintino, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Stintino è un comune italiano che si trova in Sardegna, nella provincia di Sassari. Il territorio si estende su una parte di terra che dalla piana della Nurra si estende fino all’isola dell’Asinara, la quale ospita il Parco Nazionale dell’Asinara, la costa nord-occidentale della Sardegna.
L’origine del nome della città di Stintino deriva dal sardo "s’isthintinu" cioè il "budello" dal nome dello stretto fiordo su cui sorse il paese; i due porti Portu Mannu e Portu Minori sono attrezzati per il turismo nautico. Non poco distante dal centro abitato, in prossimità del mare, sorgono alcune antiche tonnare che fino al XX secolo avevano costituito l’elemento principale e fonte economica per eccellenza, oggi invece la loro funzione è stata destinata principalmente ad un uso turistico, sono diventate infatti luoghi da visitare, con raccolte della storia e dell’origine del paese stesso, con oggetti e moltissimi modellini che raccontano il ciclo di vita del tonno, illustrate anche le varie fasi della mattanza.
L’origine di questa cittadina ha una data ben precisa ovvero, il 1885, quando le famiglie di pescatori che abitavano l’isola dell’Asinare vennero completamente sfrattate per fare posto alla colonia penale e dovettero perciò fondare un nuovo insediamento a Capo Falcone. Prima dell’abbandono forzato dell’Asinara venne fondata la Confraternita religiosa della Beata Vergine della Difesa, patrona del paese. In passato era considerata una frazione di Sassari, nel 1988 venne istituito come comune autonomo, tanto che nel 2008 si sono celebrati i 20 anni di autonomia comunale.
Il clima è tipicamente mediterraneo, con inverni non troppo freddi ed estati lunghe e calde, ottime per coloro che sono alla ricerca di una vacanza all’insegna del benessere, del relax, della natura e del mare stupendo azzurro, limpido e cristallino. Negli ultimi anni il turismo è cresciuto sempre di più, in particolare, grazie alla celebrità della spiaggia La Pelosa, uno dei posti da visitare assolutamente, difficile da raggiungere ma nel quale ci si può immergere in acque meravigliose. Molto caratteristico il suo porto che ospita ancora numerose barche a vela latina impiegate nel turismo diportivo oppure nelle regate veliche; nel lontano 1983 venne organizzata la prima regata, Vela Latina ed è proprio per questo motivo che Stintino venne ribattezzata "capitale della Vela Latina".
Stintino rappresenta la meta ideale per gli amanti della spiaggia e del mare, con candide spiagge e calette e acqua cristallina, immersa nella naturalezza con parchi, territori incontaminati e panorami mozzafiato.
Sono innumerevoli gli eventi, le feste e le sagre che si svolgono in particolar modo durante l’alta stagione, tra maggio e novembre. Da segnalare le regate in barca a vela; inoltre, nel mese di agosto, in particolare, l’international film festival, la notte bianca, i fuochi d’artificio per festeggiare ogni anno l’anniversario del paese, il 14 agosto, e la festa dell’Assunta. Fra le varie manifestazioni religiose, durante il mese di maggio, a Stintino si celebra, presso la piccola chiesa di campagna, la festa di Sant’Isidoro in Ercoli, e l’8 settembre la Madonna della Difesa. Non mancano, inoltre, le sagre e gli eventi legati all’enogastronomia locale, come la Sagra del maialetto, con un esposizione e degustazione di prodotti tipici legati al territorio.
Durante i mesi estivi tante altre iniziative come, ad esempio, il famoso cinema all’aperto, spettacoli teatrali e i concerti legati principalmente alla musica dal vivo come quella jazz. Il porto di Stintino nel periodo estivo diventa un vero e proprio palcoscenico che richiama sia le persone del luogo che tutti i visitatori che ogni anno si riversano in questo paesino, con la possibilità anche di ascoltare concerti di musica classica che trovano ospitalità nella sala conferenze del Museo della Tonnara. Attese anche la Sagra del Tonno e Note d’autore, ed infine, Notte di colori una mostra storica sui prigionieri all’Asinara, presso il Centro Culturale di Via Marco Polo.
Per quanto concerne la gastronomia di Stintino, questa parte di territorio offre moltissime opportunità, dalle buonissime zuppe ai minestroni, come quello famoso dei Centenari, ai dolci squisiti e saporiti. I prodotti tipici della Sardegna, in generale, godono dei marchi DOP, IGP e di tecniche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo; tra le varie preparazioni da non perdere il capretto sardo da latte, il guanciale, la musteba e il sanguinaccio. Immancabili i formaggi dall’Axridda, il semicotto di capra, in poche parole una terra ricca di sapori e di odori dove non si possono perdere le paste fresche e i pani tipici. A Stintino da provare il pesce fresco con la caratteristica "belu" ovvero, la trippa di tonno o la burrida alla casteddaia. Ci sono anche gli imperdibili vini sardi di alta qualità.
Paesino culturalmente attivo ogni anno ad aprire il mese di luglio stintinese, nelle varie sale del Mut, vengono proiettati documentari, tra i più famosi quelli del giornalisti che rievocano e ripercorrono le fasi salienti dell’inchiesta sull’incidente marittimo del 1991 in cui morirono oltre 140 persone. Comune limitrofe da visitare: Pozzo San Nicola e, si ricordano le località di Ercoli, Pittiacca, Nanni Doro, Unia, Ovile, Capo Falcona, La Pelosa, Le Tonnare, Tamerici, Cala Lupo e Cala Reale.













Voto complessivo 9