Alghero: la guida completa e aggiornata
Guida Alghero, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Alghero è situata nella zona nord occidentale della Sardegna e sorge nella parte meridionale della rada omonima delimitata a nord da Capo Caccia, all'interno del Parco Naturale Regionale di Porto Conte, mentre a sud è chiusa da Cala Burantino.
La città di Alghero è adatta a qualsiasi tipologia di turismo: si possono infatti incontrare famiglie con bambini piccoli, coppie più o meno giovani e ragazzi che, con lo zaino in spalla, ammirano le bellezze naturali del luogo. Essa inoltre è molto facile da raggiungere con qualsiasi mezzo: in aereo dall'aeroporto Alghero-Fertilia, in nave o traghetto dal vicino porto di Porto Torres ed in auto dalla strada statale 131 o dalla statale 291 che la collega a Sassari.
Dove si trova Alghero: geografia, storia e territorio
Alghero si trova in un luogo prettamente pianeggiante ed è una cittadina che, come centro abitato, affonda le sue radici fin nell'epoca preistorica, come testimoniato dalle necropoli ritrovate nei dintorni ed in pieno centro storico. L'inizio della città come lo conosciamo oggi è datato 1102, quando è stata costruita la fortezza dalla famiglia genovese Doria, che ne ebbe il possesso fino al 1353, quando fu conquistata dagli aragonesi che, con alterne fortune, la tennero fino al 1720.
I 370 anni di dominazione spagnola hanno fatto si che Alghero diventasse pressoché indipendente e questo ha contribuito al mantenimento della lingua aragonese anche dopo le successive annessioni; l'aragonese infatti si è trasformato in dialetto cittadino venendo tramandato di generazione in generazione e attualmente viene studiato dai linguisti di tutto il mondo.
Nel 1720 Alghero venne ceduta dall'Austria, che aveva sostituito la Spagna nel 1717, ai Savoia e diventa un centro di snodo dei traffici marittimi del Regno di Sardegna. Nel 1899 venne fondata l'azienda vinicola omonima da Erminio Sella ed Edgardo Mosca che, nel corso degli anni, divenne una delle più importanti risorse del territorio, che ebbe una notevole espansione negli anni 30 del XX secolo quando ci fu la bonifica della Nurra a nord della città e la costruzione del borgo di Fertilia.
Alghero, per la sua posizione, è anche un ottimo centro di partenza per tutta una serie di attrazioni turistiche, sia naturali che storiche; oltre ai siti nuragici di Palmavera e Sant'Imbenia, praticamente alle porte nord della città, è possibile raggiungere Capo Caccia con la Grotta del Nettuno ed il centro di Argentiera. Questo si trova pochi chilometri a nord ed è caratterizzato dalle miniere di argento, dismesse poche decine di anni fa, conosciute fin dai temi dei romani; è possibile ammirare sia gli stabilimenti del XIX secolo che parte delle miniere con la relativa archeologia industriale.

Come si vive ad Alghero: clima, qualità della vita e consigli utili
Alghero è una cittadina piacevole e molto bella. Percorrendo le sue mura si può godere di uno spettacolo unico, soprattutto al tramonto, quando la luce del sole illumina Capo Caccia con colori spettacolari. Il suo clima è favorevole per gran parte dell’anno. Da aprile ad ottobre si può vivere la città nel modo migliore, godendo di una temperatura mite e del sole che splende per la maggior parte del tempo. Luglio è il mese più caldo mentre in genere agosto è quello più secco. Giugno e settembre sono due mesi perfetti per chi ama il mare perché il clima è buono e le spiagge non sono così affollate come nei mesi di luglio ed agosto. Alghero, dunque, rappresenta una buona destinazione anche per chi vuole soggiornarvi per le feste pasquali oppure per i ponti di aprile o maggio.
Il centro storico è facile da girare a piedi e nel periodo estivo, da giugno ad inizi di settembre, si susseguono numerose iniziative per i turisti come eventi musicali, spettacoli e mercatini dell’artigianato. La sua bellezza, apprezzata in tutto il mondo, ha contribuito a far conoscere ovunque quest’isola, attirando turisti che vogliono godere delle bellezze del suo mare e di tutta la Riviera del Corallo.
Naturalmente anche le strutture ricettive si sono moltiplicate nel corso negli anni ed ora Alghero offre un ampio panorama, che può soddisfare ogni tipo di esigenza e di budget. Si può scegliere di alloggiare presso uno degli hotel o dei B&B presenti in città, fra centro storico e zone più periferiche, oppure nelle vicinanze delle spiagge più belle come quella del Lazzaretto, delle Bombarde o dello stesso Lido di Alghero. Sono molti i B&B, ad esempio, vicino al mare il cui prezzo si aggira fra i 50 ed i 70 euro a notte nel periodo di alta stagione mentre gli hotel a 3 o 4 stelle, al centro e con vista mare, offrono camere per 120-150 euro a notte. Ovviamente ci sono anche villaggi turistici all inclusive ma in questo caso è necessario verificare tariffe ed offerte specifiche. Insomma, nonostante Alghero sia una delle destinazioni più ambite della Sardegna e di tutta l’Italia, prenotando con anticipo ed approfittando degli sconti, non è difficile trascorrere una vacanza low cost perfetta.
In questa perla della Riviera del Corallo si possono gustare piatti tipici, alcuni dei quali richiamano prepotentemente la sua origine spagnola. Molti ristoranti, infatti, propongono la tipica Paella oltre all’aragosta alla catalana, al peutxus (zampe di agnello o capretto lessate e condite con una salsa piccante) e la Polpagliara ovvero i polpi conditi con la stessa salsa del peutxus. Tutti questi piatti vanno accompagnati rigorosamente con i vini locali che provengono soprattutto dalle cantine Sella&Mosca e Santa Maria La Palma; fra questi vi sono il Vermentino, il Rosè, Le Bombarde e l’Anghelu Ruju. Presso i ristoranti di Alghero il prezzo medio per una cena si aggira fra i 25 ed i 40 euro a seconda delle portate e della location.

Come arrivare e come muoversi ad Alghero
Alghero è facilmente raggiungibile sia con la nave che con l’aereo. Lo scalo di riferimento è l’aeroporto internazionale Riviera del Corallo dal quale partono ed arrivano numerosi voli di compagnie low cost e di bandiera, dalle principali città italiane ed europee, soprattutto nei periodi estivi, quando i voli vengono intensificati. L’aeroporto si trova a circa 10 chilometri dalla città ed il trasferimento può essere fatto tramite taxi, auto o mezzi pubblici dell’Arst, un servizio di navetta, infatti, assicura il collegamento giornaliero e costante fra lo scalo ed il centro di Alghero.
Di fronte alla zona degli arrivi è presente l’area dei taxi ed è possibile noleggiare un’auto direttamente presso l’aeroporto. Chi preferisce può giungere in Sardegna con il traghetto ed il porto più vicino è quello di Porto Torres che offre collegamenti con Civitavecchia, Genova, Barcellona, ed alcuni porti della Corsica. Il porto dista circa 40 chilometri da Alghero e con l’auto, una volta usciti dall’area, si trovano subito le indicazioni necessarie per la città che sarà raggiunta in circa 20 minuti. Per chi non ha l’auto, l’ARST mette a disposizione le autolinee che giungono fino ad Alghero con partenza direttamente dal porto.
Una volta arrivati a destinazione ci si può muovere agevolmente attraverso la città con i mezzi pubblici che raggiungono i principali luoghi d’interesse e, soprattutto, le spiagge più belle. Il centro storico, invece, può essere visitato a piedi perché è piuttosto raccolto. Per la gioia dei più piccoli, ma anche degli adulti, si può prendere il trenino turistico che percorrere le principali strade centrali di Alghero raggiungendo i suoi monumenti. Gran parte delle spiagge della zona sono dotate di comodi parcheggi, per cui è possibile raggiungerle in auto senza alcun problema.

Alghero: cosa sapere e cosa visitare
Nota anche come la piccola Barcellona, Alghero è una città moderna anche se mantiene la sua forte cultura e tradizione storica isolana con influssi spagnoleggianti. L’influenza spagnola si nota passeggiando per le stradine ricche di particolari dei conquistatori catalani e aragonesi e dagli stessi abitanti che si dilettano in accenti spagnoli, inclusi le insegne e i cartelli riportanti le indicazioni sia in italiano sia in catalano.
Molte sono le bellezze ed i punti d’interesse della città. Il centro storico, circondato da alte mura medievali, è suggestivo per l’atmosfera che regna sopra ciottoli rivolti verso il mare, ricche decorazioni di balconi e gente accogliente delle locandine. Oltrepassando la Porta a Mar si arriva al Duomo, dove colpisce il Campanile catalano a forma ottagonale, databile al '500, della Cattedrale di Santa Maria, famosa per l’abside gotico, la navata a cupola ottagonale in stile rinascimentale, il monumento funebre di M. Savoia e un altare tardo-barocco di età sabauda.
Proseguendo su via Principe Umberto, si trova il Palazzo Doria e il Palazzo Vescovile, al tempo nato come casa privata e poi trasformato in sede vescovile dove si trova l’Archivio Diocesano ed un’antica cisterna utilizzata per la raccolta dell’acqua piovana. Svoltando in un’altra piccola via, si trova la Chiesa di San Francesco, costruita nel '300, subendo diverse modifiche che si notano nell’unione dello stile gotico e rinascimentale. La cupola è formata da formelle molto colorate ed è considerata un simbolo della città. Altra cupola interessante è quella di maiolica, della Chiesa di Gesuiti di San Michele.
Altri edifici che meritano una visita sono: il Palazzo Simon, costruito nel 1865, articolato su tre livelli in stile neoclassico con due ingressi (uno centrale ed uno laterale) e decorato con otto piastre paraste, pilastri incastonati nelle mura, e il Palazzo Machin, del XVI secolo, formato da conci con pareti esterne piene di fitte decorazioni e da stemmi simbolo e paraste che servono per sostenere l’architrave, appartenente alla Curia dopo che fu sede della famiglia Machin. La Piazza Sulis è la più centrale della città, dove la gente si ritrova per festeggiare e per passare serate in compagnia e dove i turisti possono gustare le prelibatezze della cucina sarda, circondati da torri, mura e bastioni.
Torre di San Giovanni, del XVI secolo, o Torre di Mezzo, con funzione di protezione strategica-militare, formata su tre livelli, della città che era collegata a tutte le altre torri presenti tramite dei percorsi sotterranei, e la Torre di sant’Elmo, dedicata al santo protettore dei navigatori da cui si scorge l’intero porto e qualche colore del centro storico. Queste torri, insieme a molte altre, vanno a interrompere i bastioni, tra cui si ricorda il Bastione della Maddalena (o Torre di Garibaldi) dominante il porto della città, che vanno a decorare le Mura, essendo Alghero una città fortificata, da cui si accedeva tramite la Porta Terra, costruita nel '500 quando ancora riportava all’esterno il simbolo sabaudo della corona, oggi conservato all’interno. Il Museo del Corallo lo si trova presso la Villa Costantino, realizzata in stile liberty dove è l’oro rosso che spicca, divenuto così importante che per i turisti c’è la possibilità di acquistarlo in svariate botteghe.
Alghero è anche sede dell’importante Riserva Naturale di Porto Conte, formato da 1200 ettari di natura protetti dall’Ente Forestale della Sardegna ed è visitabile gratuitamente. Lo sguardo si appaga nel vedere caratteristiche così diverse concentrate in uno stesso paesaggio: aree boschive contrapposte a quelle aride e brulle, scogli a strapiombo sul mare contrapposti tranquille colline ed è così che la flora e la fauna, tra cui molte specie in via d’estinzione, non mancano: cavallini della Giara di Gesturi, asinelli bianchi dell’Asinara, pernice sarda, coniglio selvatico, grifone, daino e molti altri ancora. Ovviamente non si possono tralasciare le bellissime calette, come la Calabona e Las Tronas, e tutte le spiagge che decorano e alimentano ancor di più l’afflusso dei turisti. Il Lido di San Giovanni è la spiaggia principale caratterizzata dalla sabbia color argento; la spiaggia di Maria Pia è caratteristica per la pineta retrostante al bagnoasciuga; la zona di Punta Negra, quella delle Bombarde e del Lazzaretto con sabbia dorata; la spiaggia di Maristella, Mugoni, Tramariglio e molte altre ancora.
Lungo le mura della città di Alghero si trovano le famose antiche gioiellerie e negozi d’artigianato che si occupano della lavorazione del bellissimo corallo rosso di Alghero con cui vengono creati bracciali, orecchini, spille e collane. La lavorazione di questo materiale che viene unito all’oro, all’argento e ad altri semi-preziosi è molto antico, molto probabilmente alla dominazione spagnola.
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Cosa fare ad Alghero: eventi, ricorrenze e divertimenti
Alghero è una città particolarmente vivace grazie alla presenza di molti locali e ristoranti; non mancano spunti e idee per uscire e divertirsi la sera. Passeggiando lungo le mura ed i bastioni non c’è che l’imbarazzo della scelta: a partire dall’aperitivo con vista sul mare e prodotti locali per finire in uno dei tanti pub aperti fino a notte fonda.
Ad agosto non mancano spettacoli pirotecnici di effetto, che emozionano turisti ed abitanti, mentre curiosano fra le bancarelle che colorano il lungomare Valencia e la passeggiata Bousquet. Da segnalare la Festa di San Michele il 29 settembre, la festa di Nostra Signora della Mercede la prima domenica di agosto, la Sagra del Riccio di Mare tra febbraio e marzo a seconda delle condizioni migliori per la pesca ed il Carnevale.
Nel periodo estivo vengono organizzate numerose manifestazioni e mostre mercato di artigianato e prodotti locali. Gli amanti del mare e della natura avranno l’opportunità di scegliere fra le spiagge più belle della Sardegna, dove esplorare i fondali, senza scordare Capo Caccia e la varie grotte da visitare, prima fra tutte quella di Nettuno.
I percorsi per mountain bike danno la possibilità di muoversi fra storia e natura in modo sano ed ecologico, godendosi ogni piccolo angolo di questo paradiso, mentre gli appassionati di fotografia potranno trascorrere il tempo a cercare l’inquadratura migliore. Non mancano nemmeno gli spunti per chi si vuole dedicare alla storia ed alla cultura così come l’enogastronomia saprà conquistare anche i palati più difficili.













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