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Il giardino delle favole esiste davvero, ed è in Italia  

Romantico e magico, è considerato tra i più belli al mondo

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Il New York Times l’ha definito il più bello e romantico del mondo: stiamo parlando del nostro Giardino di Ninfa, che purtroppo però molti italiani non conoscono.

Si trova a Cisterna di Latina, al confine con Sermoneta e Norma, in provincia di Latina.

Dichiarato Monumento Patrimonio Naturale della Regione Lazio è un luogo magico, un tipico giardino all’inglese dov’è possibile perdersi nella bellezza delle sue 1300 specie di piante, fontane, cascate, e nel lago che rispecchia i mille colori delle diverse stagioni.

 

 


La storia del Giardino di Ninfa

Un paradiso naturale che nasce nella prima parte del ‘900, nell’area della scomparsa cittadina medievale di Ninfa, della quale oggi rimangono solo dei ruderi, alcuni dei quali son stati restaurati durante la creazione del giardino. Questa città dopo 500 anni di storia versò infatti un una profonda crisi, con il conseguente abbandono e degrado.

Un erede della famiglia Caetani nel 1920, il signor Gelasio, decise di iniziare una grande opera di bonifica e restauro che interessò tutta l’area: oltre al recupero della torre principale del castello e del municipio, avvenne l’impianto, nelle mura antiche della città, di un grande numero di specie botaniche, alcune molto rare.

Con l’aiuto della madre Aba Wilbraham, che aveva già messo a punto la formazione di un giardino botanico a Fogliano, sempre nei pressi di Latina, Gelasio Caetani riuscì a trasformare questa zona abbandonata in un luogo meraviglioso, con interventi botanici geniali che diedero vita al Giardino di Ninfa che possiamo ammirare oggi, davvero da sogno.

Tra i più belli d’Italia è giunto ai giorni nostri così come allora, grazie alla dedizione del fratello di Gelasio, Roffredo, e della moglie Margherite Chapin Caetan; la figlia, ultima erede del casato intestò tutti i possedimenti, compreso il giardino, alla Fondazione Roffredo Caetani che lei stessa istituì poco prima di morire nel gennaio 1977.

Il giardino delle favole esiste davvero, ed è in Italia

 

 

 


Cosa vedere nel Giardino di Ninfa

Il nome Ninfa deriva da un tempietto d’epoca romana dedicato alle Ninfe Naiadi, le divinità delle acque sorgive, costruito nei pressi del giardino; questo è un habitat naturale formato dal fiume Ninfa e dal lago, ideale per le tantissime specie di piante, alcune molto rare, circondate dai ruderi della cittadina Ninfa, come quelli delle numerose chiese: san Giovanni, San Pietro fuori le mura, San Salvatore e Santa Maria Maggiore, che si confondono tra le siepi, i fiori e le piccole cascate, donando un aspetto romantico e un sapore antico a tutto il giardino.

Otto ettari tutti meravigliosamente adornati dalla flora, nella quale possiamo annoverare ben 19 varietà di magnolia decidua, betulle, iris acquatici e aceri giapponesi spettacolari.

Inutile sottolineare quanto la primavera renda il Giardino di Ninfa un tripudio di colori: basti pensare ai ciliegi ornamentali in fiore che creano un panorama mozzafiato. Tra le particolarità infatti c’è quella di avere tra le tante specie botaniche, alcune provenienti da diverse parti del mondo, e che hanno trovato in questa zona un clima adatto per crescere e riprodursi.

A proteggere l’Oasi di Ninfa (dal 1976 è stata istituita un’oasi del Wwf a sostegno della flora e della fauna del luogo) ci pensa la rupe di Norma, che evita l’ingresso dei venti freddi del nord e che ospita il passaggio di un corso d’acqua che mitiga e regola il clima: queste condizioni permettono al Giardino di accogliere specie vegetali che difficilmente potrebbero sopravvivere in altri ambienti.

Nella parte sud si trova un piccolo ponte, il “Ponte del Macello”, a due campate e sotto il quale scorre il Fiume Ninfa, che in questo punto esce dalle mura della città antica. Perché ha questo nome il ponte? Ci sono due ipotesi: una cruenta battaglia nei pressi del ponte avrebbe fatto sì che nel fiume finisse il sangue dei soldati, colorandolo di rosso; la seconda più verosimile racconta di una costruzione che sorgeva nei pressi del ponte, oggi perduta, nella quale avveniva la macellazione della carne.

Il giardino delle favole esiste davvero, ed è in Italia

 

 

 


Informazioni utili per la visita

Le visite guidate al Giardino di Ninfa sono regolate secondo un calendario fisso, che va da aprile a novembre, questo per preservare la bellezza, la biodiversità e l’equilibrio ambientale del luogo.

Il costo dell’ingresso, che comprende la visita guidata, è di 15€, gratis invece per gli under 11; i diversamente abili pagano 8€.

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