Il tartufo bianco del Piceno arriva a Milano: torna il festival Bianco d'Autore 2026
Un'eccellenza gastronomica delle Marche incontra l'alta moda milanese, anticipando tre giorni di degustazioni, incontri e un'asta speciale.
Il Tartufo Bianco Pregiato del Piceno si prepara a tornare protagonista con Bianco d’Autore 2026, un festival che unisce gastronomia d’eccellenza, artigianato e turismo nelle Marche. Prima di animare il borgo di Venarotta dal 27 al 29 novembre 2026, la manifestazione farà tappa a Milano con un evento di presentazione ospitato in via Tortona, nel cuore del distretto creativo della città. Un ponte ideale tra gli atelier dell’alta moda e i boschi dell’Appennino marchigiano, pensato per raccontare a operatori e appassionati la storia, i profumi e le potenzialità del tartufo bianco del Piceno. Bianco d’Autore non è solo un calendario di degustazioni eincontri,mail tassello di un progetto territoriale più ampio, quello delle Città del Tartufo Piceno, che coinvolge cinque comuni dell’entroterra ascolano nel segno di una valorizzazione lenta, sostenibile e profondamente legata alle comunità locali.
Bianco d’Autore 2026: il festival del tartufo bianco tra Milano e Venarotta
Bianco d’Autore 2026 nasce per raccontare il Tartufo Bianco Pregiato del Piceno come prodotto simbolo dell’entroterra marchigiano, unendo promozione gastronomica e scoperta del territorio. Il festival, alla sua seconda edizione, si svolgerà a Venarotta dal 27 al 29 novembre 2026, trasformando il borgo in una vera e propria Cittadella del Tartufo Bianco, con appuntamenti diffusi tra centro storico, boschi e aziende locali.
Prima del weekend marchigiano, il progetto approda a Milano, dove venerdì 23 ottobre 2026, alle 18:30, verrà presentato nello Spazio 31 di via Tortona, all’interno dello showroom dell’azienda di alta moda Graziano Ricami. L’iniziativa crea un dialogo tra artigianato, design e cucina d’autore, portando nel capoluogo lombardo i profumi del tartufo piceno e le storie delle comunità che lo raccolgono, lo coltivano e lo trasformano in piatti d’eccellenza.
Milano, Venarotta e le esperienze tra boschi, degustazioni e asta del tartufo

La presentazione di Bianco d’Autore a Milano, nel distretto creativo di via Tortona, vedrà la partecipazione di rappresentanti del BIM Tronto, di Graziano Ricami e dell’Associazione Tartuficoltori Valfluvione, coordinati dalla giornalista Rai Marzia Roncacci. Sarà l’occasione per illustrare il programma del festival, le attività nei boschi e l’attesa asta del tartufo bianco che animerà la serata inaugurale a Venarotta.
Nel borgo piceno, dal 27 al 29 novembre, il calendario prevede escursioni guidate con cavatori e cani addestrati, cicloescursioni come Tartufo in Bike tra Venarotta, Roccafluvione e Palmiano, e l’itinerario Sulle tracce del Bianco verso le tartufaie. Non mancheranno l’Osteria del Tartufo Bianco, masterclass di analisi sensoriale, show cooking finali e l’asta collegata anche a piazze internazionali come Monaco di Baviera e Londra, pensata per dare visibilità al tartufo piceno sui mercati esteri.
Il tartufo bianco del Piceno, le Città del Tartufo e un patrimonio UNESCO
Bianco d’Autore rientra nel progetto delle Città del Tartufo Piceno, promosso dal BIM Tronto e condiviso da cinque comuni della provincia di Ascoli Piceno: Comunanza, Force, Palmiano, Roccafluvione e Venarotta. Qui il tartufo trova habitat ideali tra colline, boschi e aree pedemontane dell’Appennino marchigiano, dove da generazioni la sua ricerca accompagna la vita delle comunità rurali.
Protagonista è il Tuber magnatum Pico, il tartufo bianco pregiato che cresce in simbiosi con le radici di specifiche piante e viene individuato grazie ai cani da tartufo. La cerca e cavatura del tartufo in Italia è riconosciuta dal 2021 come patrimonio culturale immateriale UNESCO, a testimonianza di un sapere fatto di gesti lenti, conoscenze tramandate e rispetto per l’ambiente. Il circuito piceno valorizza questo patrimonio intrecciando gastronomia, turismo naturalistico e attività agricole, con incontri tecnici dedicati a coltivazione, certificazione dei boschi tartufigeni e sostenibilità delle tartufaie.
Come partecipare a Bianco d’Autore 2026 e organizzare il viaggio nel Piceno
Partecipare a Bianco d’Autore 2026 significa costruire un viaggio nel cuore dell’entroterra ascolano, tra paesaggi autunnali, borghi in quota e tavole imbandite di specialità al tartufo bianco. Per programmare al meglio il soggiorno è consigliabile consultare il sito ufficiale del festival, il portale Venarotta Turismo e il progetto territoriale Mete Picene, che raccolgono informazioni aggiornate su calendario, eventuali modifiche agli orari e modalità di prenotazione.
Le attività all’aperto, come le escursioni Sulle tracce del Bianco e Tartufo in Bike, prevedono in genere partecipazione gratuita ma con prenotazione obbligatoria entro le date indicate dal programma. Chi arriva da fuori regione può scegliere di soggiornare tra agriturismi, B&B diffusi e strutture nelle vicine Ascoli Piceno e Roccafluvione, abbinando alle iniziative del festival visite ai borghi, passeggiate nei boschi e assaggi di cucina tipica marchigiana. Il periodo di fine novembre, con colori caldi e temperature fresche, è ideale per scoprire con calma il territorio delle Città del Tartufo Piceno.
