In Toscana c'è l'unico e solo borgo dei librai: è il più amato in Italia dai lettori e non solo
In Lunigiana c’è un meraviglioso borgo, dove arte, cultura e tradizioni gastronomiche si uniscono alle bellezze architettoniche, testimoni di un passato glorioso. È, inoltre, il posto ideale per gli amanti della lettura.
Pontremoli, situato nella meravigliosa regione della Lunigiana, fa parte della provincia di Massa Carrara, in Toscana. Questa affascinante località, con una popolazione di circa 7000 residenti e situata a un’altitudine di 236 metri, si estende lungo la vallata del fiume Magra. Essendo il comune più settentrionale della Toscana, è circondato da colline che si snodano lungo le storiche vie di comunicazione che collegano la Val Padana con la Liguria e la Toscana. Pontremoli si suddivide tra il centro storico e Verdeno, un’area che ha visto un notevole sviluppo negli anni, situata oltre il torrente Verde. Pontremoli è una meta ricca di storia e arte, con 47 chiese, antichi ponti, porte storiche esculturepreistorichetuttedaesplorare.Mac'èuneventofamosissimo che, ogni anno, attira tantissimi turisti nel borgo. Di quale si tratta?
Pontremoli e le 47 chiese: un viaggio tra sacro e profano

Pontremoli di distingue per l'incantevole centro storico, tra cui spicca il Duomo, la Cattedrale di Santa Maria Assunta del XVII secolo, dedicata a Santa Maria Assunta. Oltre alla sua estetica esterna, all’interno si possono ammirare sculture e dipinti di valore, che risalgono al XVIII e XIX secolo. Il paese racconta una storia complessa, che si riflette proprio nelle sue chiese. Il territorio di Pontremoli, infattti, è abitato fin dal I millennio a.C. e, molto probabilmente, corrisponde alla vecchia Apua, la leggendaria capitale dei Liguri Apuani. Anche le varie chiese hanno subito un complesso percorso, come laChiesadeiSantiGiovannieColombano,oggettodimodifiche,spostamenti e distruzioni, fino alla formazione di un complesso più ampio, il Convento di San Colombano.
Un altro edificio degno di nota è la Chiesa della Santissima Annunziata, risalente al 400, che sarebbe stata eretta in seguito all’apparizione della Vergine in un’edicola sacra, dove era raffigurata un’Annunciazione. Proseguendo, c'è la Chiesa di San Giacomo d’Altopascio, che conserva alcune opere, tra cui un’Ascensione di Giuseppe Bottani, e l’Oratorio di Nostra Donna, risalente al XVIII secolo, in Via Giuseppe Mazzini. L’interno prsenta due pale d’altare, la Crocifissione e la Madonna con i Santi Cosma e Damiano, realizzate da Alessandro Gherardini e Giuseppe Galeotti.
Il castello del Piagnaro e la storia delle Statue Stele
A Pontremoli, oltre alle chiese, si trova anche il Castello del Piagnaro, risalente al X secolo, che deve il suo nome alle tipiche tegole chiamate “piagne”, più volte distrutto e ricostruito. Attualmente, ospita il Museo delle Statue Stele Lunigianesi, dove si può godere di una vista panoramica sul territorio circostante. Il museo è particolarmente suggestivo e racconta la storia di un fenomeno artistico peculiare e misterioso: le Statue Stele. Queste figure maschili e femminili, scolpite nella pietra tra il IV e il I millennio a.C., sono caratterizzate da forme astratte e rappresentano uno dei fenomeni più importanti della preistoria europea.
Un altro punto di riferimento è la Torre del Campanone, un tempo nota come “cacciaguerra”. Si trova tra Piazza Duomo e Piazza della Repubblica. La peculiarità di Pontremoli risiede nella vastità delle sue attrazioni: oltre alle splendide e antiche chiese, il paese vanta numerose ville risalenti all’Ottocento. Alcune di queste, come Villa Dosi Delfini, Palazzo Pavesi e Palazzo Dosi-Magnavacca, sono aperte al pubblico e ospitano musei o altri spazi visitabili.
Tra ponti e porte storiche: la peculiare struttura urbanistica del borgo

Un altro elemento di grande fascino a Pontremoli è rappresentato dalle porte storiche, che consentono l’accesso al paese, e dai suoi suggestivi ponti. Tra queste, Porta Parma, nota anche come la porta di Sommoborgo, è una delle porte più importanti, situata al margine nord del paese. Ma di certo non è l’unica: è presente anche la Porta di Castelnuovo, situata tra il Teatro della Rosa e l’Oratorio di Nostra Donna, a protezione della città e del Ponte del Castelnuovo. La Porta dell’Embargo era l’entrata meridionale della città, ma fu abbattuta per costruire il Ponte di Casotto che attraversa il fiume Magra. Un altro noto punto di accesso è laPortadellaCresa,situataaoccidente,subitodopoilPonte Cresa, sul torrente Verde. Tra i ponti, suggestivi da visitare per ammirare l’aspetto particolare di Pontremoli, spicca il Ponte Stemma sul fiume Verde, poco prima della confluenza con il Magra. Un altro è il Ponte dei Quattro Santi sul Magra, così chiamato per la presenza delle quattro statue dei santi: San Sisto, San Francesco Fogola, San Geminiano, San Francesco d’Assisi. Il Ponte Giubileo, o del Castelnuovo, infine, fu distrutto nel 1945 ed è stato fedelmente ricostruito all’originale nel 2000.
La tradizione enogastronomica di Pontremoli
Pontremoli è un luogo ricco anche dal punto di vista gastronomico. La sua cucina si basa sui prodotti locali, come funghi, tartufi, carne e formaggio. Tra i piatti più caratteristici si trovano gli sgabbei, strisce di pasta lievitata fritte e salate in superficie. Ma anche i testaroli, sfoglie di pasta fatte a mano condite con pesto o ragù, e gli amaretti, dolci a base di mandorle e albume d’uovo. Per coloro che desiderano gustare tutti i sapori tipici della Lunigiana, consigliamo i gustosi gnocchi di farina di grano e di castagno, e la Torta d’Erbi, a base di erbe di campo. Queste prelibatezze rendono Pontremoli una metaidealeperchidesiderascoprireun’areadell’Italiaautenticaegenuina, un connubio di cultura, natura e gastronomia. Il borgo si trova a meno di un’ora da La Spezia ed è facilmente raggiungibile in auto tramite l’Autostrada A15 Parma-La Spezia, o la SS 62 della Cisa.
Il "Premio Bancarella": l'evento annuale imperdibile a Pontremoli

Ai librai pontremolesi si deve l’istituzione di un prestigioso riconoscimento letterario: il “Premio Bancarella”. In origine, questi librai erano venditori ambulanti, che montavano le proprie bancarelle lungo la via Francigena. In primavera, erano soliti recarsi a valle, al passo della Cisa, per scoprire la migliore merce da acquistare per poi, rivendere, ai clienti. Viaggiavano per chilometri, lungo l’Appennino, con i volumi dei grandi classici della letteratura.
Alla fine dell’Ottocento, alcuni librai fondarono delle case editrici e, ancora oggi, delle importanti realtà del centro e del nord Italia discendono dai pontremolesi emigrati dalla Lunigiana. Proprio da questo fenomeno nacque, nel 1952, l’idea del Premio Bancarella. Il primo luogo che ospitò la manifestazione fu il comune di Mulazzo e il primo vincitore fu Hemingway, con Il vecchio e il mare. Attualmente, il Premio Bancarella continua a essere l’unico riconoscimento letterario gestito completamente dai librai e tiene vivo l’antico legame con i lettori. La premiazione si svolge ogni anno durante il penultimo fine settimana di luglio, a Pontremoli, sotto la torre di Campanone. Oltre al Premio Bancarella, negliannisonostateistituitediversealtremanifestazioni,sempre dirette a celebrare il legame con i libri. Dal 1957, si tiene il Bancarellino, per incentivare la lettura tra i più giovani, visto che la giuria è formata dagli alunni delle scuole medie provenienti da tutta Italia, e dal 1964, si svolge il Premio Bancarella Sport.
