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L'Abruzzo di Escher: un viaggio nella regione che ha ispirato il maestro dell'illusione  

L'artista olandese che ha sfidato la geometria con le sue creazioni impossibili era un grande amante della regione forte e gentile del Centro Italia

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Le sue scale, apparentemente prive di qualsiasi legame con la realtà, sono ancora oggi - a 52 anni dalla sua morte - un topos inarrivabile della rappresentazione grafica. Ma c'è molto da dire sulla vita, e la carriera artistica, di Maurits Cornelis Escher, il genio di Leeuwarden (Olanda) che ha saputo rivoluzionare il mondo dell'arte, dando al Novecento una delle sue principali ispirazioni. Lo si potrebbe definire un uomo pervaso di modernità e di sguardo verso il futuro, eppure questo illustratore ha trovato in una piccola regione italiana ispirazione e, soprattutto, un'oasi di pace che ne ha arricchito i lavori. Stiamo parlando dell'Abruzzo, che per Escher è stato un buenretirofenomenale, e non è l'unico artista ad averne apprezzato la magnificenza dei luoghi. Quali? Scopriamolo insieme.

Escher e gli altri: ecco perché tanti artisti hanno amato l'Abruzzo "tutto d'or"

L'Abruzzo di Escher: un viaggio nella regione che ha ispirato il maestro dell'illusione
Da Chieti, i paesaggi della Majella ci appaiono in quella magnificenza che deve aver ispirato anche Escher nelle sue opere

Escher, genio della grafica e della prospettiva, illustratore tra i più grandi del Novecento, trascorse buona parte della sua vita adulta in Abruzzo, terra d'incanto che viene spesso racchiusa nella denominazione forte e cortese, dedicandole molte parole nelle lettere che inviava agli amici. In una ad esempio diceva: “Mi addolora molto non poter viaggiare in questa primavera in tua compagnia. Mi sono abituato a fare un viaggio ogni primavera, rinvigorente per il mio corpo e per il mio spirito e raccogliere materiale per il lavoro dei mesi successivi. Non conosco piacere più grande, che vagare su colline e attraverso valli, di villaggio in villaggio, sentire gli effetti della natura incontaminata e godersi l’inatteso e inaspettato, in grande contrasto conlavita di casa”.

Esaltava la magia della natura della regione senza mai stancarsene e con l’obiettivo di farne un libro illustrato. Che, anche se non ha mai visto la luce, è comunque emerso grazie agli appunti, al diario di viaggio e soprattutto alle illustrazioni e alle litografie che sono rimaste di quella esperienza. Quella che raffigura il borgo di Castrovalva, i Monti della Majella che tornano spesso come sfondo come nei disegni come “Il Belvedere” e il “Pettorano sul Gizio”, Natura Morta con Specchio” del 1934 in cui si vede una strada di Villalago.

Escher non è stato l'unico artista ad amare e lasciarsi ispirare dai paesaggi d'Abruzzo. Oltre a Gabriele D'Annunzio, che di questa regione era originario (nacque infatti a Pescara, sulla costa del Mar Adriatico), tra coloro che scelsero la ragione come meta prediletta ci fu il danese Kristian Zahrtmann, che in un lunghissimo periodo dal 1890 al 1911 visse tutte le estati nel piccolo borghetto di Civita d'Antino, in Valle Roveto, fondando la Scuola dei pittori danesi di Civita d'Antino, le cui opere sono una fenomenale testimonianza della vita quotidiana abruzzese a cavallo fra XIX e inizio XX secolo.

I luoghi di Escher in Abruzzo: un viaggio nella storia e nei paesaggi

L'Abruzzo di Escher: un viaggio nella regione che ha ispirato il maestro dell'illusione
Il borghetto di Opi, nel cuore delle montagne d'Abruzzo

Il nostro viaggio alla scoperta dell'Abruzzo di Escher non può che iniziare da Opi, che l'artista neerlandese raffigurò in uno dei suoi tre viaggi nella regione, più precisamente nel 1929. Opi è un comune in provincia de L’Aquila che conta, oggi, meno di 400 abitanti. Eppure colpì molto Erscher per la sua posizione all’interno del Parco Nazione d’Abruzzo. Un vero e proprio nido d’aquila, un borgo medievale appollaiato così in alto che, ai tempi di Escher, era molto difficile a raggiungere. Oggi è uno dei luoghi da visitare assolutamente nella regione, con i suoi circa 400 abitanti che trovano rifugio a oltre 1200 metri sul livello del mare.

Parimenti bella è poi la frazione di Castrovalva, che appartiene al (forse) più noto comune di Anversa degli Abruzzi di cui è una frazione. Si trova sulla Cresta del Monte Sant’Angelo, un luogo iconico della regione e decisamente inaccessibile. Oggi è abitato da circa 14 residenti. Proprio il Monte Sant'Angelo è stato, nel viaggio di Escher, un punto di grande ispirazione, così come Castrovalva che si trova proprio sotto uno sperone di roccia.

L'Abruzzo di Escher: un viaggio nella regione che ha ispirato il maestro dell'illusione
Il paesaggio delle gole del Sagittario

Amatissime soprattutto dai motociclisti, che ne apprezzano la complessità e l'armonicità del percorso, sono poi le Gole del Sagittario, che si trovano in quel bellissimo giardino botanico che nasce alle Sorgenti del Cavuto vicino ad Anversa degli Abruzzi. Anche queste, definite da scrittori dell'Ottocento come "paurosamente belle", sono state di grande ispirazione per Escher. Quello che è un vero e proprio canyon scavato dall’acqua del fiume Sagittario, deve aver incantato l’artista come non mai, e ancora oggi riesce a farlo con i visitatori, artisti e non, che percorrono chilometri di strada scavata nella roccia, dalla quale sembra quasi volersi staccare.

Il viaggio nell'Abruzzo di Escher prosegue poi verso un simbolo della spiritualità abruzzese e dell'ascetismo, che soprattutto nei primi secoli del II millennio era diffusissima. È l’Eremo di San Domenico, meta apprezzatissima per il trekking, che si trova nel cuore della Riserva Naturale Regionale del Lago di San Domenico. L’itinerario che parte da questa chiesa,che sorge in un luogo di culto per il santo che visse proprio da queste parti in solitudine passa anche da Villalago, un altro borgo al centro dei lavori di Escher. Si trova a 960 metri d’altitudine e vista la sua posizione e bellezza è entrato di diritto nella lista dei borghi più belli d’italia. L’eremo si trova a circa 808 metri, un po’ più in basso: lungo il cammino di ritorno si incontra la sorgente Sega con il suo punto panoramico ha ispirato un disegno a graffio dell’artista olandese.

L'Abruzzo di Escher: un viaggio nella regione che ha ispirato il maestro dell'illusione
Scanno e il suo lago a forma di cuore

Concludiamo infine questo percorso ideale raggiungendo Scanno, col suo lago a forma di cuore e il Sentiero omonimo che ne percorre come una cornice i tratti, è una vera gemma d’Abruzzo. Una meta imprescindibile quando si viene a scoprire la regione dal punto di vista naturalistico. Una vera meraviglia che fa la gioia di escursionisti e semplici curiosi che adorano perdersi sui sentieri verso il belvedere che si trova al Colle di Sant’Egidio.

 
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