La città delle rose sarà la capitale italiana del libro 2026: il riconoscimento sbarca in Toscana
È stata designata la “Capitale Italiana del Libro 2026”, grazie a un accurato progetto di promozione sociale e di valorizzazione del territorio tramite lo strumento della lettura.
La Capitale Italiana del Libro 2026 è la città toscana di Pistoia. Il titolo è stato assegnato all’unanimità dal Ministero della Cultura, grazie al progetto presentato dall’Amministrazione, intitolato “Pistoia: l’avventura del leggere, il coraggio di costruire il futuro”. L’idea è di esaltare l’importanza della lettura a livello locale, tramite il supporto a biblioteche, scuole, editori, librerie e cittadini. Per la realizzazione del programma, verrà attribuito un contributo pari a 500 mila euro.
Pistoia “Capitale Italiana del Libro 2026”: più di 1.500 eventi in tutta la città

L’iniziativa de “La Capitale Italiana del Libro” è nata nel 2020 ed è promossa dal MiC allo scopo di promuovere l’importanza della lettura come mezzo di inclusione sociale e di valorizzare il lavoro dell’industria del libro e dell’editoria. Le motivazioni che hanno portato la giuria, guidata da Adriano Monti Buzzetti, a scegliere Pistoia si basano sul materiale di candidatura, ritenuto “eccellente”. In particolare, il Comune si impegnerà a realizzare ben 1.500 iniziative su tutto il territorio, nel corso del prossimo anno, per promuovere la bellezza della lettura, la forza dei libri e la loro capacità di veicolare la civiltà.
Il programma prevede anche l’introduzione di appositi strumenti digitali, l’organizzazione di eventi di lettura condivisa e di attività rivolte alla diffusione della sostenibilità ambientale. Verranno coinvolti anche i quartieri periferici, oltre che gli istituti scolastici, per diffondere l’importanza di un accesso ai libri più equo per tutti. Come sottolineato dal sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, l’obiettivo è il lungo periodo, perché questa occasione dovrà servire a creare luoghi di aggregazione che rimangano negli anni a venire, per valorizzare il territorio e avvicinare i cittadini alla lettura e alla cultura.
La biblioteca più all’avanguardia d’Italia: il gioiello di Pistoia
Il riconoscimento per la bellissima città toscana rappresenta un importantissimo traguardo, visto che proprio qui ha sede una delle biblioteche più moderne d’Italia: la Biblioteca San Giorgio. Inaugurata nel 2007, è stata edificata nel luogo dove, un tempo, sorgevano le Officine San Giorgio (da cui deriva il nome). L’interno presenta tre navate a volta e ricorda, stilisticamente, i vecchi capannoni industriali. Con una superficie di ben 5000 metri quadrati, la biblioteca ospita più di 160 mila documenti ed è caratterizzata da un’organizzazione “a scaffale aperto”, grazie alla quale i visitatori hanno accesso diretto agli scaffali su cui sono conservati i volumi.
Nella Biblioteca San Giorgio ci sono anche tantissime opere di artisti contemporanei, tra cui Die Grosse Fracht (Il grande carico) del pittore tedesco Anselm Kiefer, conservata nella Sala Dipartimenti al primo piano, l'Iperlibro di Dora Tass situato nel giardino, e Ascensione di Luigi Russo Papotto.
Ma Pistoia si è aggiudicata il titolo di Capitale Italiana del Libro anche per la sua abilità di valorizzare l’attività delle librerie indipendenti, dei piccoli editori e delle associazioni socio-culturali nell’incentivo alla lettura come strumento di evoluzione sociale ed economica. Nelle prossime settimane, verrà pubblicato il progetto ufficiale e, al fine di permettere a tutti di rimanere aggiornati, la Biblioteca San Giorgio ha attivato le pagine Facebook e Instagram. Per chi volesse chiedere informazioni e ricevere tutte le news tramite email, invece, è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica capitaledellibro2026@comune.pistoia.it.
