La piccola Salem italiana, il borgo delle streghe più misterioso d’Italia per un autunno da brivido
“Il borgo delle streghe” è il luogo ideale da visitare in autunno, per scoprire le leggende che animano le stradine medievali. Tra paesaggi surreali e palazzi storici, questo piccolo comune ligure offre uno straordinario viaggio nel tempo.
Hai mai sentito parlare del borgo delle streghe? Oggi siamo a Triora, in provincia di Imperia, un affascinante villaggio medievale che, tra i suoi vicoli tortuosi, nasconde segreti e leggende. Circondato dal pittoresco scenario della Valle Argentina, è indiscutibilmente uno dei paesi più belli d'Italia. Un luogo unico dall'atmosfera misteriosa, adornato da edifici antichi, architetture in pietra e piccole piazzette, arricchite da streghe e gatti neri che si intravedono a ogni angolo. In effetti, questo sito è rinomato per gli eventi connessi alla stregoneria della seconda metà del Cinquecento, che culminarono nella condanna a morte di sei donne. Una destinazione ideale per vivere una serata di Halloween da brividi, in una delle località più pittoresche della Liguria.
Visitare Triora: perché è chiamato il borgo delle streghe?

Il paese di Triora è diventato famoso per una serie di processi che ebbero luogo tra il 1587 e il 1588, durante i quali numerose donne locali furono imputate di stregoneria e sottoposte a procedimenti giudiziari crudeli e spaventosi. Le imputate erano ritenute le principali artefici della terribile carestia che aveva devastato la regione; il destino non fu più clemente per le donne sopravvissute dal rogo, le cui esistenze rimasero per sempre segnate da questo tragico evento. Ancora oggi, Triora è intrisa di tradizioni e superstizioni, tra cui reliquie e un consistente utilizzo di simboli esoterici. Ogni anno durante il mese di agosto, si svolge un evento molto amato dalla comunità locale, la Strigora, unafestadedicataallastregoneria.
Cosa vedere a Triora: un viaggio tra misteri e leggende

Fra le attrazioni più interessanti da visitare a Triora, spicca il Museo Etnografico della Stregoneria, che raccoglie i documenti dei processi cinquecenteschi, oltre a reperti storici e strumenti di tortura dell’epoca. Notevoli sono anche i luoghi religiosi, come la Collegiata dell’Assunta, che ospita tra le sue mura importanti opere d’arte, come il Battesimo di Cristo del tardo XIV secolo, dipinto da Taddeo di Bartolo. Altrettanto significativo è l’Oratorio di San Giovanni Battista, splendido modello di architettura del XVII secolo, con un prezioso altare ligneo che racchiude un quadro della Natività di San Giovanni Battista, opera del pittorelocaleLorenzoGastaldi.Non può mancare, poi, una visita alla Chiesa di San Bernardino, ornata da splendidi affreschi del XV secolo. Da non perdere, infine, la Cabotina, meglio conosciuta come la "dimora delle streghe", le rovine del Castello di Triora e il quartiere di Sambughea, una frazione medievale ricca di pittoreschi vicoli e portici.
Cosa mangiare a Triora: i sapori autentici della cucina ligure
Nel corso della vostra visita, fermatevi in una delle accoglienti trattorie del luogo per gustare le squisite specialità della cucina ligure, ricca di sapori autentici e tradizionali, preparate con ingredienti genuini e di altissima qualità. Da gustare assolutamente il pane di Triora, preparato con farina e crusca, che fa parte dell’esclusivo gruppo dei 37 Pani d’Italia. Perfetto con il Bruss o Bruzzo, un formaggio d’alpeggio antico, ricotta fermentata con erbe e spezie dal sapore delicatamente piccante. E per concludere con un tocco di dolcezza, gustate la Cubaita, una prelibatezza simile al torrone.
