La Settimana Santa a Trapani, la processione dei Misteri
Pasqua in Sicilia, ecco perchè i Misteri di Trapani sono un evento da non perdere
Tra le oltre tremila rappresentazioni viventi che vengono “messe in scena” in Italia nel periodo di Pasqua, quella dei Misteri di Trapani è sicuramente una delle più suggestive ed antiche. La rappresentazione sacra di Trapani è del resto considerata tra le manifestazioni più belle della Settimana Santa in Italia e della Settimana Santa in Sicilia insieme alla celebre 'A Giunta di Caltagirone.
Da ben quattrocento anni, infatti, il Venerdì Santo, la città siciliana commemora la Passione di Cristo con questo rito medievale dall’intensa partecipazione: per oltre venti ore consecutive, il 30 marzo, la processione percorrerà le strade della città addobbate con banchi di dolci tipici, fiori, ceri e incensi.
I Misteri di Trapani rappresentano il momento clou della Settimana Santa, che in tutta la Sicilia è vissuta con religiosa intensità.
Storia dei Misteri di Trapani
Le origini di questa suggestiva tradizione vanno ricercate molto lontano nel tempo: risalgono al periodo della dominazione spagnola e sicuramente la Processione delle Marie, che si svolgeva nel ‘500 il giovedì Santo, può essere considerata un rito anticipatore dei Misteri, che dal 1600 ad oggi si rinnova ogni Venerdì Santo.
Inizialmente i Gruppi Sacri partecipanti erano solo sei, (oggi sono invece diciotto più l’urna con Cristo nel Sepolcro e la Madonna Addolorata) ed il più antico è quello che rappresenta l’ascesa al Calvario del 1612.
Ogni Mistere (opera scultorea in legno) rappresenta infatti un momento della Passione di Gesù Cristo. La scenografica è sicuramente medievale: si possono notare i soldati in divisa spagnoleggiante, e infatti il nome originale del rito s’ipotizza sia “Las Casazas”, cambiato poi alla fine della dominazione spagnola in Sicilia.
A partire dalla metà dell’800 i cantori furono sostituiti dalle bande musicali e il Mistere non fu più portato in spalla dalle maestranze, ma affidato ai Massari dietro compenso. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale le opere sono custodite nella Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, e dagli anni ’50 l’organizzazione della processione è affidata all’Ente Provinciale del Turismo.
Le opere scultoree dei Misteri di Trapani
Le statue portate in processione sono realizzate con una tecnica particolare, che prevede di scolpire nel legno i volti, le mani ed i piedi, così come di legno è lo scheletro.
Per offrire una scenica rappresentatività le statue sono fissate ad una base lignea, detta “vara”, che consente una certa oscillazione durante il trasporto.
La Processione dei Misteri di Trapani
Per quasi 24 ore ininterrotte la città di Trapani si trasforma in un enorme palcoscenico, sul quale viene rappresentato tutto il dolore di Gesù che va verso la croce.
Tutto ha inizio alle ore 14 del Venerdì Santo, quando i Sacri Gruppi escono dalla chiesa barocca del Purgatorio, accompagnati dal suono classico della marcia funebre intonato dalle bande musicali. Il percorso si snoda tra le varie strade della città gremite di gente, per 24 ore, senza interruzioni.
A fare da sottofondo il suono della ciaccola, un strumento musicale antico, importantissimo per i riti della Settimana Santa trapanese: scandisce i tempi, i percorsi delle processioni e quindi tutto lo svolgimento dei riti religiosi. La ciaccola, attraverso il suo scuotimento, da l’ordine ai portatori di sollevare o abbassare una vara.
I Misteri sfilano creando un’atmosfera suggestiva e di commozione in tutti gli spettatori, e dopo diverse soste arrivano all’alba del Sabato Santo alle Baracche, nei pressi del porto peschereccio; qui le processioni si ricompongono, le bande suonano e va in scena il momento più emozionante: i Sacri Gruppi e i Misteri, uno ad uno, entrano nella chiesa del Purgatorio accompagnati dalle bande.
Nella piazza stracolma è possibile vedere chi piange per l’emozione, chi prega, chi applaude e chi scatta fotografie per immortalare questo momento storico unico nel suo genere.
A questo punto i Massari accompagnati dalle bande, portano i Misteri dentro la chiesa, entrando e uscendo fino a quando la musica non finisce. L’emozionante entrata dell’Addolorata segna la fine della processione dei Misteri di Trapani, quando il portone si chiude e la gente se ne va, conscia di aver partecipato ad un rituale denso di religiosità, tradizione e folclore.
