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La Toscana che non ti aspetti è racchiusa nel borgo circondato dalla "Valle del Diavolo"  

Nel cuore della Toscana c’è un borgo circondato da geyser naturali, vapori bollenti e scenari sorprendenti. Un territorio unico che continua a incuriosire viaggiatori e studiosi.

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Ci sono luoghi in Toscana che sorprendono proprio perché rompono l’immagine più classica di colline perfette e borghi da cartolina. Pomarance, nel sud della provincia di Pisa, è uno di questi: un paese medievale raccolto, circondato da un territorio dove il sottosuolo fuma, ribolle e racconta una storia unica, fatta di geotermia, natura e memoria industriale.

Pomarance, borgo medievale tra colline e vapori

La Toscana che non ti aspetti è racchiusa nel borgo circondato dalla Valle del Diavolo

Pomarance è un borgo medievale autentico, adagiato tra rilievi, boschi e aree geotermiche della Toscana interna. Passeggiando nel centro storico si incontrano vicoli in pietra, piccoli slarghi, resti di mura e chiese che conservano il carattere sobrio dei paesi toscani meno turistici e più vissuti. Tra gli edifici religiosi spicca la chiesa di San Giovanni Battista, mentre poco fuori dall’abitato la Rocca Sillana domina il paesaggio dall’alto e offre uno sguardo ampio sulla vallata. È proprio questo il tratto più interessante del paese: da una parte la dimensione lenta del borgo, dall’altra la presenza costante di un territorio che lascia emergere il calore della Terra. Pomarancenonèsolo una base per escursioni, ma un luogo che merita una sosta vera, anche per capire come la storia medievale e quella energetica abbiano finito per convivere nello stesso scenario.

La Valle del Diavolo e i paesaggi geotermici

La Toscana che non ti aspetti è racchiusa nel borgo circondato dalla Valle del Diavolo

Intorno a Pomarance si estende la celebre Valle del Diavolo, nome nato secoli fa per descrivere un ambiente che doveva apparire misterioso e inquietante. Ancora oggi il territorio colpisce per i suoi fenomeni geotermici: fumarole, lagoni, soffioni boraciferi e getti di vapori che escono dal suolo in diversi punti della valle. Nelle zone di Larderello, Montecerboli e Sasso Pisano il paesaggio cambia all’improvviso, passando dai boschi alle aree chiare e minerali dove il terreno sembra respirare. Il contrasto con la Toscana più tradizionale ènettoerende questa parte della regione particolarmente affascinante. Qui la natura non è solo bella, ma visibile nella sua energia più profonda. Allo stesso tempo il territorio resta leggibile anche per chi non ha conoscenze scientifiche: basta osservare il vapore che sale, ascoltare i rumori del sottosuolo e seguire i percorsi segnalati per capire quanto questa valle sia diversa e memorabile.

Larderello, il 1904 e la storia mondiale della geotermia

La Toscana che non ti aspetti è racchiusa nel borgo circondato dalla Valle del Diavolo

La frazione di Larderello, nel comune di Pomarance, occupa un posto centrale nella storia dell’energia. Qui, nel 1904, avvenne il primo esperimento al mondo di produzione di energia elettrica da geotermia: il principe Piero Ginori Conti riuscì ad accendere cinque lampadine sfruttando il vapore naturale del sottosuolo. Da quel momento questa parte di Toscana entrò nella storia industriale internazionale. Nei decenni successivi sorsero impianti, tubazioni e centrali che ancora oggi caratterizzano il panorama e spiegano il forte legame tra territorio e innovazione. Per capire meglio questa evoluzione vale la pena visitare il Museo della Geotermia, che racconta con un taglio accessibile il ruolostorico-industriale della zona attraverso documenti, fotografie e macchinari. È una visita utile perché mostra come la geotermia non sia qui un tema astratto, ma un elemento concreto che ha cambiato economia, lavoro e identità locale.

Parchi, sentieri e turismo naturalistico nella Toscana meno nota

La Toscana che non ti aspetti è racchiusa nel borgo circondato dalla Valle del Diavolo

Oggi Pomarance è una meta ideale per chi cerca un turismo più lento, curioso e legato al paesaggio. I percorsi del Parco delle Biancane, del Parco delle Fumarole e dell’area di Sasso Pisano permettono di osservare da vicino i fenomeni geotermici lungo sentieri accessibili e panoramici. In queste aree il rapporto tra natura e industria è evidente: da un lato boschi, rocce e vapori, dall’altro infrastrutture che testimoniano oltre un secolo di sfruttamento energetico. È proprio questo contrasto a rendere la visita interessante, perché il territorio non nasconde la propria storia ma la integra nel paesaggio. In inverno i vapori risultano ancora piùvisibili,maogni stagione offre scorci particolari. Per chi ama i borghi, le camminate e i luoghi fuori rotta, la Valle del Diavolo rappresenta una Toscana meno prevedibile, più aspra e per questo ancora più autentica.

 
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