Laghi vulcanici del Lazio tra paesaggi e borghi incantati
Laghi vulcanici del Lazio: un viaggio tra natura e borghi medievali che attraversa Tuscia, Ciociaria e Castelli Romani. Scopri il percorso su PaesiOnline.
L'Italia vanta un primato geologico in Europa e la nostra proposta vuole portarvi lungo le tracce di questo fenomeno. Si tratta del vulcanismo quaternario, una conseguenza dell'apertura del Mar Tirreno. L'Italia centro meridionale è il cuore in cui questo meccanismo geologico si è verificano e che ne porta ancora i segni. Crateri, caldere e i laghi del Lazio sono le caratteristiche più evidenti. Ma da millenni questi stessi luoghi ospitano spettacolari paesaggi rigogliosi e borghi antichi che meritano di essere esplorati. Oggi vi proponiamo quindi un itinerario tra i laghi vulcanici del Lazio, partendo da Bolsena e arrivando a Nemi.
Si tratta di un percorso adatto ad essere affrontato tutto l'anno, la palette di colori varia ma il fascino naturale della Tuscia o dei Castelli Romani non cambia. Nei mesi più freddi però vi sconsigliamo di avventurarvi, dato che non raramente queste strade rischiano di essere ghiacciate a causa delle precipitazioni unite alle basse temperature invernali.
Laghi vulcanici del Lazio, un'esperienza da sogno
Dettagli itinerario
- Partenza: Lago di Bolsena
- Arrivo: Lago di Nemi
- Lunghezza: 214 chilometri
- Durata: 4 ore 23 minuti
- Tappe: Lago di Mezzano, Lago di Vico, Lago di Bracciano, Lago di Martignano, Lago di Albano
Itinerario
Partiamo dal Lago di Bolsena e ci dirigiamo verso Via Cassia Nord/SR2 (una strada a traffico limitato), continuiamo su SS 489 per arrivare a Valentano. 38 minuti e siamo al Lago di Mezzano. Da qui ci immettiamo sulla Strada Comunale di Pitigliano in direzione della Castrense/SR312 a Valentano. Svoltato a sinistra sulla SP 8 e poi Str. Martana/SP7, torniamo sulla SR2 in direzione Roma, per continuare sulla SP 9, SP 80, SP 81 e SP39. Nel giro di un'ora siamo al Lago di Vico in provincia di Viterbo. Prendiamo Valle di Vico/SP39, poi Strada Provinciale 83/SP 83 e SP4/a in direzione di Via del Lago a Bracciano che ci porta direttamente alla terza tappa nella provincia di Roma.
Dal Lago di Bracciano proseguite lungo la Via del Lago fino alla Via Circumlacuale/SP1f in direzione di Anguillara Sabazia. Proseguiamo su SP4b e arriviamo al Lago di Martignano. Seguiamo la SS2bis e A90 in direzione di Via Appia e imbocchiamo l'uscita 23 da A90. Un'altra ora ed eccoci al Lago di Albano, da cui prendiamo la SP 217 per poi prendere Via delle Cerquette fino alla meta di questo itinerario: il Lago di Nemi.
Lazio laghi da visitare e borghi da scoprire
Il Lago di Bolsena, partenza del nostro viaggio, è anche il più vasto lago vulcanico laziale: ampio 114 chilometri quadrati di superficie è il quinto lago italiano per estensione. Subito dopo viene il Lago di Bracciano vasto 57 chilometri quadrati. Già dai tempi di Traiano, questo bacino è per Roma una fondamentale riserva d'acqua che si somma a quella proveniente dall'Appennino. Il Lago di Vico è il terzo lago vulcanico del Lazio con una superficie di 12 chilometri quadrati; la sua profondità fu abbassata di circa 20 metri dagli Etruschi, o forse i Romani, che scavarono un canale artificiale sotterraneo per ottenere terreno coltivabile. I Laghi di Albano e Nemi si trovano a sud di Roma, nella zona dei Castelli dove il nostro itinerario termina; entrambi fanno parte delle originarie articolazioni del Vulcano Laziale: un enorme complesso attivo fino a poche decine di migliaia di anni fa.
Lo abbiamo detto: questi luoghi sono abitati da millenni. Già nel paleolitico le prime comunità si erano insediate tra la Tuscia e la Sabina; che dire poi degli Etruschi, dei Latini e dei Sabini che abitavano queste zone ben prima dei Romani. Le testimonianze umane, storiche e urbane intorno a questi laghi sono perciò frutto di incredibili stratificazioni che ancora oggi possiamo ammirare passeggiando tra gli innumerevoli borghi, ora a picco ora bagnati dalle rive dei laghi laziali. Ecco quelli imperdibili durante il nostro percorso.
- Bolsena. Il borgo sorge alle pendici dei Monti Volsini. Ancora molto legato all'agricoltura e alla pesca, oggi è anche una rinomata località turistica. L'aspetto compatto e bruno del centro storico è ben visibile già da lontano, ma è passeggiando tra le vie che si può ammirare nel suo trionfo di edifici, decorazioni e tesori medievali e rinascimentali.
- Valentano. Il borgo medievale è protetto dalle vette degli Appennini, dal Monte Amiata e dai Monti Cimini. Simbolo della città è il Castello eretto dalla famiglia Farnese sui resti di una precedente fortificazione e sede del Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese.
- Vico. In provincia di Frosinone, il paese antico sorge alle pendici dei Monti Ernici da cui domina la Valle del Sacco. Degli antichi fasti restano le testimonianze della cinta muraria e delle sue torri, delle chiese e soprattutto il Palazzo del Governatore, dimora delle famiglie Colonna e Tolomei.
- Bracciano. L'antico borgo sorge sulle rive dell'omonimo lago. Il Castello Orsini Odescalchi è il principale responsabile della gama cittadina, scelto da molti come location per feste e ricevimenti.
- Nemi. Il borgo più piccolo dei Castelli Romani sorge nel cuore dei Colli Albani e si affaccia sull'omonimo lago. Oltre ad un meraviglioso vicolo di stradine sinuose tra edifici in pietra arroccati, Nemi è rinomata per le saporitissime fragoline per il ritrovamento intorno al 1830 di due navi celebrative romane dell'età dell'imperatore Caligola.
Dove mangiare tra i laghi vulcanici del Lazio
Il nostro itinerario tra il laghi vulcanici del Lazio ci porta ad attraversare Tuscia, Ciociaria e Castelli Romani. È un po' difficile, ma vogliamo provare a suggerirvi tre posti imperdibili in cui mangiare in ognuno di questi territori.
Trattoria Da Giggetto a Valentano è pronto ad accogliervi proprio sulle sponde del Lago di Bolsena. Il pesce fresco d'acqua dolce qui è una certezza, così come il profumo di frittura e i primi piatti da leccarsi i baffi.
Pane e olio è un vece un must a Bracciano e il suo nome la dice lunga sulla genuinità degli ingredienti. Taglieri di salumi e formaggi, accompagnati da ottimo vino locale e seguiti da invitanti secondi di carne o pesce sono pronti a deliziarvi in una piazza del centro.
A casa di Nino si trova a Genzano, vicino Nemi, ed è pronto a fare sentire anche voi a casa con sostanziosi piatti della tradizione e un personale accogliente e disponibile.
Adesso che abbiamo fatto il giro dei laghi vulcanici del Centro Italia, cosa ne pensate di lanciarci alla scoperta dell'Appennino Laziale?
