Le 6 cascate più belle d'Italia da scoprire in autunno
Autunno è tempo di foliage e di... cascate: ecco quali sono quelle assolutamente da non perdere in Italia in questo periodo dell'anno.
L’autunno è il momento perfetto per andare alla scoperta delle cascate sparse sul territorio nazionale. Suggestive e avventurose, evocano contemporaneamente un senso di pace e la voglia di esplorazione. Ecco una piccola selezione delle cascate più emozionanti in Italia, magari non ancora troppo conosciute e, dunque, immuni dal turismo di massa. La loro visione, però, lascia sempre senza parole i turisti, rapiti da uno spettacolo naturalistico insolito ma straordinario.
Cascate di Molina, immersi nella natura nell’Alta Valpolicella

Il Parco delle Cascate di Molina si trova a Fumane, a pochi chilometri da Verona e non lontano dal Lago di Garda. Tra profonde gole attraversate da torrenti, pareti in roccia nuda e ampie caverne, vegetazione che in autunno assume i colori incantevoli tipici del foliage, il parco rappresenta un’oasi di pace. Qui si può ritrovare il contatto con la natura, tramite percorsi di trekking o semplici passeggiate intorno i laghetti color smeraldo. Ottanta mila metri quadrati nel cuore della Valpolicella che vedono nelle Cascate di Molina l’attrattiva principale. Verde, rosso e nero, sono i tre colori che identificano i percorsi (e le rispettive intensità), per esplorare il parco e le sue ramificazioni.
Si parte con quello verde per i principianti (1,5 chilometri), facile e breve (dura solo mezz’ora) e porta dalla grotta preistorica alla cascata di Spolverona, alla cascata Nera e Verde e termina con la visita del sito archeologico. L’itinerario rosso (2,3 chilometri) è di media difficoltà e durata (circa un’ora) e aggiunge a quello base la tappa della Cascata del Doppio Tampone e della Cascata dell’Orso, risalendo il Pozzo dell’Orso e la Piccola Cascata. Per i più temerari, c’è il percorso nero (3,6 chilometri), ritenuto difficile anche per le due ore di cammino che, però, consentono di raggiungere il punto più panoramico delparco,ilPozzoRomanoelaGrotta Tette More.
Cascate di Monte Gelato, un luogo cinematografico tra Roma e Viterbo

Un paradiso incantato in cui il fiume Treja affascina i visitatori con salti e crea una piscina naturale immersa nei boschi: le Cascate di Monte Gelato – tra le più frequentate del Lazio - si trovano nella Valle del Treja, tra Calcata e Mazzano Romano. Un panorama pazzesco e senza tempo, lontano idealmente dal caos della Capitale che, non a caso, è diventato più volte set cinematografico; qui sono state girate alcune scene di molti famosi film, come ‘Per grazia ricevuta’ di Nino Manfredi e ‘Lo chiamavano Trinità’ di Bud Spencer.
Le Cascate di Monte Gelato si raggiungono facilmente grazie a un breve percorso che consente di arrivare nel punto in cui tante piccole cascate formano un lago pronto a contenere e placare la furia delle acque. La cornice è quella di una riserva di alto valore ambientale ed ecologico, divenuta area protetta dal 1982. Se avete intenzione di visitare questo straordinario luogo, dovrete prestare massima attenzione a rispettarne l'ecosistema.
Cascata del Marmarico, la meraviglia dal profondo sud calabro

Terra di mare e montagna insieme, ma anche di cascate, la Calabria racchiude tesori naturali molto spesso nascosti o poco conosciuti. Tra questi, c’è la Cascata del Marmarico che vanta il primato per altezza (114 metri) di tutto l’Appennino meridionale: siamo nel Parco Naturale delle Serre, esattamente nel comune di Bivongi (Reggio Calabria), uno dei borghi più longevi al mondo, attraversato dal fiume Stilaro.
Dal dialetto ‘marmaricu’ che significa lento o pesante, proprio perché la prima impressione, osservando la cascata, è che il flusso d’acqua sia quasi immobile. Una volta arrivati a Bivongi potrete decidere di raggiungere la cascata a bordo di un fuoristrada e tramite tour organizzati oppure decidere di arrivarci a piedi, scelta migliore per godervi l’atmosfera nonostante il percorso in salita che dura circa due ore. Il punto di riferimento è il ristorante ‘La Vecchia Miniera’, da dove parte la strada sterrata e in salita che vi porterà nella ricca vegetazione, il cui silenzio è interrotto dal rumore in sottofondo dello scrosciare dell’acqua sulle rocce. La Cascata del Marmarico è un angolo di paradiso caratterizzato quattro salti precisi,inunalagunatrasparenteprontaadabbeverare libellule, rane e farfalle di ogni colore.
Cascate di Lillaz, i tre salti d’acqua più belli d’Italia

Una delle cascate più affascinanti d’Italia si trova in Valle d’Aosta, precisamente a Cogne, nel cuore del Parco Nazionale del Grande Paradiso. Le Cascate di Lillaz sono la meta perfetta per una vacanza in famiglia e si possono visitare in tutti i periodi dell’anno, per ammirare i mutamenti del paesaggio che in estate consente di fare rilassanti passeggiate, mentre in inverno offre una scalata su ghiaccio (consigliata solo agli esperti).
L’autunno è il momento migliore per godere del panorama che le Alpi regalano, con le loro tonalità più calde e la possibilità di fare svariate attività all’aria aperta. Si parte dal villaggio di Lillaz e, dopo soli dieci minuti a piedi, seguendo un sentiero quasi in pianura costeggiante il torrente Urtier, si ritrovano i tre diversi livelli dei salti d’acqua che vanno a formare i 150 metri delle Cascate di Lillaz. Camminando tra i larici si incontra il primo salto a monte, che si affaccia sul secondo. Risalendo il fianco della montagna, si sbuca su un prato da dove compare la terza cascata, quella più spettacolare.
Cascata dello Stroppia e l’incantesimo della scomparsa stagionale

Strano destino quello della Cascata dello Stroppia in Valle Maira (provincia di Cuneo), poco nota oltre le vallate piemontesi ma con un salto da vertigine di quasi 500 metri, al termine della valle di origine glaciale del Vallonasso di Stroppia. Occhio, però, la sua particolarità è che non è visibile tutto l’anno, perché d’estate scompare a causa dell’abbassamento del lago sovrastante.
Nonostante tale particolarità, lo scenario della Cascata dello Stroppia è di quelli che non si dimenticano facilmente. L’itinerario parte dalla località Chiappera, per poi imboccare – superando la zona abitata di Saretto - il sentiero Icardi, risalendo il quale si arriva al maestoso salto della cascata. Durante il percorso, ci si approccia prima al salto mediano e si prosegue tra pietre e cespugli fino a un ponte di legno che attraversa il torrente. Seguendo un sentiero di roccia più scosceso, si arriva al rifugio Stroppa, da dove si può ammirare una panoramica del vallone del Maurin e, dopo aver preso fiato, si prosegue a sud verso il primo salto della cascata, con la sua possente portata d’acqua. Tempo dipercorrenzatreoreemezzacirca,con un dislivello di 650 metri per raggiungere quota 2300 metri.
Cascate dell’Acquafraggia, le preferite di Leonardo da Vinci

“Su per detto fiume si truova chadute di 400 braccia le quale fanno belvedere…”così scriveva Leonardo da Vinci, trovatosi con meraviglia al cospetto delle Cascate dell’Acquafraggia in Valchiavenna, rimanendone ammirato tanto da citarle nel suo Codice Atlantico. L’apprezzamento di un artista di tale portata rende l’idea della bellezza di queste cascate in località Borgonuovo, nate dal torrente omonimo che parte a quota 3000 metri (Pizzo di Lago), in uno snodo fluviale alpino dal quale si originano molti affluenti che arrivano al Mare del Nord o anche nel Mar Nero.
Il corso d’acqua forma vari saltelli, da qui il nome ‘Acqua Fracta’, cioè acqua ‘spezzata’ da una serie di cascate: scendendo percorre due valli sospese di origine glaciale, la prima sui duemila e l’altra sui mille metri di altitudine, e in quest’ultima si assiste al doppio salto più suggestivo. Partendo dalla cima, è possibile percorrere un sentiero attrezzato in mezzo a castagni, ginestre e rocce scure, con tanto di terrazzo panoramico per godersi il tumulto delle cascate a distanza ravvicinata.
