Cuneo: la guida completa e aggiornata
Guida Cuneo, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Capoluogo di provincia del Piemonte, Cuneo è sempre stata, per la sua posizione, una città strategicamente importante ma isolata.
Cuneo è situata su un'altura a forma di cuneo da cui deriva anche il suo particolare nome, alla confluenza del fiume Stura e del torrente Gesso, ed è circondata dalle Alpi Marittime e Cozie, che donano all'ambiente un aspetto particolare e misterioso. Il nucleo più antico della città è stato costruito seguendo un particolare impianto a scacchiera che si muove lungo una via mediana, via Roma, che poi continua su Piazza Galimberti, cioè il centro pulsante della cittadina. Cuneo è il decimo capoluogo di provincia più alto d'Italia e la sesta città del Piemonte in quanto a popolazione.
Il territorio comunale è di circa 120 km² che con le prime frazioni raggiunge i 500 km². Alle porte della città si trova il Parco Fluviale Gesso e Stura vicino al quale scorre il fiume Grana. La città porta il nome di Capitale Verde del Piemonte per la numerosa presenza di parchi comunali e per le aree naturali vicine. Il territorio si trova ad un'altitudine complessiva di 615 metri, nelle vicinanze di numerosi passi di montagna e più precisamente: colle dell'Agnello, colle della Lombarda, colle di Tenda, colla di Casotto, colle del Melogno, colle San Bernardo, colle di Nava e colle di Cadibona. In queste zone sono presenti anche diversi percorsi per trekking da poter praticare. Molti di questi sono abbastanza semplici e posso essere praticati anche da amatoriali.
Il territorio di Cuneo è molto fertile e l'agricoltura, nonostante l'installazione negli ultimi decenni di numerosi impianti industriali, è tuttora la principale attività economica: si coltivano in prevalenza viti, alberi da frutta (peschi, meli, peri e noccioli), ortaggi, cereali e foraggi, creando un importante allevamento di bestiame bovino. Sono inoltre presenti importanti industrie metallurgiche, meccaniche, tessili e dei laterizi.
Fondata nel XII secolo, rimase confinata per secoli nelle sue mura, e cominciò ad espandersi solo in epoca napoleonica, quando queste furono abbattute. L’origine di Cuneo risale al periodo comunale quando, nel 1198, alcuni abitanti della zona si rifugiarono sul "Pizzo di Cuneo" e vi fondarono un libero Comune. Nel 1210 il Comune fu occupato dal marchese di Saluzzo, ma nel 1231 i Cuneesi riuscirono a riconquistare la libertà. Nel 1259 passò invece sotto il dominio di Carlo d'Angiò che le concesse il diritto di battere moneta, promuovendone lo sviluppo commerciale. Fu di nuovo dei Saluzzo nel 1281, poi degli Angioini, dei Savoia, dei Visconti, dei Saluzzo, ancora dei Visconti e degli Angioini. Passata definitivamente ai Savoia nel 1382, fu più volte bombardata dagli Austro-Russi durante l’assedio del 1799 che si concluse con lo sgombero della guarnigione francese, e nel 1859 fu eletta capoluogo di provincia. Divenne un luogo fortificato per far fronte ai ripetuti assedi militari, e fu determinante la sua partecipazione e quella delle valli circostanti alla lotta di liberazione dal fascismo, per il quale le fu assegnata una medaglia d'oro.
Suggestivi e famosi sono i porticati di Cuneo, dei percorsi che si snodano per circa otto chilometri lungo il centro storico. I portici ricoprono un ruolo molto importante all’interno della città e della vita dei cittadini, si tratta infatti di un elemento architettonico di grande pregio ed anche perché connettono le vie principali facilitando il passeggio di turisti ed abitanti anche in caso di condizioni climatiche avverse. I principali sono tre: i portici di matrice medioevale, seicentesca, settecentesca e il portico di età barocca, i più antichi quindi, i portici di matrice ottocentesca ed i portici ricostruiti nel dopoguerra. Un’altra particolarità di questi portici è la loro differente altezza dovuta ad un errore di interpretazione dei progetti originali.
Uno degli eventi più interessanti che si tengono a Cuneo è sicuramente la Festa della Madonna del Carmine. Si tratta di manifestazione mista, sia religiosa che laica, che si svolge ogni anno nel mese di luglio. La festa culmina con la grande processione che si snoda per il centro storico ed alla quale partecipano più di sessanta confraternite in costume tradizionale. Si tiene ogni secondo lunedì del mese dal '500.
Se si passa per Cuneo non si può non assaggiare uno dei dolci tipici del posto, cioè il Cuneese al rum. Questo dessert è stato creato nel 1923 da Andrea Arione e protetto dal Brevetto per Marchio d'Impresa dallo stesso inventore. Si tratta di un grosso cioccolatino formato da due cialde di meringa che racchiudono un interno di crema pasticcera mista a pepite di cioccolato fondente e rhum. Il rivestimento esterno è in cioccolato fondente.. Oggi a Cuneo sono disponibili diverse versioni, con e senza liquori, con un diverso ripieno e glassa esterno. Basta scegliere una pasticceria di Cuneo e provare questo piccolo bon bon spettacolare.
Tra le feste non religiose, sicuramente le più interessanti sono: la Degustibus, un evento culinario che si occupa della valorizzazione delle produzioni tipiche, in particolare delle eccellenze enogastronomiche cuneesi. La Coppa Fausto Coppi, una manifestazione ciclistica amatoriale che si svolge la seconda domenica di luglio, dal1987 ed a cui partecipa un folto pubblico. La grande Fiera d'Estate, un evento fieristico suddiviso per sette ambiti tematici Area istituzionale, Tekno, Arredo e complemento, La piazzetta, Expo, Sapore e salute, Area esterna ed infine la Fiera Nazionale del Marrone, che conferma il Piemonte come luogo di eccellenza nella produzione di castagne DOC.
Non molti lo sanno, ma Cuneo è stata la prima in Italia ad essere presente su Google Street View nel 2008.













Voto complessivo 6