Non è il monumento che tutti visitano, ma qui puoi scoprire il lato più popolare (e discusso) di Roma
Tra grandi sfide sportive, rivalità storiche e passioni che uniscono generazioni, un tour esclusivo svela gli ambienti normalmente riservati ai protagonisti.
Camminare dentro lo Stadio Olimpico di Roma è un po’ come imboccare un sentiero urbano che attraversa decenni di storia sportiva e popolare. Dalle pendici di Monte Mario al Tevere, il grande catino del Foro Italico non è solo il campo di Roma e Lazio, ma una tappa simbolica per chi ama muoversi a piedi alla scoperta dei luoghi vissuti davvero dai romani. Il tour guidato porta oltre le gradinate, dentro spogliatoi, mixed zone e tunnel dei giocatori, seguendo il percorso che precede ogni partita importante. È una visita che affianca musei e siti archeologici, ideale per chi cerca esperienze diverse durante un weekend nella Capitale. In questa guidatrovila storia essenziale dell’impianto, cosa ti aspetta lungo il percorso, il legame con derby e grandi eventi, oltre a tutte le informazioni pratiche per prenotare il tour dello Stadio Olimpico e organizzare la tua giornata nel Foro Italico.
Lo Stadio Olimpico di Roma: dove si trova e perché inserirlo nell’itinerario

Lo Stadio Olimpico sorge nel complesso del Foro Italico, ai piedi di Monte Mario, nella zona nord di Roma, non lontano da Ponte Milvio. È un’area che, per chi ama camminare, si presta bene a una passeggiata urbana tra impianti sportivi, scorci sul Tevere e architetture del Novecento.
La storia dello stadio inizia nel 1927, con il progetto di Enrico Del Debbio per il futuro Stadio dei Cipressi. I lavori subirono numerose interruzioni, in particolare durante la Seconda guerra mondiale, e ripresero nel dopoguerra con l’intervento di progettisti come Cesare Valle e Annibale Vitellozzi.
L’inaugurazione ufficiale avvenne nel 1953: allora era lo Stadio dei Centomila, per la grande capienza che raggiungeva nelle giornate di pienone. Con i Giochi olimpici del 1960 divenne definitivamente Stadio Olimpico, cuore delle cerimonie e delle gare di atletica. Da allora è un punto fisso nella mappa sportiva europea, oggi aperto anche al turismo con un percorso guidato dedicato.
Dentro il tour dello Stadio Olimpico: tappe, ambienti e punti salienti

Il tour dello Stadio Olimpico di Roma inizia solitamente in zona Tribuna Monte Mario, dove si trova l’ingresso dei visitatori. Da qui si scende nel Tunnel delle Leggende, un corridoio che racconta attraverso immagini e grafica alcuni protagonisti passati dall’impianto: da Francesco Totti a Giorgio Chinaglia, fino a Vasco Rossi e Roger Waters, a testimonianza del doppio volto calcistico e musicale dello stadio.
Si raggiunge poi la mixed zone, l’area in cui i giocatori incontrano i giornalisti dopo le partite. È uno spazio di servizio, raramente percepito da chi segue un match in tv, ma fondamentale nell’organizzazione degli eventi. La visita continua all’interno degli spogliatoi, con la possibilità di osservare gli ambienti solitamente riservati a calciatori e staff tecnici.
Uno dei momenti più coinvolgenti per chi ama il movimento è il percorso Be a Hero, lo stesso che i giocatori compiono per entrare in campo. Uscire nel silenzio del prato, guardare le tribune dall’erba e immaginare il boato del pubblico è un po’ come arrivare in vetta durante un trekking: cambi punto di vista, misuri le dimensioni reali dell’impianto.
Il tour comprende anche un’area dedicata ai trofei e ai ricordi sportivi, con maglie, oggetti e contenuti multimediali che ripercorrono le tappe chiave della vita dello stadio. La visita si conclude nella zona commerciale, tra store e punto ristoro; il percorso può variare in base a partite, concerti e allestimenti in programma.
Derby, finali europee e concerti: la memoria popolare dell’Olimpico

Lo Stadio Olimpico è un grande archivio di emozioni collettive. Qui il derby tra Roma e Lazio è molto più di una partita: è rito cittadino, con la Curva Sud a tinte giallorosse e la Curva Nord biancoceleste, coreografie, bandiere e striscioni che riempiono l’anello come una gigantesca scenografia urbana.
La rivalità, intensa e spesso aspra, è entrata a far parte della cultura popolare romana, tra racconti di vittorie storiche, sconfitte brucianti e misure di sicurezza sempre più raffinate per gestire un evento così sentito. Per chi visita lo stadio con il tour, attraversare gli spalti vuoti significa anche immaginare questo carico emotivo.
L’Olimpico è stato teatro di appuntamenti internazionali di primo piano: dalla finale degli Europei del 1968 vinta dall’Italia nella ripetizione contro la Jugoslavia, a quella del 1980, fino alla finale dei Mondiali di calcio del 1990 tra Germania Ovest e Argentina. Qui si sono disputate anche quattro finali della massima competizione europea per club, nel 1977, 1984, 1996 e 2009, che hanno incrementato la fama dello stadio.
Accanto al calcio, l’impianto ospita partite di rugby del Sei Nazioni, meeting di atletica e una lunga lista di concerti: da David Bowie a Madonna, dagli U2 a Vasco Rossi, fino ai grandi live di Baglioni e Venditti. Il tour lega tutte queste memorie con immagini e contributi audiovisivi che aiutano a leggere lo stadio come parte viva della Roma contemporanea.
Come prenotare il tour dello Stadio Olimpico e organizzare la visita
Lo Stadio Olimpico si trova in Piazzale del Foro Italico, in un’area facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Puoi arrivare in tram o autobus e poi proseguire a piedi, scegliendo il percorso pedonale più adatto al tuo punto di partenza: un buon modo per unire visita sportiva e breve camminata urbana lungo il Foro Italico e verso Ponte Milvio.
Il tour è prenotabile attraverso canali diversi, tra cui Civitatis, piattaforma dedicata ad attività guidate. La proposta Civitatis prevede una visita di circa 1 ora e 30 minuti con guida in italiano, biglietto di ingresso incluso. Il punto di incontro segnalato è l’Obelisco del Foro Italico (noto anche come Obelisco Mussolini): è importante non confonderlo con l’accesso del tour ufficiale di Sport e Salute alla Tribuna Monte Mario, perché ogni organizzatore indica modalità di ritrovo proprie.
Le tariffe sono a pagamento e possono variare nel tempo in base a data, disponibilità e promozioni: prima di confermare la prenotazione controlla sempre il prezzo aggiornato e le condizioni di cancellazione, spesso non rimborsabile. Tieni conto anche del calendario degli eventi: in caso di partite, concerti o allestimenti, alcune aree interne potrebbero non essere accessibili.
Dopo il tour, vale la pena proseguire a piedi nel complesso del Foro Italico, fino allo Stadio dei Marmi, riconoscibile per le statue marmoree degli atleti che circondano la pista. In questo modo la visita allo Stadio Olimpico diventa il cuore di una vera escursione urbana tra architettura sportiva, storia del Novecento e vita contemporanea della Capitale.
