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Non sembra neanche di essere in Italia: la piccola Amazzonia d'Abruzzo è a 2 ore da Roma  

A che serve attraversare interi oceani per vivere l’emozione di un paradiso selvaggio? Basta lasciarsi guidare dal fiume Orfento, nel cuore dell’Abruzzo

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Si è immediatamente catturati dal suono incessante dell’acqua che scorre, dal verde intenso della vegetazione che avvolge ogni cosa e dalla sensazione di trovarsi in un ambiente primordiale. L’odore del muschio, il fresco che avvolge anche nelle giornate più calde, canyon e boschi che si alternano in mille sfumature di verde. È un’immersione totale nella natura che ricorda le foreste tropicali. Nel cuore dell’Abruzzo, tra le vette maestose della Majella, si nasconde una valle che lascia senza fiato. È la Valle dell’Orfento, dove profondi canyon ospitano scenari verdissimi, e dove ogni cosa è stata scavata dal torrente Orfento in un viaggio lungo millenni. Non è un caso che si parli di lei come di una piccola Amazzoniain terra italica, un luogo che se per certi versi rimanda a scenari lontani al tempo stesso incarna l’anima di quell’Abruzzo “forte e gentile”, capace di sorprendere con paesaggi grandiosi e intimi al contempo. È una valle che racconta la potenza e la resilienza della natura, e che passo dopo passo lascia emergere il legame antichissimo e indissolubile tra uomo e montagna.

La Valle dell'Orfento tra emozioni e biodiversità

La Valle dell’Orfento è uno dei gioielli più preziosi del Parco Nazionale della Majella. Istituito nel 1991 e riconosciuto nel 2021 come Geoparco UNESCO, è uno dei luoghi da non perdere della provincia di Pescara. Si estende per oltre 20 chilometri e presenta profondità che raggiungono anche i 600 metri. Le pareti verticali e le gole che compongono l'incredibile paesaggio della Valle dell'Orfento sono il risultato di un lavoro costante e continuo portato avanti dall’acqua del torrente, che instancabile ha scolpito la roccia calcarea della Majella per milioni di anni senza mai fermarsi. Perchè è una meta imperdibile per chi ama la natura e il mondo delle piante e degli animali? Perchè la Valle dell’Orfento è unautenticolaboratorio di biodiversità. Ospita oltre 1700 specie vegetali, alcune delle quali endemiche dell’Appennino, e rappresenta una delle aree floristiche più ricche d’Italia. Tra boschi di faggi, aceri e carpini, non è raro incrociare anche felci rare e piante tipiche degli ambienti umidi che ricordano - ancora una volta - le foreste pluviali. In quanto a sorprese la fauna non è da meno: il camoscio appenninico, il lupo, l’orso bruno marsicano e numerose specie di rapaci come l’aquila reale e il falco pellegrino hanno scelto come propria casa questa piccola valle delle meraviglie. 

Sentieri ed escursioni tra natura e storia

Non sembra neanche di essere in Italia: la piccola Amazzonia d'Abruzzo è a 2 ore da Roma

La Valle dell’Orfento è attraversata da una fitta rete di sentieri, diversi tra loro e ciascuno adatto a diversi livelli di preparazione ed esperienza. I percorsi più semplici si sviluppano lungo il fondovalle seguendo il corso del fiume, e si snodano tra ponticelli di legno, passerelle e piccoli guadi. Uno degli itinerari più spettacolari è il Sentiero delle Scalelle, che parte dal centro di Caramanico Terme e scende nel cuore della valle tra gole e  passerelle sospese. Gli itinerari più impegnativi - che pur essendo più sfidanti sono anche i più emozionanti - portano invece verso l’alta valle e gli altopiani della Majella. È il caso del percorso che consente di raggiungere il rifugio di San Nicolao o quello che porta al cospettodei resti dell’Eremo di San Giovanni all’Orfento. Quest'ultimo se ne sta arroccato in una grotta a strapiombo sul vuoto, ed è accessibile solo attraverso un passaggio strettissimo. L'Eremo di San Giovanni all'Orfento è solo uno dei tanti santuari mozzafiato che si ritrovano in questo angolo d'Abruzzo, dove grotte e anfratti fungevano da rifugi per eremiti e monaci che qui cercavano (e trovavano) quella solitudine necessaria alla preghiera e alla contemplazione. Qui visse ad esempio a lungo San Giovanni da Capestrano, e soprattutto qui si ritirò San Celestino V, il papa eremita di dantesca memoria che fondò l’ordine dei Celestini. Gli eremi incastonati nella roccia, come quello di Santo Spirito a Majella o di San Bartolomeo in Legio poco distanti, raccontano una storia fatta di silenzio, preghiera e armonia con la natura, e ancora sembrano custodire gelosamente gli echi e le preghiere di queste figure dalla profonda spiritualità.

Informazioni utili

Il punto di accesso principale alla Valle dell’Orfento è Caramanico Terme, uno dei borghi più belli d’Abruzzo. Situato a circa 650 metri di altezza, è famoso per la sua posizione panoramica che lo fa incredibilmente somigliare ad una cartolina, ma anche per le sue acque termali solfuree e oligominerali, conosciute fin dall’antichità per le proprietà terapeutiche. Il borgo, che conta poco più di 1800 abitanti, è il luogo ideale dove fermarsi prima o dopo un’escursione nella valle. Qui si trova peraltro anche il Centro Visite del Parco della Majella, tappa obbligata per chiunque voglia accedere alla Valle dell’Orfento. L’ingresso è infatti regolamentato per motivi di tutela ambientale e i visitatori devonoregistrarsi,salvo poi ricevere indicazioni utili, consigli e mappe sui sentieri percorribili.

 
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