La Normandia di Arsenio Lupin, sulle tracce del camaleontico personaggio francese
Ecco i luoghi più belli dove sono state ambientate le avventure del fenomeno di libri e schermo
C’è chi l’ha conosciuto grazie alla serie TV e chi attraverso i libri di Maurice Leblanc che ne raccontano le peripezie con i suoi mille volti e trasformismi. Arsenio Lupin non fa altro che combattere per la giustizia riuscendo sempre a trionfare sui suoi nemici trasformandosi all’occorrenza in ladro, donnaiolo o truffatore in grado di incantare tutti. L’eroe d’Oltralpe vive le sue avventure soprattutto in Normandia in quella che viene definita il ‘Triangolo Cauchois’, ovvero la zona che comprende le città di Rouen, Le Havre e Dieppe.
Rouen, tra Lupin e... Giovanna d'Arco
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Conosciuta per essere stata teatro del martirio di Giovanna d’Arco – oltre che luogo natìo del papà di Lupin - la città-museo di Rouen è un piccolo gioiello fatto di stradine lastricate, chiese gotiche, e di ‘cento campanili’. Qui la padrona assoluta è l’architettura sacra che riempie di testimonianze secolari la cittadina, vedi la Cattedrale di Notre-Dame che ispirò Monet per una serie di dipinti a tema; e ovviamente la Chiesa di Santa Giovanna d’Arco con le vetrate del XVI secolo e la struttura molto più recente degli anni Settanta: si trova in Place du Vieux-Marché, dove fu messa al rogo la pulzella d'Orleans.
Il turismo di Rouen non può fare a meno di questo storico avvenimento, così il tour continua presso la Torre Giovanna d’Arco dove avvenne il processo e l’Historial Jeanne d’Arc, un luogo-memoriale a lei dedicato.
Un’altra attrazione di Rouen è l’Armada, l’evento che ormai da trent’anni riunisce una moltitudine di velieri in mostra tra concerti e animazioni varie facendo accorrere in città milioni di visitatori. Gli stessi si ritrovano poi a passeggiare sul lungosenna, a fare shopping nelle note boutique o a mangiare in uno degli ottimi ristoranti di Rouen, famosa anche per la sua gustosa cucina.
Le scogliere di Étretat, il teatro aperto sulla Manica
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Qui è facile trovare ispirazione artistica grazie alla natura mozzafiato e a un paesaggio unico al mondo. Non a caso Étretat e le sue spettacolari scogliere che affacciano sulla Manica sono anche casa per lo scrittore Leblanc che qui ha ‘partorito’ il suo ladro gentiluomo Lupin.
Un luogo dalla bellezza selvaggia che si porta dietro leggende e storie millenarie, dove è facile perdersi con l’immaginazione ammirando la forma particolare delle falesie della Costa d’Alabastro e le maestose spiagge a ridosso. Manneport, Courtine, il Roc Vaudieu e l’Aiguille di Belval, sono alcune di queste sculture scolpite dalla natura nell’altopiano del Pays de Caux… c’è chi ci vede la proboscide di un elefante.
Ma proprio queste scogliere nascondono il vero covo di Lupin, perché è in questa cittadina di pescatori che ritorna dopo ogni furto godendosi il panorama dalla sua casa in cima alla scogliera, sorseggiando champagne. Proprio a Étretat, Maurice Leblanc ha scritto per venticinque anni le avventure del suo personaggio dalla villetta Le Clos Arsène Lupin in rue de Maupassant, oggi diventato museo con percorso guidato tra le stanze e i segreti della saga.
Tappa a Dieppe, città d’arte e di mare della Normandia
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Risale a duecento anni fa la crescita di Dieppe come città balneare, la prima di tutta la Francia. Una storia e un’economia legata al suo porto peschereccio e commerciale, da qui le navi solcavano gli oceani e ancora oggi è possibile viverne la dinamicità sorseggiando un caffè in una delle terrazze che affacciano sul mare.
E, se vi trovate a Dieppe durante il Festival Internazionale degli Aquiloni, potrete godere di uno spettacolo magico che rappresenta il più grande raduno europeo a tema; a novembre invece c’è la festa dell’aringa e della capasanta.
Intrattenimento a parte c’è anche storia e arte da visitare. È il caso del Castello museo, arroccato sulla scogliera con una meravigliosa vista sulla città: si tratta di una fortezza del XV secolo che oggi ospita svariate collezioni – dipinti di Boudin, Pissaro e Lebourg – oltre alla memoria artigianale della città.
Le vicende di Arsenio Lupin vedono protagonista il Casinò di Dieppe, dove si avventura sotto falsa identità da artista-pittore.
Le Havre, la prima città della Normandia
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Non soltanto è la località più popolosa ma il suo centro è patrimonio UNESCO dal 2005. Le Havre è una meta insolita che saprà stupirvi per la sua architettura moderna realizzata da mani sapienti di molti progettatori. Primo tra tutti Auguste Perret, non a caso definito ‘poeta del calcestruzzo’: fu lui a dare un volto nuovo alla città, dopo la distruzione della Seconda Guerra Mondiale.
I suoi canoni si ispiravano al classicismo strutturale che univa lo stile classico all’uso del cemento armato. L’arte è di casa a Le Havre visto che qui Claude Monet si ispirò e realizzò quello che sarebbe diventato il primo quadro ‘impressionista’ ovvero l’Impression Soleil Levant. Non manca l’aspetto commerciale e industriale della città visto il suo importante porto che un tempo consentiva il trasporto di cotone, caffè e spezie varie mentre oggi si proietta sul turismo con i grandi transatlantici.
