Rouen, la capitale gotica della Normandia
La città della Cattedrale di Notre-Dame, del martirio di Giovanna d'Arco, delle tele di Monet: Rouen è un piccolo crogiuolo unico di meraviglie
Rouen è delizia e fascino. Una città estremamente piacevole ed incredibilmente accogliente.
Questo autentico gioiello artistico e architettonico della Francia è considerato il centro più importante dell'alta Normandia, nonché la capitale assoluta. E come tutte le capitali che si rispettino, offre tantissimo in materia di storia e attrazioni: una destinazione davvero a 360°.
Un'affascinante città museo, che vive di storia, di leggende e di arte. E' ricordata universalmente per essere stata il luogo del martirio di Giovanna d'Arco.
Andateci se vi piace: stile gotico, chiese e luoghi di culto, scorci paesaggistici.
Per quanto tempo: un weekend o più giorni.
Il periodo migliore: tutto l'anno.
Da sapere
- Cosa sapere su Rouen: le dritte per non perdersi il meglio
- Dove si trova Rouen: geografia, territorio e un po' storia
- Come si vive a Rouen: clima, qualità della vita e quando andare
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Cosa sapere
Rouen, capitale della Normandia, si trova nella bassa valle della Senna, che attraversa la città; il mare – cioè la Manica, che separa la Francia dall’Inghilterra – è distante circa 60 chilometri, mentre Parigi, la capitale, si trova a 130 km.
Questa posizione "ibrida" tra il fulcro francese e il confine marino, rende Rouen perfetta anche per un tour esplorativo della Normandia e, in genere, della Francia. E forse questo è il modo migliore per visitare la città, che merita almeno 2-3 giorni di tempo per poter respirare appieno la sua atmosfera.

La città di Rouen ha una grande importanza per la storia della Francia; numerosi eventi e trascorsi epici - in gran parte tristi e negativi - di grande rilievo per l'evoluzione della regione e della nazione tutta sono avvenuti qui. Forse è proprio questa la motivazione più profonda di una visita a Rouen.
Storia, cultura e arte, per una città che rappresenta allo stesso tempo un emblema della genesi francese, un simbolo indiscusso dello stile gotico e tantissime prove di una presenza artistica di notevole interesse. Si tratta della città di Giovanna d'Arco, quella immortalata dalle tele di Monet, degli scatti mozzafiato e della cattedrale di Notre-Dame. Un gioiello unico anche per le tante bellezze che può offrire la Francia.
L'architettura e la conformazione del centro storico lasciano a bocca aperta: stradine lastricate, le magnifiche case a graticcio e la presenza costante dell'estetica ed intrigrante filosofia gotica. E poi negozi, antiquari, gallerie di sicuro interesse e tanti eventi che mantengono sempre viva la fiamma della città. Assolutamente da visitare il Museo delle Belle Arti, una perla tanto all'interno quanto all'esterno.
Tra le persone che più hanno legato la loro vita a Rouen, oltre a Giovanna d’Arco, troviamo il grande tragediografo Pierre Corneille, che qui nacque e trascorse gran parte della sua vita, e il celeberrimo scrittore Gustave Flaubert. Proprio in merito a quest'ultimo personaggio, per chi fosse realmente interessato il consiglio è quello di non perdere il Musée Flaubert et d’Histoire de la Médicine, situtato in città.
Dove si trova
Una storia lunghissima per una città profonda e intensa. Fondata dai celti Veliocassi, venne poi rifondata nuovamente dai romani con il nome di Rotomagus, quando Giulio Cesare conquistò la Gallia. Rotomagus crebbe fino a diventare la seconda città di tutta la Gallia, seconda solo a Lugdunum, cioè Lione.

Nel quarto secolo d.C. cominciarono però le invasioni barbariche, fin quando il re Carlo III di Francia, nel 911, non fu costretto a cedere al re dei Vichinghi Rollone tutta l’Alta Normandia in cambio di un giuramento di vassallaggio e dell’impegno da parte degli invasori a cristianizzarsi con il battesimo.
Nacque quindi il ducato di Normandia, con Rouen come capitale, che prosperò e divenne, grazie alla Senna, un importantissimo porto commerciale nei traffici con Parigi. Nel 1066, per opera di Guglielmo il Conquistatore, i duchi di Normandia diventano anche re d’Inghilterra. Il Ducato di Normandia tornò a fare parte del regno di Francia nel 1204, quando Filippo Augusto conquistò Rouen dopo 40 giorni di assedio. Anche con il cambiamento di sovranità la città rimase molto ricca, in particolare per i prodotti della manifattura tessile.
Per Rouen comunque i travagli non erano finiti, visto che nel 1419 Enrico V d’Inghilterra, durante la Guerra dei Cent’anni, la riconquistò riattaccandola alla corona inglese. In questi anni venne anche catturata e bruciata sul rogo Giovanna d’Arco. La città continuò a crescere anche durante il Rinascimento, e molti dei più bei palazzi di Rouen risalgono proprio a questo periodo: la manifattura laniera e la metallurgia continuavano ad essere settori di grande ricchezza, insieme alla pesca.
Coinvolta nelle guerre di religione nel sedicesimo secolo, Rouen attraversò un nuovo periodo di grande prosperità nell’Ottocento. Malgrado tutti i principali monumenti siano sopravvissuti ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, questi furono molto violenti, in particolare nella “settimana rossa” del 1944.
Come si vive
La valle della Senna da queste parti è importante soprattutto per il settore agricolo, alimentare, chimico, petrolchimico, ed è di grande importanza anche il porto fluviale di Rouen. Negli anni, ovviamente, data la natura simbolica e un'imponente matrice storico-culturale alle spalle, il turismo ha segnato una crescita non indifferente, con tante attrazioni tirate a lucido anche per i visitatori.

Per raggiungere Rouen le strade principali arrivano da Parigi e da Le Havre, e ci sono treni regionali che collegano la capitale della Normandia con Caen, Dieppe e altre destinazioni locali. Non mancano i treni diretti per Amiens e Lille, mentre i TGV collegano ogni giorno Rouen con Lione e Marsiglia. In città c’è un efficiente sistema di tram e di autobus, gestito insieme dalle aziende TEOR e TCAR. Rouen è anche dotata di un suo aeroporto, ed essendo sulla Senna non mancano traghetti e battelli per risalire o scendere il corso del fiume.
Fra gli eventi più interessanti di Rouen ricopre sicuramente un ruolo molto importante l’Armada, un grande raduno che si tiene ogni 5 anni a giugno dove arrivano i più grandi velieri del mondo, barche militari, battelli di ogni tipo. Rouen celebra poi Giovanna d’Arco ogni anno, a fine maggio e inizio giugno, con un mercato medievale nella piazza della Cattedrale e con diverse attività in costumi d’epoca, con celebrazioni religiose e con concerti.
A marzo si tiene anche un interessante festival del cinema nordico, a settembre invece c’è la Fete du Ventre et de la Gastronomie. Per quanto riguarda i piatti tipici di Rouen, sono quelli che più caratterizzano la cucina normanna.
In particolare una delle specialità più popolari è senza dubbio il Caneton Rouennais, che ha anche una sua associazione di cuochi specializzati, l’Ordre des Canadiers: l’anatra – che viene letteralmente strozzata per la realizzazione di questo piatto, di certo non adatto ad amanti degli animali o vegetariani – è pressata e cotta al forno insieme a una salsa al vino rosso dove vengono cotti anche fegato, cuore e sangue. Meno macabri sono i dolci come les larmes de Jeanne d’Arc, mandorle tostate e glassate al caramello o al cioccolato.















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