La Fashion Week 2023 è a Parigi: scopri i luoghi segreti dell'Haute Couture
È tornata a Parigi la settimana dedicata all'Haute Couture, ecco le meravigliose location dove gli stilisti hanno fatto prendere vita alle loro creazioni
Il 2023 è cominciato col botto, ma con il botto elegante, sofisticato, lussuoso e prezioso che solo meravigliose sfilate possono garantire. Come ogni anno i marchi più influenti sul panorama mondiale salgono alla ribalta, con tutta la grazia che li contraddistinguono, e cominciano il loro tour mondiale per spargere il buon gusto sconfinato che li caratterizza. È stata Parigi, la capitale mondiale dell’alta moda, a dare il via il 23 Gennaio alla settimana dell’Haute Couture, e ad aprire le danze sono state maison iconiche come Schiaparelli, Dior eChanel. Sì, inquestinomi c’è tanta Italia, ma per far sfilare le loro creazioni i direttori artistici hanno optato per location che rappresentano a pieno lo sfarzo parigino, e che forse rimangono un po’ in secondo piano quando si sceglie cosa visitare nella Ville Lumière. Ecco quindi i meravigliosi luoghi che ieri sono stati rifugio per personalità di spicco come Chiara Ferragni e Kylie Jenner, contornati dalla magica atmosfera dell’Haute Couture parigina.
Schiaparelli ed il Petit Palais

La maison italiana fondata da Elsa Schiaparelli ha scelto il meraviglioso contesto del Petit Palais per mettere in scena la sua sfilata ispirata all’inferno dantesco. Oscurato spesso da monumenti più celebri e più famosi, come appunto il fratello maggiore Grand Palais, questo palazzo è piccolo solo nel nome: il museo è un meraviglioso scrigno che raccoglie opere d’arte di ogni genere ed epoca, notevolissime sia per quantità che per qualità e rarità.
Il Petit Palais fu progettato da Charles Girault in occasione dell’esposizioneuniversaledel1900, ed il risultato è un’architettura sfarzosa ed elegante, in pieno stile neoclassico, tanto bella da ospitare le opere di geni come Cézanne e Monet. Grazie a questo importante valore artistico il palazzo è stato ribattezzato Museo delle Belle Arti e riconosciuto come patrimonio storico nazionale. L’offerta storica del museo parte dal mondo greco romano fino alla Parigi del ‘900, passando per medioevo ed artisti fiamminghi: queste esposizioni spesso sono permanenti e non hanno un costo d’accesso. A pagamento invece sono le collezioni temporanee, dedicate ad arte moderna, fotografia e moda. La location è assolutamente rilevante, nel pienocentrodiParigi, vanta una comoda apertura sugli Champs Elysées e quindi una facile connessione con le altre attrazioni, come l’Arco di Trionfo o il Musée d’Orsay.
Dior: Maria Grazia Ciuri sceglie il Musée Rodin
La direttrice artistica della Maison Dior ha scelto di ispirarsi alla figura di Josephine Baker, cantante e ballerina afroamericana che scelse Parigi come la sua casa, a metà degli anni ’20, per mettere in scena la propria sfilata. L’idea della fugacità dell’estro e della morale controversa dell’estetica degli artisti in fuga è stata accolta ed esaltata dalla location del Musée Rodin, un altro dei gioielli nascosti della Ville Lumière. La collezione personale di opere del pittore e scultore francese Auguste Rodin, tra cui 6.500 sculture e 10.000 disegni, venne donata dallostessoall’HotelBiron, meravigliosa struttura immersa nel verde diventata oggi museo. Il percorso espositivo comincia all’esterno, dove un curatissimo giardino di 3 ettari entra in perfetta simbiosi con le sculture che ospita: tra le più celebri La Porta dell’Inferno, Balzac, i Borghesi di Calais ed il Pensatore. Durante le belle giornate è particolarmente piacevole passeggiare intorno alle esposizioni, forse l’attrattiva più grande, però il sentiero artistico si snoda anche all’interno della struttura, dove sono conservate altre opere iconiche del neo-classicismo francese come il Bacio. La particolare strutturadell’hotele i suoi colorimozzafiato creano un’atmosfera stile Versailles nel pieno centro di Parigi.
Chanel, l’icona immortale della moda francese al Grand Palais Éphémère

Un gigantesco uccello immaginario che gongola per Rue Carbon a Parigi, è così che l’artista Xavier Veilhan ha scelto di presentare al mondo l’imminente arrivo della sfarzosa sfilata di Chanel, il marchio che incorpora da anni il buon gusto in pieno stile francese. L’intera collezione basata su di un onirico bestiario è partita dall’iconica biblioteca di Gabrielle Chanel fino ad arrivare al Grand Palais Éphémèere, dove finalmente potrà mostrarsi al grande pubblico. Ai piedi della Torre Eiffel, precisamente sul Champ de Mars, sorge questo immenso padiglione espositivo, una struttura di 10.000 mq nata per ospitare inunluogounico tutti gli eventi di arte, moda e sport più mondani. Il progetto architettonico è stato affidato a Jean-Michel Wilmotte, noto urbanista e designer di fama internazionale (ideatore del progetto dell’Hotel Lutetia e dello stadio Allianz Riviera a Nizza per intenderci) ed è un edificio esemplare in termini di sobrietà ma soprattutto rispetto ambientale: il legno con cui è costruito è certificato come proveniente da una foresta sostenibile, mentre il rivestimento è isolante sia in termini acustici che termici. Dal punto di vista architettonico invece, la sua struttura curvilinea a doppia volta si inserisce alla perfezioneinquestoprestigioso sito, la cui storia è, come quella del Grand Palais, interamente dedicata alle Esposizioni Universali del XIX e XX secolo. La modularità, la struttura in legno e l'uso di materiali sostenibili lo rendono un progetto totalmente in linea con gli imperativi ambientali del nostro tempo.
Per sapere al meglio come orientarsi a Parigi provate a consultare: Cosa vedere a Parigi:tutti i luoghi da visitare e le cose da fare.
