Per visitare queste grotte devi scendere fino a 70 metri sottoterra, ma la fatica sarà ripagata da uno scenario unico in Italia
Un viaggio nelle profondità della terra conduce tra sale gigantesche, spettacolari formazioni calcaree e scenari naturali modellati in milioni di anni.
A pochi chilometri dalle spiagge e dai trulli da cartolina, la Puglia nasconde un volto sorprendente, che si svela soltanto a chi accetta di scendere nel suo ventre di roccia. Le Grotte di Castellana accompagnano il visitatore in profondità, fino a settanta metri sotto la superficie, lungo un itinerario di tre chilometri scolpito dall’acqua in milioni di anni. È un cambio di prospettiva radicale: al posto degli ulivi e dei muretti a secco compaiono sale imponenti, gallerie silenziose, stalattiti e stalagmiti che sembrano sculture contemporanee. In questo mondo sotterraneo, la Puglia racconta un’altra storia, fatta di geologia, ricerca scientifica e paesaggi nascosti. Un percorso che unisceemozione, curiosità e un pizzico di avventura, ideale da inserire in un itinerario tra l’entroterra barese e la Valle d’Itria, per scoprire quanto sia vario e inatteso il territorio pugliese oltre il suo mare cristallino.
Grotte di Castellana, il lato nascosto della Puglia

Quando si arriva a Castellana Grotte, nell’entroterra della provincia di Bari, nulla lascia intuire davvero il mondo che si nasconde sotto il paese. Uliveti, masserie, muretti a secco: il paesaggio è quello tipico della Murgia, lontano solo pochi chilometri dalla costa adriatica e dalle mete iconiche come Polignano a Mare e Monopoli.
È proprio qui che si apre uno dei complessi carsici più importanti d’Europa: le Grotte di Castellana. Un itinerario sotterraneo che permette di scendere fino a circa 70 metri di profondità e attraversare sale e corridoi modellati dall’acqua in circa 90 milioni di anni. Una tappa imperdibile per chi vuole conoscere una Puglia diversa, fatta non solo di mare e borghi bianchi, ma anche di grandi scenari naturali nascosti nel sottosuolo.
Sale spettacolari, dalla Grave alla luminosa Grotta Bianca

La visita alle Grotte di Castellana inizia dalla Grave, un enorme pozzo naturale parzialmente aperto verso il cielo. È l’unico ambiente illuminato dalla luce del sole e rappresenta uno degli ingressi naturali più scenografici d’Europa, con le pareti verticali che incorniciano la vegetazione sospesa.
Da qui il percorso prosegue in profondità, tra sale dai nomi evocativi come la Grotta Nera, il Corridoio del Deserto, la Caverna della Civetta e la Sala del Precipizio. A ogni passo cambiano forme e colori: stalattiti sottili come tende, colonne imponenti, concrezioni che ricordano alberi e drappi di pietra. La vera protagonista del tour resta però la Grotta Bianca, un ambiente di straordinaria purezza cromatica, dove il carbonato di calcio ha creato un paesaggio quasi irreale, esaltato da una sapiente illuminazione artificiale che rende l’esperienza ancora più suggestiva.
Storia, scoperte speleologiche e natura nel sottosuolo pugliese

Sebbene il processo di formazione delle Grotte di Castellana sia iniziato quando l’area era ancora sommersa dal mare, la scoperta ufficiale è relativamente recente. Il 23 gennaio 1938 lo speleologo Franco Anelli, insieme a Vito Matarrese, esplorò per la prima volta l’intero sistema sotterraneo, trasformando un inghiottitoio usato come discarica in una straordinaria frontiera di ricerca e turismo.
Da allora le grotte sono diventate un laboratorio naturale per gli studiosi di speleologia, geologia e clima sotterraneo. Qui vivono organismi adattati all’oscurità, piccoli ma fondamentali per comprendere gli ecosistemi ipogei. In superficie, invece, il borgo di Castellana Grotte conserva l’anima agricola della Murgia, con uliveti, vigneti e masserie che raccontano la Puglia più autentica e completano l’esperienza tra natura, storia e tradizioni locali.
Come organizzare la visita alle Grotte di Castellana

L’itinerario turistico delle Grotte di Castellana si sviluppa per circa tre chilometri, con un dislivello importante e diversi tratti di scale. È bene indossare scarpe comode con suola antiscivolo e abiti pratici: la temperatura interna si mantiene costante intorno ai 16-18 gradi tutto l’anno, quindi in estate conviene portare con sé una felpa leggera.
Le visite sono guidate e si svolgono a orari prestabiliti; soprattutto in alta stagione e nei weekend è consigliabile prenotare in anticipo. Dalla zona delle grotte si raggiungono facilmente i borghi della Valle d’Itria, come Alberobello, Locorotondo e Martina Franca, oltre alle località costiere di Polignano a Mare e Monopoli. Inserire le Grotte di Castellana in un itinerario tra entroterra e Adriatico significa regalarsi un viaggio completo nella Puglia più autentica, tra paesaggi sotterranei, masserie e panorami sul mare.
