È Pesaro la Capitale italiana della cultura 2024
Battuta la concorrenza agguerrita di altre 9 città italiane, la città di Rossini succederà al duo Bergamo-Brescia del 2023
La decisione, che era già nell’aria, è stata comunicata mercoledì 16 dal ministro della Cultura, Dario Franceschini: Pesaro sarà Capitale italiana della cultura 2024.
Uno dei più ambiti riconoscimenti istituzionali del nostro Paese, che in passato è toccato a Matera, Parma e che quest’anno vede protagonista l’Isola di Procida (nel 2023 sarà la volta dell'inedito duo Bergamo-Brescia) approderà fra due anni nel nord delle Marche. Di cultura, del resto, Pesaro ne è davvero ricca: oltre a ospitare le opere di Arnaldo Pomodoro, maestro dell’arte contemporanea, è infatti anche la città natale di Gioacchino Rossini.
Un contesto turistico e culturale di grande eterogeneità, quello pesarese, in una zona particolarmente strategica per gite fuori porta e viaggi più lunghi: all’estremità meridionale della Riviera Romagnola, poche decine di chilometri da Ancona, è una città - e una provincia, insieme a Urbino - che può offrire numerose idee di viaggio.
Il riconoscimento è stato accolto con l’ufficializzazione del brand La natura della cultura, che accompagnerà questi quasi due anni di avvicinamento al 2024. Pesaro può infatti contare su una scenografia naturale di grande valore, trovandosi tra il Mar Adriatico e le colline marchigiane, come il Monte San Bartolo, che è tutelato dal Parco naturale omonimo.
Il centro storico di Pesaro ospita monumenti ed edifici di grande pregio, come la Pescheria o la Rocca Costanza. La Sinagoga e la Cattedrale di Santa Maria Assunta ricordano il ruolo del dialogo civile e religioso che la città marchigiana ha avuto già nel passato, mentre lo splendido lungomare - più volte premiato con la Bandiera Blu - è il simbolo di un forte legame con il mare e l’accoglienza estiva.
A guidare Pesaro c’è il sindaco Matteo Ricci, che è anche Vicepresidente nazionale ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani). Proprio Ricci ha espresso la sua profondissima soddisfazione per il riconoscimento ministeriale, ricordando che è “una grande emozione” personale e che la “città che sta esultando”. Un momento dedicato anche all’Ucraina e in particolare alla città di Kharkiv, che è Città Creativa della Musica UNESCO.
Pesaro ha battuto la concorrenza agguerrita di Ascoli Piceno, Chioggia, Grosseto, Mesagne, Sestri Levante e Tiglio, Siracusa, Viareggio, Vicenza e l’Unione dei Comuni Paestum - Alto Cilento.
Pesaro 2024 sarà l’occasione per promuovere il territorio della provincia, valutarne esigenze e valorizzarne i tanti punti di forza. Per maggiori informazioni, si può consultare il sito ufficiale Pesaro2024.it
