Isola di Procida, colori d'altri tempi
È uno dei luoghi più colorati al mondo, un'isoletta di pescatori dai toni tanto accesi da sembrare finti. Ma è tutto vero
L'isola di Procida è una delle perle del Mediterraneo che sorge a pochi chilometri dalle coste della Campania. Perché è arrivato il momento di visitarla? Perché è stata eletta Capitale Italiana della Cultura 2022 e il prossimo anno si prepara ad ospitare innumerevoli iniziative culturali in uno scenario unico.
Origini leggendarie ed eco mitologica, Procida ha tutto il fascino di un borgo marinaro che ancora non si è lasciato corrompere dalla mondanità degli aperitivi e delle boutique di lusso. Le sue caratteristiche casette colorate immerse nell'inconfondibile blu mediterraneo hanno fatto sfondo a numerosi film, da Il postino con Massimo Troisi a Il talento di Mr Ripley con Matt Damon e Jude Law.
Andateci se vi piace: spiagge e mare, architettura caratteristica, musei e luoghi di culto.
Per quanto tempo: una settimana.
Il periodo migliore: da maggio a settembre.
Da sapere
- Cosa sapere sull'Isola di Procida: le dritte per non perdersi il meglio
- Dove si trova l'Isola di Procida: il territorio e la storia
- Come si vive sull'Isola di Procida: clima, qualità della vita e quando andare
- Cosa vedere a Procida
Cosa sapere sull'isola di Procida
Procida è un gioiello italiano che racchiude in sé il tipico scenario mediterraneo fatto di rocce e piante dai profumi straordinari. Il paesaggio colorato e lussureggiante avvolto dall'azzurro del mare rende questa isola un set cinematografico con estrema naturalezza.

La sua bellezza e la sua posizione strategica hanno da sempre attratto gli uomini, tanto che i primi insediamenti umani risalgono a prima del X secolo a.C. e che le sue origini si perdono nel tempo. Terra di mare ma anche di...terra, grazie alle sue ricchezze agricole vanta una tradizione gastronomia unica.
Procida Capitale Italiana della cultura 2022
"Il contesto di sostegni locali e regionali pubblici e privati è ben strutturato, la dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria, la dimensione laboratoriale, che comprende aspetti sociali e di diffusione tecnologica è dedicata alle isole tirreniche, ma è rilevante per tutte le realtà delle piccole isole mediterranee. Il progetto è inoltre capace di trasmettere un messaggio poetico, una visione della cultura, che dalla piccola realtà dell’isola si estende come un augurio per tutti noi, al paese, nei mesi che ci attendono".
Con queste parole la commissioni ha deciso che la capitale italiana della cultura 2022 sarà Procida. "La cultura non isola" è il nome del progetto che per la prima volta vedrà un'isola capitale della cultura e che includerà ben 44 iniziative culturali, 330 giorni di programmazione, 240 artisti, 40 opere originali e 8 spazi culturali rigenerati.

Origini leggendarie
Secondo la tradizione popolare, sotto l'isola di Procida giace addormentato il gigante Mimante, che, negli ultimi secoli, l’avrebbe scossa un po' con i suoi sbadigli di fuoco. La leggenda avvolge anche le origini del nome. "Procida" deriva forse dal verbo greco "prochyo" che significa profondere, mettere fuori, sottolineando con ciò la sua originaria emersione dalle profondità marine.
Ma altre ipotesi ancora suggeriscono che il suo nome possa essere un omaggio alla nutrice di Enea che qui morì quando i profughi Troiani fecero tappa in questa isoletta per raggiungere il Lazio.
Dove si trova l'isola di Procida
L'isola di Procida sorge nel Golfo di Napoli e insieme ad Ischia, Vivara e Nisida, fa parte delle Isole Flegree. Procida e Vivara sono addirittura collegate da un ponte. Queste perle del Tirreno distano circa 30 chilometri da Capri e insieme a quest'ultima costituiscono l'Arcipelago Campano.
L’isola è di origine vulcanica e conserva ancora gli antichi crateri in parte erosi, come testimoniano le insenature della Chiaiolella, del Carbonchio e del Pozzo Vecchio. Tufo giallo e grigio insieme lave basaltiche compongono il suolo, testimonianza dei diversi tipi di manifestazioni eruttive che qui hanno dato sfogo alla propria potenza tra i cinquantacinquemila e i diciassettemila anni fa.

Anche la più recente età medievale è stata scenario di intense manifestazioni geologiche. L'attività vulcanica e gli agenti atmosferici hanno nei millenni plasmato l'aspetto geologico dell'isola di Procida, tra coste alte a falesia, baie e spiagge. Il punto più alto, il Promontorio di Terra Murata, raggiunge un'altezza di 91 metri sul livello del mare. Gran parte del litorale dell'isola di Procida è tutelato dall'Area Marina Protetta Regno di Nettuno.
Storia di Procida
Tra le isole del Golfo di Napoli, Procida fu tra le prime ad essere abitata. Tra il XVII e XVI secolo a.C. qui arrivano i greci di Micene per lavorare i metalli; tra l'VIII e il VII secolo a.C. i Cumani abitarono questa terra, per poi essere conquistata dai Romani.
Procida diventa parte del territorio di Napoli nel VI secolo d.C., ma questo non le assicurò un epoca di pace; anzi fu preda dei Visigoti di Alarico, dei Vandali di Genserico che colpirono anche la costa. Nel X secolo giunsero i primi monaci benedettini che 100 anni dopo costruirono l'Abbazia di San Michele Arcangelo, centro importante per tutta l’isola.
Quindi fu l'epoca dei Normanni e poi dalla famiglia Cossa che acquistò nel 1340 la piccola Vivara, l’isolotto vicinissimo a Procida, possedimento che diventò degli Aragonesi. Nel 1529 giunsero i d'Avalos, i quali edificarono la cinta muraria e il castello che, con l'avvento dei Borbone, fu ora palazzo reale ora prigione.
Come si vive sull'isola di Procida
Paesaggi suggestivi e clima mite tutto l’anno rendono l'isola di Procida un vero paradiso. Nonostante si estenda per poco più di quattro chilometri quadrati, l'isola vanta un'alta densità di popolazione. il centro abitato, ben lontano da prospettive mondane e chic, è diviso in nove suggestive contrade: il borgo più antico sovrastato dall'ex carcere Terra Murata, il tipico borgo di pescatori di Corricella, Sent'cò con il porto di Marina Grande, San Leonardo, Santissima Annunziata, Sant'Antuono, Sant'Antonio e Chiaiolella, Semmarezio.

Anche se il turismo in ogni stagione è un settore trainante per l'isola, a Procida l’economia si basa anche sulla pesca e sull’agricoltura. Qui si ottengono infatti alcuni prodotti d’eccellenza come la vite destinata alla produzione del rosso Aglianico e del bianco Falanghina. Il limone di Procida è un'altra coltura di pregio: più grande rispetto agli altri, permette di preparare delizie da non lasciarsi sfuggire come il limoncello e la crema di limone.
Tradizione culinaria, un'attrazione unica
La cucina di Procida ha tra le sue specialità le lingue di suocera, pasta sfoglia ripiena di crema al limone, le fresche granite, i babà imbevuti di limoncello. Da provare è la freschissima insalata di limoni conditi con olio, aglio, peperoncino e foglioline di menta... magari abbinata a fritti di pesce.
Proprio il pesce è un must in quest'isoletta che sia un crudo di alici al limone a base di filetti di acciughe fresche, cotte nel succo di limone e poi condite con olio, aglio, peperoncino e foglioline di menta o prezzemolo, oppure i polipetti veraci con aglio, olio, limone, i calamari ripieni di acciughe con prezzemolo, aglio, uova, pan grattato, le alici indorate e fritte, o la zuppa di cozze, vongole, pomodori pelati, acciughe, gamberoni, scampi, aglio, vino bianco, prezzemolo, alloro e origano... e chi più ne ha più ne metta!
Anche la carne è inclusa nella cucina tradizionale di Procida. Il coniglio alla procidana, cotto con vino rosso e pomodorini secchi, è una prelibatezza. E non dimenticate la pizza di scarole, "a parmigiana re mulignane" con melanzane, mozzarella, pomodoro, i peperoni ripieni con mortadella, riso e parmigiano.

Isola di Procida come arrivare
Essendo una piccolissima isola c'è poco da fare: si può arrivare solamente via mare. Procida è raggiungibile sia dai porti di Calata di Massa e Molo Beverello a Napoli che dal porto di Pozzuoli. Dal Calata di Massa partono solamente traghetti (Caremar, Medmar) e si raggiunge l'isola di Procida in circa 1un'ora; dal Molo Beverello partono solo aliscafi (Caremar, Snav) e la durata della traversata è di circa 45 minuti.
Da Pozzuoli partono traghetti Mediar, Caremar, Gestur che impiegano 40 minuti a raggiungere alla meta. Durante l’alta stagione vi consigliamo di prenotare i biglietti online, sia per evitare file e brutte sorprese al momento dell’imbarco, ma anche per evitare assembramenti in questo periodo delicato.
Eventi a Procida
Sono molti gli eventi che scandiscono la vita sull'isola di Procida, tra riti religiosi e appuntamenti culturali, ecco gli imperdibili del calendario.
- Settimana Santa. Il Giovedì Santo è caratterizzato da una ricca serie di manifestazioni. Innanzitutto il lavaggio dei piedi presso la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, seguito dalla Processione dei dodici Apostoli, organizzata dalla più antica confraternita dell'isola dei Bianchi, o del SS. Sacramento, nata nel 1583. Gli Apostoli, incappucciati e silenziosi, portano in spalla una croce sostando in ogni chiesa lungo il percorso scandito da grossi ceri. Di grande effetto è pure la processione del Venerdì Santo che si sviluppa tra le strade isolane fino a Marina Grande, al cui centro ci sono i "misteri", carri rappresentanti scene della Bibbia, vere e proprie opere d’arte costruite a mano, la cui tradizione va avanti sin dal 1627, introdotta dalla Confraternita dei Turchini.
- Sagra del Mare. Questo appuntamento inizia con l’elezione della Graziella, cioè della ragazza procidana che meglio potrebbe corrispondere alla giovane di cui si innamorò lo scrittore francese Alphonse de Lamartine, durante il suo viaggio qui nel 1852: figlia di pescatori, capelli e occhi neri, tipica bellezza mediterranea.
- Cortili in musica.
- Premio Elsa Morante. Alla scrittrice che ha mirabilmente descritto Procida nella sua "Isola di Arturo", è dedicato il premio letterario di settembre.
- Festa del vino. Tra dicembre e gennaio la città si anima con concerti, mercatini, rappresentazione del presepe vivente a Marina di Corricella e tour in varie parti dell’isola per ammirare gli straordinari presepi artigianali.















Voto complessivo 9